Archivi tag: elezioni

Sei proprio senza Quorum

costituzione

Roma, Palazzo Giustiniani, 27 dicembre 1947. De Gasperi, De Nicola e Terracini firmano la Costituzione Italiana

Di SI e di NO in questi giorni se ne lanciano a iosa. Di spiegazioni e delucidazioni molto meno. C’è la vecchia guardia, ci sono i rottamatori, gli innovatori, i devastatori, gli ottimisti, i pessimisti, i vecchi volti e quelli nuovi più vecchi dei primi. C’è la tv salotto, c’è la lite domenicale o serale, c’è il massimo del protagonismo e c’è l’oscuramento delle altre parti, ci sono gli inviti a cena e gli anatemi dei blogger. Continua a leggere

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Feste, Farneticazioni e Salamelecchi

the Emperors New Clothes ©http://www.fantagraphics.com

the Emperors New Clothes ©http://www.fantagraphics.com

Anche i tempi del v(u)oto sono ormai passati e senza girarci troppo intorno – tra dietrologie e difese d’ufficio – vincitore assoluto è stato il popolo dei non votanti, quelli che hanno fiutato l’ennesima assenza di valori.

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È nuovamente v(u)oto

ogni fatto o riferimento a persone è puramente casuale (cit.)

ogni fatto o riferimento a persone è puramente casuale (cit.)

Mala tempora currunt è il caso dirlo, anche se si appare banali e monotoni.

Ci risiamo. Siamo nuovamente alla vigilia del v(u)oto e come sempre è accaduto negli ultimi vent’anni, siamo impaludati e costretti a sorbirci una campagna che di elettorale non ha proprio nulla. Continua a leggere


Se questo è un v(u)oto

dal film "Gli Onorevoli" (1963) regia di Sergio Corbucci

dal film “Gli Onorevoli” (1963) regia di Sergio Corbucci

Sarà forse che inizio ad avere un’età, sarà il fatto di averne viste tante di quelle facce ed ascoltate di quelle voci. Sarà pure che il buongiorno si vede dal mattino e che io difficilmente cambio rotta dopo la prima impressione (è questo è certo sintomo di vecchiaia), Continua a leggere


h.18:13 per un senso di responsabilità

Pieter Bruegel il Vecchio. La parabola dei ciechi (1568)

Pieter Bruegel il Vecchio. La parabola dei ciechi (1568)

“se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa”
Matteo (XV, 14)

La coerenza di sicuro non è tra le doti di questo nostro sbandato Paese. Sono trascorsi ben 56 giorni da quel fatidico 25 febbraio, giorno in cui tutti avevamo riposto le speranze. Credevamo nella svolta, speravamo in una scossa. Continua a leggere


Gentile Bersani

scheda

Gentile Bersani
è da vent’anni che voto, e in tutto questo tempo ho vissuto attraverso una maturazione delle idee che mi hanno accompagnato passo dopo passo verso un mio concreto concepimento delle idee politiche.

Quando ho votato la prima volta, ho lasciato un segno su di un simbolo dove era forte e prepotente la presenza di una quercia, alla quale solidità mi aggrappai convintamente. Ero giovane e pensavo che le rivoluzioni fossero fondamentali per sostenere il cambiamento, anche con la falce e il martello appoggiate alle radici, mi sembravano una garanzia. Continua a leggere


Sanguina sanguina o mia povera patria!

BAMBINI SALUTANO ASPETTANDO L' INGRESSO A SCUOLA

Avrei voluto commentare la scelleratezza di questi ultimi giorni e buttare fuori tutto lo sdegno e lo sgomento, ma poi ho riflettuto che sarebbe stato meglio di no. E allora ho letto Macbeth e ve propongo un brano. Continua a leggere


Non faccio nomi, quelli sono noti a tutti.

Eugène Delacroix. La Libertà che guida il popolo (1830) - Louvre

Eugène Delacroix. La Libertà che guida il popolo (1830) – Parigi, Museo del Louvre*

“Dobbiamo convincere gli investitori che l’Italia è un Paese sicuro e competitivo” (Vittorio Grilli, ministro dell’economia)

Questa volta non parlerò d’arte, non è possibile tacere di fronte a delle scelte di governo che ci stanno trascinando in un baratro senza fondo. Si pensa a dare credito all’Italia nel quadro economico europeo, perdendo di vista l’assistenzialismo, la coesione sociale e il diritto alla democrazia. Continua a leggere


Della Francia, dell’Italia e della Grecia. O del tracollo

Pieter Bruegel. La parabola dei ciechi, 1568. Napoli, Gallerie Nazionali di Capodimonte

Mala tempora currunt… e i numeri lo dicono. La Francia dopo aver consegnato il 19% dei voti a Marine LePen, domenica scorsa ha abbandonato Sarkozy per il più souple François Hollande (così dicono i francesi! …mostrava molta più grinta qualche anno fa la sua ex compagna Segolen Royal), che ha vinto senza nemmeno tutto il distacco che ci vuol far credere. Continua a leggere