Archivi tag: esposizione

Della Bohème, di Modì e delle mostre

Amedeo Modigliani. Ritretto di Paul Alexandre visto di tre quarti (part.) - cm 27x19.7 cm; 1909 © Sotheby's

Amedeo Modigliani. Ritretto di Paul Alexandre visto di tre quarti (part.) – cm 27×19.7 cm; 1909 © Sotheby’s

La parola boheme dice tutto. La bohème non ha nulla, e vive soltanto di quello che possiede. La speranzas è la sua religione, la fede in se stessa la sua legge, la carità finisce con l’identificarsi con le sue risorse. Questi giovani sono più grandi delle loro disgrazie, inferiori alla loro fortuna, ma superiori al loro destino.
(Honoré de Balzac. 1840 “Un principe della Bohème”) Continua a leggere

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Matisse. O della “decorazione”

Henri Matisse al lavoro

Henri Matisse al lavoro

Confesso che ho sempre nutrito delle perplessità sulla prosopopea attribuita all’opera di Matisse e nessun dubbio mi è stato fugato durante la visita alla mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma. Continua a leggere


La poesia nel colore di Ettore Spalletti

Sì, il colore, come si sposta, occupa lo spazio e noi entriamo.
Non v’è più la cornice che delimitava lo spazio.
Togliendola il colore assume lo spazio e invade lo spazio.
E quando questa cosa riesce, è miracolosa.
Ettore Spalletti, 2006

Immagini 079
La forza del colore da sola può produrre il miracolo della bellezza, se è vero che ad ammirare le opere di Spalletti si resta coinvolti in un senso di benessere e ammirazione difficile da spiegare. Il riverbero della luce, che partecipa nel processo delle esposizioni, rappresenta forse l’elemento chiave per la riuscita dell’interazione con lo spettatore. Continua a leggere


Un bacio lungo una vita

“Poco importava a quei due che l’Hôtel de Ville,
bruciato nel 1871 fosse stato ricostruito
nel 1874 da Ballu e Deperthes”

Che siano essi due innamorati o due attori assoldati, poco importa. All’Hotel de Ville l’amore è (stato) di scena. Loro due e il mondo intorno che scorre, senza sosta. È in bianco e nero lo scatto, ma i colori ci appaiono tutti e a soffermarsi c’è da giurare che si possa sentire anche il ticchettio delle scarpe sui marciapiedi o il passaggio veloce delle auto sull’asfalto. È Parigi intorno, negli anni Cinquanta. C’è freddo. C’è tenerezza. C’è un tempo in cui avremmo voluto esserci noi. Continua a leggere


Milano. Capitale dell’arte (1)


Ebbene si! Con una serie di grandi mostre da far impallidire le principali città europee, Milano a cavallo tra la fine del 2011 e l’inizio di questo strano 2012, si può oggettivamente considerare la capitale dell’arte. Solo a Palazzo Reale, ci sono ben tre esposizioni di gran livello. Artemisia Gentileschi, Cezanne e les ateliers du midi, Transavanguardia. Tre mostre di portata internazionale.

Ma ora andiamo per ordine. Vi racconto di Cezanne. Continua a leggere