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Cauti e precari

Buster Kiton. 1924

Buster Kiton. 1924 (the navigator)

La cautela e la precarietà sono due condizioni delle quali la mia generazione è intrisa. È uno status quo che ci è stato assegnato a cui per ora non possiamo rinunciare. Continua a leggere


Il mio amico di Parigi

Il Giovane Apprendista (1918-19). Amedeo Modigliani. Museo dell'Orangerie. Parigi

Amedeo Modigliani “Il giovane apprendista” (1918-19). Museo dell’Orangerie. Parigi

Ogni volta che torno a Parigi vado a trovare un amico. È un giovane apprendista, ha poco meno di cento anni. Ha i capello rossi e una giacca scura. Ha lo sguardo malinconico ed un viso rubicondo. È seduto a riposare la sua stanchezza. Ha forse una fatica che lo sovrasta che non è fisica, è più mentale. I pensieri si accalcano nella sua testa e lo sguardo si allunga altrove. Mi guarda ma non mi vede. Continua a leggere


D’estate. Un pomeriggio

Ci sono delle cose a cui non pensi troppo spesso e che poi d’improvviso ti riappaiono davanti per chi sa quali arcani motivi. Un pensiero, un’immagine, un gesto. Continua a leggere


Chiaramente sull’amore

Ho un mazzo di chiavi che non ho usato.
Racchiude ancora la fiducia. In esso c’era il preambolo della passione, consumata con ardore nel rispettoso stupore degli abbracci e dell’amore. Tanto e nuovo. Continua a leggere


Dei sensi di colpa e della pioggia di aprile

È incessante e da stamattina batte ininterrottamente scivolando lungo le strade e bagnando i muri. Tutto vive in uno stato umido, opaco e senza confini. È la pioggia di aprile. Quella che non finisce mai.
È una giornata lunga che sembra non voglia finire, neppure ora che siamo all’inizio della notte. Non volge al termine. Tra la pioggia e i sensi di colpa, passando poi per tutto il resto della vita. Continua a leggere


Poi qualche gesto si dimentica. Un giorno o l’altro*

Ancora una volta. Ho sognato i tuoi occhi,
quelli diurni, bagnati dal sole,
quelli del colore del cielo che sorridevano per me.
Ho sognato del tuo viso
giovane e tenero dei giorni dell’amore,
che si specchiavano sulla tua pelle,
colma di luce di fronte a quel sole. Continua a leggere


A un passo dagli occhi

E poi un giorno, come per caso, rivedo i suoi occhi. Li incontro, li scruto, li amo. Ne ho rivisto il colore, l’umido, la luce. È una luce che ancora non è emersa del tutto. Cerca di farsi strada. Vuole uscire.
Oggi li ho incontrati, li ho rivisti. Erano i suoi occhi. Quelli di sempre. Quelli che ho baciato. Che ho guarito. Che ho sognato nei mesi trascorsi. Quelli del silenzio, della lontananza. Continua a leggere


Helena, o della Tristezza

In questi giorni scopro un mondo che conoscevo non troppo da vicino ma che mai neppure mi ha incuriosito più di tanto. È quel mondo sbrillucicante e abbagliante (per le luci puntate) delle modelle. Da uomo potrei dire (o mi potreste replicare) che in questi giorni vivo in una posizione invidiabile tra tutte queste bellezze. Eteree ma pur sempre bellezze.  Continua a leggere


L’anno che sta arrivando tra un anno passerà

E se quest’anno poi passasse in un istante, 
vedi amico mio 
come diventa importante 
che in questo istante ci sia anch’io. 
Lucio Dalla (1979)

Siamo giunti al termine anche di un altro anno. Un anno strano, lungo (più del dovuto!) e pieno di cambiamenti “corali”. Ciascuno poi, nel suo piccolo avrà avuto i suoi momenti belli e i suoi tormenti.
La chiusura di un anno, anche se di fatto è solo una convenzione, rappresenta per tutti il momento dei bilanci, delle riflessioni. Ognuno si rintanerà nel suo piccolo cantuccio a pensare agli attimi fuggiti, a quelli che ci hanno sostenuto e a tutti quelli che ci hanno arricchito… nel bene o nel male. Ogni volta in questi giorni, il mio cantuccio diventa un angolo nascosto che mi trascino dietro. Continua a leggere


…c’è aria fredda intorno a noi…


Il cielo è grigio e tutto il mondo intorno è monocromaticamente spento. L’unica nota positiva oggi, sono i tuoi occhi e tutta la luce che da essi può emergere… e con essa tutti i pensieri che racchiudi…

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