Archivi tag: aste

Un nudo da 170 mln di dollari

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Amedeo Modigliani, Nu couché (Nudo disteso), 1917-18.

Era appartenuto al collezionista italiano Gianni Mattioli il nudo rosso di Modigliani (lotto 8° della vendita 3789 – The Artist’s Muse) battuto da Christie’s per 170 milioni di dollari (inclusi i diritti d’asta), confermando l’opera come star della serata al Rockfeller Plaza che ha raccolto un totale di 491 milioni di dollari. Continua a leggere

Annunci

“Feroce Maria”

Suzanne Valadon (1885)

Suzanne Valadon (1885)

“tutto il suo essere, i suoi begli occhi,
le mani tenere e i piedi minuscoli”
E. Satié

Neppure un cineasta di lungo corso avrebbe potuto immaginare una storia più ricca di aneddoti. Un vortice di passioni e di amori che la resero celebre in quel di Montmartre, in un tempo dove l’arte era tutto ed era la principale attività di tutti quegli uomini i cui nomi hanno segnato per sempre la storia della pittura. Continua a leggere


Una certa estetica della Street Art

Francisco Bosoletti

Francisco Bosoletti

Un po’ tutti eravamo abituati ad una certa idea di Street Art come linguaggio di denuncia sociale, di contrasto e polemica. Eravamo abituati ad un’idea che gli street artists fossero solo degli incivili imbrattacarrozze.

Continua a leggere


Di attribuzioni (facili), di studio e di mercato.

I bronzi Rothschild esposti al Fitzwilliam Museum di Cambridge, attribuiti a Michelangelo (part.)

I bronzi Rothschild esposti al Fitzwilliam Museum di Cambridge, attribuiti a Michelangelo (part.)

Non si fa in tempo a discutere dell’invenduto presunto mondafrutta caravaggesco e della contesa dei bari di Sir Mahon che appaiono due cavalieri sul dorso di panterone attribuiti al divino Michelangelo. È notizia fresca di qualche giorno fa, che, i bronzi Rothschild (dal nome dei precedenti proprietari) Continua a leggere


Il carrozzone di Jeff Kons

koons 2

Jeff Koons. La rétrospective (Centre Pompidou, Parigi) ©lois_design

Da amante dell’arte mi appassiona molto andar per mostre a cercare di comprendere cose anche in quei territori che mi appaiono in apparenza ostici e poco comprensibili. Uno di questi è quello battuto da Jeff Koons il prodigio del mercato, l’artista che scalzando ogni record d’asta riesce a fare sold-out ancor prima che le mostre siano inaugurate. Per comprare i suoi lavori si racconta di liste d’attesa di diversi anni! Continua a leggere


Il giardino di Claude Monet a Giverny e la stagione delle ninfee

Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce.
Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare,
e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo,
oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.
Claude Monet

Claude Monet ritratto nel suo atelier di Giverny

Claude Monet ritratto nel suo atelier di Giverny

A marzo del 1883 Monet decise di stabilirsi a Giverny. Aveva affittato un casolare la maison du Pressoir (che doveva il suo nome ai torchi utilizzati per il sidro) in un territorio ricco di verde alla confluenza del fiume Epte con la Senna, in Normandia, a poca distanza da Parigi. Il maestro impressionista (da una cui opera fu coniato il termine per la nuova arte) aveva 42 anni e poteva già vantare un notevole successo di pubblico e di critica. Continua a leggere


Il Valore dell’Arte

Cy Twombly "Hero and Leandro" 1985

Cy Twombly “Hero and Leandro” 1985

Ritorno su di un argomento che mi affascina molto: il mercato dell’arte.

Ogni volta che cerco di comprendere quello che accade, la mia perplessità è crescente di fronte ai grafici impennati dei nuovi valori economici raggiunti dalle opere, che seppur precarie (nel loro stesso essere) sono divenute inestimabili oggetti di scambio, il cui fine principale, quello estetico, costituisce ora, solo un degli aspetti intrinseci. Continua a leggere


Gli spot painting e il vuoto dell’arte

Io credo che diventare un marchio di fabbrica sia un momento importante della vita. È il mondo nel quale viviamo. Devi averci a che fare, capirlo e cavalcarlo. Fino a quando non diventi la proiezione di te stesso, non sarai in grado di fare degli altri Damien Hirst. (Damien Hirts)

In questi giorni è stata inaugurata la retrospettiva di Damien Hirst alla Tate Modern di Londra. Hirst è uno dei due/tre artisti che padroneggia il mercato dell’arte. Continua a leggere


Il mercato effimero dell’arte


Ieri ho visto con piacere un bellissimo film/documentario sulla Street Art “Exit Through The Gift Shop” un film dell’artista “di strada” Bansky, la cui identità è oggi ancora segreta. Lo consiglio a tutti anche ai non addetti del settore (lo si trova in dvd), perché apre lo sguardo verso un mondo totalmente falsato e pieno di strampalati ed effimeri personaggi, il cui solo gesto viene valutato milioni di dollari, ma molto interessante nella sua evoluzione e nel suo sviluppo “comunicazionale”.
Continua a leggere