Tempo di v(u)oti

elezioni

È da circa venticinque anni che ho diritto al voto e fatta eccezione per due memorabili risultati che produssero adrenalina per noi giovani sognatori, in un battibaleno tramortiti, è da circa venticinque anni che vado a votare turandomi il naso. Ne ho viste e sentite di tutte, puntualmente disattese per quella capacità tutta nostrana di saper ribaltare le colpe dei figli su quelle dei padri e viceversa, l’assenza di denari in cassa, le cattive gestioni dei precedenti eletti, l’assenza di volontà, il ladrocinio virale ed espanso e non ultimo (questa è una news degli ultimissimi anni) l’incapacità di vedere il bello pur di dare forza al peggio. Pare sia proprio così, non a caso, il nuovo animale simbolo del nostro paese è il gufo!

Tempo una settimana (brevissima, tra festa da calendario e un ponte sempre pronto ad essere gettato) e saremo in 13milioni chiamati alle urne per decidere tra 3602 candidati sindaco ed oltre 77mila (Sole24ore) candidati che riempiono le liste più svariate ed insolite (dalle mie parti sono state riesumate sigle che pensavo fossero ormai materia da sussidiario scolastico).

Programmi elettorali pochi e male imbastiti, si rinnovano le accuse, i linguaggi volgari, l’assenza di professionalità ed una discesa verso gli inferi tra i candidati più improbabili. Fino a qualche tempo fa credevo che molte note stonate, cattive gestioni e balle spaziali fossero specifiche della mia città e di poche altre, oggi però a seguire le notizie, a leggere e a vedere dal vivo, quelle stonature incivili e irrispettose sono talmente globalizzate che non c’è più differenza tra le grandi metropoli e i paesini di provincia. In questo ambito (e solo in questo), c’è da dire, il valore dell’Unità è solido!

Siamo in un tempo di devastazione sociale e morale globalizzata dove alla demolizione degli elementi base della cittadinanza si alternano proclami di rivoluzioni (mai accadute) e di rinnovamenti imminenti (anche da parte degli amministratori uscenti, ai quali vorresti appassionatamente chiedere perché ciò non sia già accaduto!). Peccato però che nei miei venticinque anni di voto ne abbia sentite di queste cose e ancora ne ascolto, con l’aggravante di rivedere ancora tanti di quei personaggi che conosco da bambino, la cui età anagrafica è incompatibile con ogni logica di verità.

Ormai, per quanto mi riguarda, è chiaro che fare politica è ambire ad un posto di lavoro, candidarsi e proporsi (senza remora alcuna) è un modo come un altro per tentare la sorte e garantirsi una buona posizione, per alcuni versi ancora certa e stabile e a certi livelli anche ben retribuita. Non faccio di tutta l’erba un fascio, perché riconosco che ci sono ancora uomini e donne che si propongono con la loro passione e la loro volontà di risanare; ma molto spesso – ed è evidente – il loro impegno viene demolito dalle classi compatte dei politicanti che sono stati tanto abili da costruire un sistema solido e stabile così come sono inadeguati del tutto a fare il bene della collettività.

Come negli ultimi venticinque anni, c’è una parte di me che non vuole rinunciare al voto, è una questione di dovere civico (anche se non v’è alcun obbligo legale) e contestualmente un’onestà morale che rafforza il mio allontanamento da tutta questa insalubre messinscena. In questa occasione, la battaglia è più forte che mai, ma di certo non ci sarà alcun proclama che direzionerà la mia scelta.

E pensare che tra qualche giorno si festeggeranno i Settant’anni da quel voto che mutò le sorti del nostro Paese!

 

Annunci

Informazioni su lois

https://assolocorale.wordpress.com Vedi tutti gli articoli di lois

16 responses to “Tempo di v(u)oti

  • sandro

    caro Lois, il tuo scoramento è assai comune, lo sai, lo sappiamo. cercare la passione e l’onestà intellettuale nella classe politica somiglia alla ricerca del famoso ago nel famoso pagliaio. Ci sono eccezioni, mi pare, e soprattutto mi pare ultimamente si respiri un’aria diversa sul fronte del fare. Per il resto se il proporzionale in qualche modo ci permetteva di votare quelli a noi più simili, il maggioritario implica per sua natura turarsi il naso e tapparsi le orecchie. Molti dei nostri sodali non li vorremmo non dico a cena, ma neanche al citofono sotto casa. ma queste sono le regole a cui la dottrina politica ci ha condotto come risposta all’aumento costante della popolazione. In tutti questi nostri discorsi e in questi ragionamenti non bisogna mai dimenticare, credo, la sottostante deriva demografica. I nuovi millenni sono diversi dai precedenti soprattutto per questo: siamo tanti e le regole vanno riviste, compresa quella di dover (voler) votare turandosi naso e orecchie. ciao

    Mi piace

    • lois

      Sicuramente abbiamo attraversato cambiamenti epocali e tanti tantissimi altri ne vedremo in breve tempo, però credo ci spetti anche la possibilità di non turarselo più questo naso e sentirsi liberi di non scegliere più il meno peggio, con il suo contraltare, che si ovvio; non lamentarsene più! Ma sinceramente per la mia onestà morale, sono disposto anche a questo e fare il buon cittadino e cose buone nel mio piccolo!

      Mi piace

  • iraida2

    Nata e cresciuta in una famiglia di vecchi socialisti e comunisti, a sedici anni ero iscritta alla FGC, negli anni 70, ogni domenica vendevo con i miei compagni l’Unità nel mio paese, ho fatto tante campagne elettorali, casa per casa, per l’ex PCI. Poi il XX congresso, il processo di transizione, che avrebbe dovuto rinnovare il partito, fu un fallimento totale. Una grande forza politica in una ventina d’anni si è svuotata del suo originario significato sociale, svendendo la sua anima, per un’idea della politica ultra-liberista, ha smesso di parlare ed essere dalla parte degli ultimi, non ha più fatto cose di sinistra. Il seguito della storia è sotto gli occhi di tutti. Politicanti, accomodati solo sui propri interessi e privilegi, hanno distrutto un patrimonio di idee e di voti, e insieme, hanno distrutto il sogno che un mondo migliore fosse possibile. Nonostante tutto io andrò a votare. Sempre!!! non voglio essere complice di una manica di mariuoli che hanno rubato il futuro ai nostri giovani!!!

    Mi piace

  • elena

    Comprendo il tuo stato d’animo è quello di tutti noi. Mi dispiace però che un animale così affascinante come il gufo sia diventato il simbolo di questa politica. Lui caccia di notte piccole prede e se ne sta buono tutto il giorno nella cavità degli alberi non vuole altro, non chiede ricche prebende, non ruba, non delinque e quando lo sento non devo turarmi il naso né le orecchie.

    Mi piace

  • tramedipensieri

    Che il Gufo sia di buon auspicio allora!

    Mi piace

  • ili6

    Già, …il valore dell’Unità è solido…
    Quanta amarezza! Il tuo pensiero non si può non condividere.

    Mi piace

  • TADS

    ciao Lois,
    quando tu hai iniziato a votare io ho smesso di farlo, infatti non voto proprio da quasi 25anni

    lasciami esprimere una riflessione, andare a votare tappandosi il naso contribuisce ad alimentare il malaffare politico, il meno peggio non porterà mai, per logica applicata, alla soluzione dei problemi né una eventuale riduzione dei medesimi. Tutt’altro, significa dare l’opportunità di rubare di più a chi ha rubato poco.

    insomma, mandare al governo il meno ladro o il meno pirla non significa eleggere un onesto oppure un avveduto.

    Mi piace

    • lois

      Ciao Tads, purtroppo per molto tempo ho confuso il valore del mio voto come un dovere morale. C’è voluta più maturità per riconoscere nel mio NON voto il valore dell’onestà rispetto a questo Paese martoriato e irrispettoso.

      Mi piace

  • TADS

    martoriato e irrispettoso, dici bene…

    sai Lois, a volte i luoghi comuni e le frasi fatte nascondono verità vere, non si può entrare in una stanza con una sigaro acceso in bocca e urlare agli altri: “QUI E’ VIETATO FUMARE”. Diventa dura diventare rispettosi e ligi nei confronti di uno Stato che ruba a man bassa e vessa il popolo

    Mi piace

  • Feste, Farneticazioni e Salamelecchi | assolocorale

    […] i tempi del v(u)oto sono ormai passati e senza girarci troppo intorno – tra dietrologie e difese d’ufficio […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: