Archivi tag: modì

Un nudo da 170 mln di dollari

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Era appartenuto al collezionista italiano Gianni Mattioli il nudo rosso di Modigliani (lotto 8° della vendita 3789 – The Artist’s Muse) battuto da Christie’s per 170 milioni di dollari (inclusi i diritti d’asta), confermando l’opera come star della serata al Rockfeller Plaza che ha raccolto un totale di 491 milioni di dollari. Continua a leggere


Della Bohème, di Modì e delle mostre

Amedeo Modigliani. Ritretto di Paul Alexandre visto di tre quarti (part.) - cm 27x19.7 cm; 1909 © Sotheby's

Amedeo Modigliani. Ritretto di Paul Alexandre visto di tre quarti (part.) – cm 27×19.7 cm; 1909 © Sotheby’s

La parola boheme dice tutto. La bohème non ha nulla, e vive soltanto di quello che possiede. La speranzas è la sua religione, la fede in se stessa la sua legge, la carità finisce con l’identificarsi con le sue risorse. Questi giovani sono più grandi delle loro disgrazie, inferiori alla loro fortuna, ma superiori al loro destino.
(Honoré de Balzac. 1840 “Un principe della Bohème”) Continua a leggere


Lettera aperta “K” di Lois

Lettera a Modì (o sullo stato dell’Arte)
di Lois

Caro Dedo,
ne sono cambiate di cose da quando i disegni tu li scambiavi per un bicchiere a “la Dôme”, dai giorni parigini di Montparnasse, di un tempo vissuto di passioni mai rinnegate. Di un’arte irrinunciabile e della vita boheme, quando con pochi soldi si faceva festa fino a tardi e poco importava se il giorno dopo si faticava per campare. Caro Modì mentre speravi invano di vivere della tua arte, oggi c’è qualche tuo ‘collega’ che non fa in tempo a completarla un’opera che già un nuovo record milionario si impone alle aste.

Lettera aperta “K” di Lois


La vita è un dono

“La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hanno”. È una frase di D’Annunzio, più volte citata da Amedeo Modigliani in alcuni suoi disegni. È una frase carica di significato e di bellezza, soprattutto se letta su uno di quei meravigliosi leggeri ritratti realizzati in breve tempo dall’artista livornese trapiantato a Parigi nel primo decennio del XX secolo. Continua a leggere