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Un nudo da 170 mln di dollari

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Era appartenuto al collezionista italiano Gianni Mattioli il nudo rosso di Modigliani (lotto 8° della vendita 3789 – The Artist’s Muse) battuto da Christie’s per 170 milioni di dollari (inclusi i diritti d’asta), confermando l’opera come star della serata al Rockfeller Plaza che ha raccolto un totale di 491 milioni di dollari. Continua a leggere

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L’uomo che salvò gli Impressionisti

“Senza di lui non saremmo sopravvissuti”. Claude Monet

Paul Durand-Ruel

Paul Durand-Ruel

Quando nel 1874 a Parigi ci fu la prima mostra presso lo studio del fotografo Nadar a boulevard des Capuncines 35, quelli che sarebbero divenuti gli artisti più famosi di ogni tempo, gli Impressionisti, non avevano neppure un nome, quello glielo coniò un critico che volle in questo modo denigrarli per quel loro nuovo modo di dipingere. La storia è nota ed è noto anche il dipinto di Monet da cui fu ricavato il nome del gruppo e che oggi è custodito nello splendido e semisconosciuto Museo Marmottan di Parigi (che detiene proprio dell’artista francese una delle più belle e complete raccolte di opere).
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Il carrozzone di Jeff Kons

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Jeff Koons. La rétrospective (Centre Pompidou, Parigi) ©lois_design

Da amante dell’arte mi appassiona molto andar per mostre a cercare di comprendere cose anche in quei territori che mi appaiono in apparenza ostici e poco comprensibili. Uno di questi è quello battuto da Jeff Koons il prodigio del mercato, l’artista che scalzando ogni record d’asta riesce a fare sold-out ancor prima che le mostre siano inaugurate. Per comprare i suoi lavori si racconta di liste d’attesa di diversi anni! Continua a leggere


E per regalo un acquerello di Matisse

Jasper Johns, Three Flags, 1958 (Whitney Museum of American Art)

Jasper Johns, Three Flags, 1958 (Whitney Museum of American Art)

Più leggo e più mi rendo conto di quanto l’arte rappresenti una fonte di rinascita e di bellezza. Più studio e ricerco e più mi convinco che essa è imprescindibile dal vissuto quotidiano delle persone che ad ogni livello ne entrano a far parte (e non parlo solo degli artisti che la praticano).

Due nomi che forse non sono molto noti al di fuori di una cultura specialistica hanno segnato le sorti dell’arte americana e in generale di quella contemporanea in tutto il mondo. Sono Leo e Ileana. Continua a leggere


Campbell ringrazia

Nel 1896, dopo una serie di passaggi aziendali e qualche cambiamento di nome, gli americani si ritrovarono a consumare una zuppa di pomodoro in scatola, che per qualità e prezzo divenne presto diffusa e molto nota, superando i confini nazionali. Le zuppe in scatola Campbell’s divennero un alimento di largo consumo, ma mai avrebbero immaginato di divenire protagoniste di un movimento artistico che avrebbe rinnovato e rivoluzionato l’arte ed il suo mercato. Continua a leggere