Quadreria

Quando non scrivo, non leggo, non parlo…
disegno, dipingo, farnetico non più con le parole ma con le immagini, con i segni e le linee, che dispongo più o meno  sui fogli bianchi, verso i quali mi avvicino con rispetto e timore.

L’arte vuol sempre irrealtà visibili. (Jorge Luis Borges)

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27 responses to “Quadreria

  • sonoqui

    Sei Tu, l’artefice di questo ben di Dio?…
    Senza parole
    Complimenti
    Gina

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  • Perennemente Sloggata

    Caspita, che stile variegato!! Mi piace davvero.

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  • mondidascoprire

    L’ho scoperto oggi…bellissimi tutti !

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  • eglepiediscalzi

    Dove si possono vedere gli originali?
    egle

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    • lois

      In realtà sono tutti originali, sono tutte opere uniche, l’autore ha creato dello stesso soggetto più versioni a distanza di poco tempo. Quello che viene in qualche modo considerato il dipinto precursore è ad Oslo, dove c’è il museo Munch, creato a seguito del lascito di tutto il corpus da parte dello stesso artista. Credo, ma non ne sono certo, che le tre versioni (quella di ieri era l’unica ancora posseduta da un privato, che ieri ha intascato 109 milioni di dollari!!) siano tutte in Norvegia. Io ricordo di averne viste due (una al Munch Museo e l’altra al Museo Nazionale di Oslo).

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  • eglepiediscalzi

    Vado a vedere una mostra di Anthony Cragg.
    Cosa ne pensi?
    Ma com’è che ti interessi di arte moderna e contemporanea? Per lavoro o per passione?
    Scusa l’insistenza ma piace anche a me.
    egle

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    • lois

      Di Tony Cragg non conosco molto, quel poco che ho visto (giornali di settore a parte), l’ho visto durante i viaggi, spesso di lui ci sono opere monumentali nelle principali strade delle capitali europee, quelle lungimiranti ovviamente (in Italia siamo ancora lontani da questa mentalità, eccetto rare eccezioni). Sono belle sculture, sicuramente da ammirare sono molto piacevoli, si spingono verso l’astrazione, ma spesso partono da volti che appaiono “sfigurati” nella scia del vento, in improbabili movimenti. Credo sia una bella mostra. In generale, come avrai potuto leggere in questo blog, io credo che l’arte, in tutta le sue forme, consente di spaziare con la mente e di vedere le cose sotto altre prospettive, e con un valore aggiunto di bellezza che ci rende poi più attenti alla quotidianità.
      La mia passione per l’arte nasce da una passione che ho da piccolo. Poi l’ho studiata e infine me ne sono completamente innamorato, seguendola e credendo molto nella sua finzione educativa e di sviluppo della sensibilità. È una conoscenza che si amplia a dismisura, senza alcun limite. E anche le cose che sembrano astruse o senza senso, vanno viste (magari commentate, criticate…) per comprendere quali possono essere le potenzialità di ciascuno di noi. Io credo, che chiunque possa fare arte (certo a vari livelli), vista l’estensione del termine e la poliedricità dell’azione. Anche nel nostro quotidiano, alcuni gesti sono proposte artistiche!
      Buona mostra

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  • eglepiediscalzi

    Mostra interessante: una mente scientifica a disposizione di una fantasia rigorosa. Biologia, geologia, tecnologia trasformate in forme e connessioni.
    Lo stupore di uno scienziato nello studiare la natura.Poche emozioni.
    egle

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    • lois

      Come ti dicevo non ho visto tanto di Cragg, peró effettivamente tolto l’aspetto tecnico perfetto e senza ombra di dubbio interessante, le emozioni sono poche.
      È sempre interessante peró vedere le esperienze artistiche contemporanee, così si imparano nuovi linguaggi e si conoscono nuove forme di espressione!
      Appena si presentano le occasioni (compatibilmente con i tuoi impegni)segui altre mostre è una bella cosa.
      PS ma la moatra di Cragg è quella di Lugano?
      Grazie delle tue impressioni.
      Buona serata

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  • eglepiediscalzi

    Se non sono troppo noiosa condividerei con te piccoli frammenti di esperienze riguardo esposizioni artistiche. Nei prossimi mesi voglio andare a vedere Bill Viola.

    Questo video mi ha impressionata: Pontormo e la video art fusi insieme!
    egle

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    • lois

      Non sei affatto noiosa, anzi, mi permetti così di parlare delle cose a cui tengo di più. Purtroppo non c’è molta sensibilità in giro e quando si parla di arte si comincia con gli stereotipi tradizionale, soprattutto sul contemporaneo.
      Bill Viola te lo consiglio, secondo me è una bella esperienza. Io ho visto qualcosa durante la rassegna di ArteCinema, che è una delle ultime, poche cose buone rimaste nella mia città (ma giusto perché è un’iniziativa interamente gestita da privati) e poi c’è stata una esposizione qualche anno fa a Capodimonte che ho visitato con gusto e che mi ha molto colpito. Sicuramente occorre uscire dall’ottica di arte come qualcosa di statico e di fisso da osservare. Le installazioni di Bill Viola ti prendono e ti circondano, facendoti entrare direttamente nell’evento che si svolge. I filmati sono molto belli e ben curati e poi le idee che ci sono alla base sono abbastanza travolgenti. Pieni di effetti e drammaticità che colpisce molto fino a coinvolgerti emotivamente e senza sosta, passando da un video all’altro.
      Vista la tua propensione verso l’arte, immagino resterai pienamente soddisfatta!

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  • eglepiediscalzi

    Caro Lois, come le poesie anche i quadri vanno riletti tante volte.
    Io sto riguardando i tuoi e la dissolvenza tra uno e l’altro mi conduce nel tuo dolce spazio di malinconia e silenzio.

    Ti aggiorno sui miei incontri contemporanei: ho partecipato con la mia famiglia, (marito e figlia) a “The Abramovic Method”.

    http://www.comunemilano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c0/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3hHX9OgAE8TIwP_kGBjAyMPb58Qb0tfYwMDA_2CbEdFAJbRREs!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/cultura%2C+expo%2C+moda%2C+design/marina_abramovic_method

    Siamo stati condotti tutti, ognuno a modo suo, nello spazio mentale dove nascono le creazioni. Due ore dove il tempo è scomparso ed è rimasta solo la vita pulsante.

    Se passerai da Torino fammelo sapere, un posto qui da noi c’è sempre.
    egle

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    • lois

      il tuo passare tra le mie crezioni, mi lusinga sempre. Non sono mai stato molto propenso a mostrarli e a mettermi in gioco. Poi una decina di anni fa, una persona (che purtroppo ora non c’è più) mi invitò a partecipare a delle esposizioni nelle quali ho raccolto commenti abbastanza positivi… e tra le cose belle, pensa un po’, mi sono ritrovato affiancato alle opere di quello che al liceo era stato il mio professore di disegno! è stata una bella soddisfazione…
      In effetti, anche io lo penso. I miei personaggi, i ritratti, con la loro assenza degli occhi, con la loro messa in posa silente, rappresentano molto i miei spazi e i miei pensieri. Ognuno di essi, potrei essere io, ed in effetti immagino quelle figure come dei figli, dai quali difficilmente mi distacco e quando lo faccio è solo perché conosco benissimo le case che andranno ad abitare. Sarà un comportamento da studiare probabilmente, ma è così!

      Riguardo alla Abramovic, ti dirò che non conosco moltissimo il suo operato. È sempre passata di striscio nei miei studi e nelle mie letture. Proprio in questi giorni ho recuperato dei materiali per comprenderne di più. Sicuramente credo sia un’esperienza bella da fare, un’esperienza per ritrovarsi nel proprio spazio e imparare a sentirlo. Le performances dell’artista che arrivano da lontano (già all’inizio della sua carriera nascevano così intense e corali) hanno la capacità di scoprire un lato di ognuno di noi, che c’è e va semplicemente svegliato. Come forse ti avrò risposto più volte, io credo che ciascuno di noi è in grado di fare arte, di sentirla, guardarla, conoscerla e assorbirla. Tutta la nostra vita è arte e ciascun gesto (lo dimostra Marina Abramovic) diventa l’estensione creativa della nostra esistenza. Un modo di muoversi, di parlare, un gesto, una rappresentazione, ci dispone in una realtà altra, che parallelamente segue la vita di tutti i giorni, assegnando ad essa una valenza estetica e sensoriale che aumenta il nostro modo di percepire e conoscere… ma forse ora mi sto partendo per la tangente…

      Per l’invito a Torino ti ringrazio moltissimo, sei estremamente gentile. Avevo già progettato (ma senza data) di fare un salto da quelle parti. Speravo di vedere Cartier Bresson al Palazzo reale di Torino. Sarà in esposizione fino al 24 giugno… ma non sò se riuscirò nei tempi!
      Grazie ancora. Appena riuscirò a venire, ci sarà occasione per dialogare un po’ de visu.
      Buona domenica

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  • eglepiediscalzi

    Caro Lois,
    domenica vado a vedere Bill Viola. Poi ti racconto…
    Volevo chiedereti una cosa, ho in mente di scrivere un testo; alcuni personaggi li hai già conosciuti dal blog (Ada, Fiorenzo e Agnese)
    altri sono ancora sulla carta (Umberto e Riccio), ma ad uno in particolare
    mi piacerebbe dare il nome Lois. Posso farlo visto che ti appartiene?
    egle

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  • eglepiediscalzi

    Ciao carissimo, son tornata da Bill Viola. Come dice il mio maestro di vocalità: “un’opera d’arte è tale se dopo che l’hai vista non sei più come prima.” Quest’anno, sia Marina Abramovich che Bill Viola, proprio come nel tuo Amarcord, hanno lasciato il segno.

    Nel frattempo mi è venuta in mente una folle proposta: se nell’autunno del 2013 organizzassi una mostra dei tuoi quadri a Torino, in un piccolo spazio espositivo saresti diponibile? Saresti così pazzo da uscire dalla tua tana? Tutto da inventare ovviamente.
    egle

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    • lois

      È bello che l’arte possa darci possibilità di rinnovarci e renderci più lieve la vita. Bill Viola, con i suoi interventi effettivamente apre sguardi nuovi in un mondo ultimamente troppo stretto e limitato.
      La tua proposta? È allettante e bella… mi lusinga molto. Si potrebbe fare, inventando tutto. Potrebbe essere arte nell’arte!!!
      Magari ci pensiamo e subito dopo l’estate ne possiamo parlare e buttare a terra un progetto! che ne pensi?
      buona giornata

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  • eglepiediscalzi

    L’estate mi ha appena salutata. Tra le cose fatte in sua compagnia, c’è stata la visita alla mostra di De Chirico ad Aosta. Non amo le forme barocche, poco i colori ombrosi e le geometrie. Ma dentro quei quadri il silenzio parlava. egle
    Ciao.

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  • italianamentescoretta

    Incredibile, non avevo ancora visto le tue opere!

    Impressionato, davvero.

    Complimenti!
    r.

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  • edp

    io mi sono innamorata di quella sposa, ecco.

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  • ellagadda

    Non è possibile vedere delle foto più grandi?
    Epperò avevo il sospetto che l’arte la facessi anche, che mica se ne può parlare così bene senza esserci dentro fino al collo 🙂
    Alcuni sono davvero notevoli!

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