Modigliani e il suo doppio

Dopo la segnalazione di opere false di Modigliani da parte di Carlo Pepi rinforzata poi da Marc Restellini, seguita dall’apertura di un fascicolo della Procura di Genova, la mostra di genovese anticipa di tre giorni la chiusura ufficiale dopo il sequestro preventivo di 21 opere (non è ancora nota la lista, ma probabilmente apparirà a breve).

Stimolato dalla storia e concorde con una serie delle segnalate anomalie presenti nell’esposizione, avevo trascritto queste mie riflessioni: Di Modì, di mostre e di incertezze avanzando a mia volta dubbi e perplessità su di un dipinto non presente nella preliminare lista segnalata dallo storico Pepi: Giovane con i capelli rossi o Lo studente (in catalogo il numero 12), tra l’altro immagine iconica della mostra.

Da grande appassionato del pittore livornese, ho notato subito che il dipinto in mostra Giovane con i capelli rossi (o Lo Studente) 1919 – Olio su tela, cm 61×46, Bruxelles, courtesy Richard Delh, KAD gallery – Bruxelles è identico ad un analogo soggetto, il Ritratto di uno studente, 1919 – cm 60,9×46 oggi al Guggenheim Museum di New York.

La sintesi è questa: I due dipinti hanno le stesse dimensioni, i soggetti sono perfettamente sovrapponibili. Da qui il dubbio. Perché Modigliani avrebbe rifatto lo stesso dipinto due volte?

Un’anomalia importante nel suo corpus pittorico. Modigliani pur avendo ritratto più volte le stesse persone non ha mai riprodotto copie di se stesso (almeno fino ad oggi!).

Lo stimolo, la passione e la curiosità di non prendere le cose per oro colato, mi hanno spinto a fare delle ricerche più approfondite.

* * *

Il 6 maggio 2014 al Rockefeller Plaza di New York, è stato battuto all’asta da Christie’s il dipinto “Jeune homme roux assis” di Amedeo Modigliani, l’aggiudicazione del lotto 5 è stata di 17.637mln di dollari, un valore che ha superato la stima già alta in catalogo (8/12mln di dollari). L’opera in origine di provenienza dalle collezioni di Paul Guillame fu dipinta nel 1919, probabilmente durante il soggiorno di Nizza: “È stato in questo momento che Modigliani è diventato il pittore di semplici sconosciuti e senza nome”, come riportano le note del catalogo d’asta che citano Werner Schmalenbach (Amedeo Modigliani, Monaco, 1990); appare invece meno probabile che potesse essere stato dipinto di rientro a Parigi nel maggio dello stesso anno.

Il dipinto di Christie’s

 

Ma chi era il giovane ritratto? Secondo Marc Restellini, potrebbe essere uno dei figli del dottor Raymond-Jacques Sabouraud (1864-1938), proprietario del primo appartamento di Nizza occupato da Modigliani, nonché primo proprietario registrato del ritratto di Studente oggi nelle collezioni del Museo Guggenheim di New York: il soggetto rappresentato è lo stesso!

Sempre Restellini propone il nome di Emile Sabouraud che nel 1919 aveva 19 anni, un’età verosimilmente individuabile nel giovane ritratto dall’artista.

La seconda ipotesi avanzata per il riconoscimento del personaggio è quella di uno dei figli di Georges Menier, maestro chocolatier parigino, già acquirente di uno dei nudi scandalosi della mostra del 1917, nonché committente sempre di Modigliani, del ritratto di sua moglie Simonne in abito nero con la collana di smeraldi.

Il dipinto di New York

Il giovane dai capelli rossi di Christie’s è lo stesso Studente del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, noto come “Portrait of a Student (L’Etudiant)” che risulta esposto all’esposizione di Bruxelles al Palais des Beaux-Arts nel novembre 1933 (ho chiesto ad un’importante biblioteca storica di poter visionare un catalogo dell’esposizione per verificare se vi fosse una foto riprodotta del lavoro, sono in attesa di risposta), la stessa mostra segnalata dal catalogo di Christie’s a cui fu esposto anche il “Jeune homme roux assis” battuto all’asta nel 2014 (in catalogo a p. 29, no. 74 col titolo Garçon aux cheveux roux). I due dipinti dovettero apparire insieme all’esposizione, plausibilissimo.

Una cosa mi è saltata subito agli occhi (forse non vorrà dire niente, sarà solo una casualità… ma le casualità spesso non sono mai fortuite!): il Giovane Studente di New York nel ’33 è stato esposto a Bruxelles, la stessa città da cui proviene l’omonimo soggetto esposto a Genova fino a qualche ora fa: Giovane con i capelli rossi (o Lo Studente) 1919 – Olio su tela, cm 61×46, Bruxelles, courtesy Richard Delh, KAD gallery – Bruxelles. Non significherà forse niente (…)

Il caos è totale intorno a questo piccolo ritratto di Studente, a partire dalla mostra di Genova. Nel catalogo appare lo Studente di Bruxelles che nei toni è più scuri e ha lo sguardo lievemente più arcigno, sul sito della mostra e su quello del palazzo ducale il ritratto mostrato è quello di New York!! Effettivamente se non fosse per qualche lieve dettaglio, come ho scritto sono sovrapponibili! Ma come si possono giustificare errori del genere?

Sito della mostra genovese

Sito del Palazzo Ducale di Genova

Ad analizzare ulteriormente le firme dei due dipinti, sovrapponibili anch’esse (of course) salta subito all’occhio che i puntini delle “i” quasi si alternano, come in un gioco … Ma forse non significherà niente (…)

Il mio Modigliani non avrebbe ricopiato se stesso non ne avrebbe avuto motivazione. Nel 1919 la sua arte iniziava a sollecitare i mercanti e i collezionisti, ma i prezzi ed il suo valore non erano ancora così importanti da giustificare una riproduzione esemplare di un suo quadro. Si potrebbe anche pensare che il proprietario del dipinto qualche anno dopo la morte dell’artista e con l’aumento crescente dei prezzi avrebbe potuto farsi fare una copia da tenere esposta per conservare in un caveau l’originale? Sarebbe stato un folle, il mercato pazzo dell’arte come lo conosciamo oggi cominciò a delinearsi a grossi passi negli anni Cinquanta… Ad ogni modo, poi, chi è perché avrebbe immesso sul mercato il secondo Studente? … Ma forse non significherà niente (…)

Sono partito per la tangente affondando in eventi storici troppo lontani e allo stato attuale senza una ricerca approfondita non testimoniabili!


Allora come back! Riavvolgo il nastro e ritorno a qualcosa di più vicino. Risfoglio il catalogo di Genova e apro alla scheda n. 12: Giovane con i capelli rossi (o Lo Studente) 1919 – Olio su tela, cm 61×46, Bruxelles, courtesy Richard Delh, KAD gallery – Bruxelles (nella cui scheda cui attenzione… si fa menzione dell’omologo newyorkese)

Esposizioni principali: Barcellona 2002; Parigi 2002-2003; Venezia 2005; Venezia-Cagliari-Domodossola 2005…

Ma nello specifico andiamo a vedere quali sono queste mostre:

  • Modigliani i l’Escola De Paris. Art, Amor I Drama
    Barcellona 6 Settebre-30 Ottobre 2002 – Fundacio’ Vila Casas
    a cura de Christian Parisot
  • Modigliani a Venezia, tra Livorno e Parigi
    Venezia Biblioteca Marciana 20 Maggio 2005 – 05 Luglio 2005
    a Cura di Christian Parisot
  • Modigliani: a Domodossola, da Venezia a Parigi: opere, documenti degli Archivi legali Amedeo Modigliani e inediti sulle proprietà dei Modigliani in Sardegna – Domodossola, Sala Motta,  29 ottobre – 4 dicembre 2005
    a Cura di Christian Parisot

Nome Omen!

Una storia non bella per il nostro Modigliani. Sarà forse anche in questo caso uno degli indizi da seguire per giungere a qualche risultato. Esposizioni antecedenti a queste non sono segnalate. Segnalazioni dell’epoca già sollecitavano il problema: «Falsi i Modigliani esposti alla Marciana»

Lo Studente dei NY invece è seguito da una serie di testimonianze e datazioni, come quelle della scheda a pagina 188 del catalogo della Solomon R. Guggenheim Foundation del 1976:

(…) A un certo punto prima del 1954 (possibilmente prima dell’acquisizione), uno strappo/lacerazione nell’angolo inferiore a sinistra è stato rattoppato dal retro con colla. Nel 1954 il rattoppo è stato rimosso perché apparentemente causava vesciche nella vernice in quella zona. Nel 1957 poi la tela è stata rivestita con resina di cera sull’area di perdita (circa 1 pollice in%). La superficie è stata poi rivestita con PBM. A parte le 2 piccole perdite e alcune fessure orizzontali del film verniciato, la condizione è eccellente. (Dicembre 1972)

Non solo: l’opera è presente nelle principali esposizioni dell’artista (a partire appunto dal 1933).

* * *

Purtroppo la storia di Modì è contrassegnata di tante brutte storie. Questa che ha coinvolto Genova è una di quelle e siamo ben consapevoli che essendoci nel 2020 le celebrazioni del Centenario della morte… di brutte ne vedremo ancora tante.

 

 

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