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Caravaggio a Brera

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La Giuditta di Tolosa è sbarcata a Brera per un bellissimo incontro tra opere che consentono un raffronto tra un autografo del Caravaggio e alcune copie da lui scaturite. A parte tutte le critiche e le polemiche, l’operazione in se costituisce un precedente importante per una esplicita comparazione dal vivo di capisaldi del Seicento. Continua a leggere


Caravaggio, l’Addolorata e Napoli

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Caravaggio. Maddalena Addolorata (da: I Tesori Nascosti)

Caravaggio è un protagonista assoluto delle mostre, laddove c’è il suo nome, l’affluenza cresce. Dai primi giorni di dicembre e fino a maggio prossimo a Napoli, tra le iniziative (poche) culturali è stata presentata la mostra “I Tesori Nascosti” presso la restaurata basilica di Santa Maria alla Pietrasanta, a cura di Vittorio Sgarbi. Non la chiamate mostra, questo è un vero museo. È un’esposizione per la gloria dell’Italia, per la felicità di Napoli, dice il curatore che ha illustrato con una serie di opere perlopiù inedite (appartenenti a collezioni private, inclusa la sua), un percorso vasto e variegato che segue un ordine più o meno cronologico attraverso una selezione personale di dipinti (e sculture), alcuni dei quali di grande fascino. Tra gli autori dell’intera esposizione figura il nostro Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, con una sua tela sconosciuta ai più; Continua a leggere


Caravaggio è di scena a Tolosa

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Non si è ancora spenta l’eco per la ritrovata Maddalena che di nuovo Caravaggio si ritrova al centro delle cronache. Questa volta la storia ha inizio in Francia, a Tolosa.

Nel 2014, nel bel mezzo dei lavori di ristrutturazione a seguito di perdite d’acqua, una preziosa tela è stata ritrovata alle spalle di un armadio (o in un sottotetto come altri articoli citano). Della scoperta però si è taciuto fino a qualche giorno fa, quando è arrivata agli onori della stampa. Continua a leggere


Di Caravaggio, di aste e di truffe (presunte)

© Christie's auction

© Christie’s auction

Ormai è noto, il Caravaggio (al secolo Michelangelo Merisi da Caravaggio) negli ultimi anni è diventato protagonista assoluto delle cronache artistiche. Non c’è tempo in cui il suo nome non venga associato a nuove ed eccellenti scoperte, a contese e a infondate notizie. La madre dei Caravaggio è sempre incinta e non v’è dubbio che il libello (2012) di Tomaso Montanari abbia colto nel segno con una definizione estensibile ed ininterrotta nel tempo.

È in questi giorni il nome del nostro illustre connazionale è nuovamente innalzato agli onori delle cronache. Due sono gli episodi di cui è protagonista. Continua a leggere


Maddalena

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©www.repubblica.it

Maddalena è una donna in carne ed ossa già sfuggita al peccato ed ora in estasi mistica, con le mani intrecciate, la testa riversa e gli occhi socchiusi e come in tutte le sue tele pare di vederla quasi respirare quella donna che probabilmente apparteneva al popolo e che il pittore dovette incontrare lungo la strada dopo la fuga da Roma per aver assassinato quel Ranuccio nel maggio del 1606 (se non si vuole credere che possa trattarsi di Maddalena Antognetti, la Lena romana già ritratta nella Madonna dei Pellegrini). Continua a leggere


Acv Acv 12

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(Palazzo dello Spagnolo)

12/36 Per le scale (Palazzo dello Spagnolo)

12/36 Per le scale (Palazzo dello Spagnolo)

A Napoli le strade hanno voce. Ovunque e sempre c’è un gorgoglio che arriva dal basso, in ogni stagione con un’amplificazione notevole nei mesi estivi.

In questa città si vive molto fuori è una tradizione che ci portiamo addosso, un’esternazione del nostro animo vivace e socievole. Lo si avverte subito, noi ci siamo abituati, ma chi arriva in città non può non farci caso. Continua a leggere


Due opere napoletane del Caravaggio. Un patrimonio universale

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Era la fine del maggio del 1606 quando Michelangelo Merisi da Caravaggio fuggì di gran lena da Roma perché condannato alla pena capitale per aver ucciso il suo storico rivale Ranuccio Tomassoni durante un duello, pare per futili motivi, la contestazione di un fallo in una partita di pallacorda. Continua a leggere


Acv Acv 3

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SAN GENNA’
(Piazza Riario Sforza)

3/36 San Gennà (Piazza Riario Sforza)

3/36 San Gennà (Piazza Riario Sforza)

C’è stato un tempo che qui in via dei Tribunali non c’era ancora la chiesa del Pio Monte di Misericordia, ma quando Caravaggio vi giunse nel 1606 vi dipinse già le Sette Opere, forse la sua tela più teatrale, probabilmente l’unica foto reale di quei giorni in una via della città più popolosa del regno. Continua a leggere


Io e Caravaggio

È il 10 maggio del 1610, sulla feluca “Santa Maria di Porto Salvo” diretta a Genova, viene imbarcato anche un dipinto per Marcantonio Doria, un nobile giovane ed appassionato per le arti, uno che Caravaggio lo ha conosciuto cinque anni prima, proprio in quel di Genova, dove il lombardo si era recato per ricevere delle commissioni. Michelangelo Merisi in quel tempo è a Napoli, coinvolto come sempre in risse e zuffe. Continua a leggere


Postilla Caravaggesca

Mentre fuori imperversa la burrasca sui presunti disegni di Caravaggio*, tra schiaffi (e non solo morali) e minacce di querela che piovono a fiotti su chiunque (me incluso! – vedi la replica dell’autore al mio post), pensavo in questi giorni allo sconvolgimento che il Merisi ha portato nel mondo artistico ed al ruolo di star che ha assunto nel mondo contemporaneo. Continua a leggere