Francisco Bosoletti

Francisco Bosoletti

Francisco Bosoletti

Le grandi metropoli di recente hanno riscoperto la forza e la potenza della Street Art che in questi ultimi anni, tra mutamenti ed evoluzioni si ricolloca come un vero e proprio strumento di ridefinizione dello spazio. Dopo il ruolo di denuncia sociale l’arte di strada si è prefissata lo scopo di rendere più belle le città, partecipando a quel processo di rinnovamento attraverso una riappropriazione degli spazi. Luoghi abitualmente abitati dal degrado divengono ufficialmente musei en plein air che vanno arricchendosi giorno dopo giorno di nuove stupefacenti opere. La bellezza salverà il mondo scriveva Dostoevskij e la Street Art sta contribuendo a questo cambiamento. O almeno ci sta provando.

Molti sono gli artisti che stanno rivoluzionando le prospettive e tantissime sono le novità quotidiane che mutano il paesaggio urbano. Tra i protagonisti di questa nuova stagione c’è Francisco Bosoletti, argentino di nascita, figlio del mondo per vocazione.

Francisco Bosoletti, Salamanca

Francisco Bosoletti, Salamanca

L’ho conosciuto tra le strade di Napoli, in una delle sue opere più belle e monumentali, la Sirena Parthenope che illumina i vicoli di Materdei. Mi sono innamorato delle sue donne e tra un viaggio e l’altro che lo ha visto operativo per diversi mesi nel Vecchio Continente (Italia, Portogallo, Spagna, Serbia) gli ho chiesto un po’ di cose per fare il punto sulla sua produzione e su quella sua capacità di esprimere bellezza.

Francisco Bosoletti

Francisco Bosoletti

* * *

Sono nato nel 1988 ad Armstrong – esordisce -, in una piccola città vicino Santa Fe in Argentina. La sua attività non è iniziata presto, mi spiega, anche perché il paese dove è vissuto fino all’adolescenza è un luogo di provincia, con pochi impulsi e con l’impossibilità di recepire le novità che veicolavano i nuovi canali di comunicazione. Fino a quindici anni amavo disegnare poi mi sono fermato perché nulla alimentava la mia passione.

A fare due calcoli mi rendo conto però che Fran sta parlando dei primi anni del secondo millennio. In quegli stessi giorni ad occhi e croce dalle nostre parti c’era l’euro, la televisione a palla e l’arte contemporanea protagonista dei mercati. Ma Armostrong era ed è ancora un municipio secondario del continente sudamericano.

Dalle mie parti non ho mai visto un graffito quando ero piccolo, non avevo alcuno stimolo e non sapevo quali potessero essere le alternative.

Dopo la scuola secondaria però senza rinunciare del tutto a quello slancio emotivo, Francisco studia per diventare graphic designer e subito dopo si reca in Europa per un viaggio di piacere. È quello il preciso istante che gli cambierà la vita. Comprende quali siano le reali attualità del mondo artistico e così ridefinisce in un sol colpo il suo ruolo, riportando a galla quella passione adolescenziale. In Argentina non lo capivo. Però con l’Europa negli occhi quando sono tornato a casa, ho lasciato tutto ed ho iniziato a dipingere e a disegnare senza mai più fermarmi. E così, per una di quelle casualità della vita ci ritroviamo oggi un giovane, brillante artista in giro per il mondo a mostrarci la bellezza.

La vacanza in Europa è stata fondamentale ma il viaggio è diventato poi un dato ineliminabile per lo sviluppo del suo lavoro. Nuovi stimoli, nuovi luoghi e tante emozioni e collaborazioni differenti costituiscono indissolubilmente l’impalcatura di ogni sua nuova opera.

Francisco Bosoletti, Materdei, Napoli

Francisco Bosoletti, Materdei, Napoli

Ogni viaggio è per me un momento di crescita non solo artistica. E in questo c’è da credergli anche perché Francisco si è mostrato sin da subito umile e disponibile con tutti. Questo mi raccontano le persone che con lui hanno vissuto alcune delle avventure che oggi ci ritroviamo definite nei suoi murales. Quella di Napoli, ovviamente per vicinanza, è quella su cui ho potuto approfondire la mia conoscenza e l’ho fatto con una delle protagoniste che ha maggiormente contribuito alla nascita di Parthenope. La passione dell’arte deve coinvolgere tutti. E così ho scoperto che dopo le iniziali difficoltà burocratiche del caso, un’intera macchina si è messa in moto finanche quella popolare dei cittadini che abitano il quartiere. Persone che hanno collaborato anche con pochi spiccioli per sentirsi parte integrante di un nuovo percorso. Infatti, per me non si può parlare solo di lavoro – dice Francisco – ogni mio intervento è un pretesto per conoscere le persone, imparare nuove cose, realtà diverse … insomma, è un’opportunità per vivere bene.

Francisco Bosoletti, Napoli

Francisco Bosoletti, Napoli

Ed è esattamente qui che rinasce il valore della Street Art. La condivisione della bellezza. Il senso di appartenenza e la tutela di uno spazio rivitalizzato. Mi hanno raccontato che anche le signore dei bassi che affacciano su quel murale si sono sentite in dovere di ringraziare per quel nuovo bel panorama di quartiere da ammirare quotidianamente. Bosoletti ha realizzato il murales di Partenope su di una parete di circa 20 metri e lo ha fatto con una velocità e una sicurezza che ha lasciato estasiati. In poco meno di due giorni una donna dalle fattezze meravigliose avvolta da una rigorosa vegetazione ha abitato i vicoli del quartiere.

Francisco Bosoletti, Napoli

Francisco Bosoletti, Napoli

Ed è questa l’impronta artistica indelebile dell’artista, donne e natura, un binomio di bellezza che connota ogni suo lavoro. Un messaggio di grande impatto estetico, un carattere riconoscibile ed immediato che deve delinearsi con faciltà nello sguardo di chi attraversa di corsa le strade, dice Francisco che ridefinisce ogni volta i due elementi per essere sempre originale e mai ripetitivo ma con una cifra stilistica specifica sempre attribuibile al suo operato.

Francisco Bosoletti, Bergamo

Francisco Bosoletti, Bergamo

L’arte classica ha evidentemente sostenuto la ricerca di Bosoletti che riconosce nella donna la referente ideale per una trasmissione di bellezza solida e concreta. La natura, come egli stesso mi racconta, è un elemento imprescindibile della nostra vita e va a configurarsi con l’essenza stessa dell’uomo. Una fusione che ci rende vivi e ci lega indissolubilmente ad essa. Non a caso – lo ribadisce – sono le radici, quella parte naturale che ci rende unici. La mia natura, oggi lo credo davvero, è quella che mi rende artista. Andava portata in superficie ed oggi mi conferma che io sia venuto al mondo per dipingere. Non avrei potuto fare altro ne riesco ad immaginarmi in altra veste. L’arte è la mia vita e continuerò a farla. La mi ricerca proseguirà ancora, tra la bellezza e la natura.

Francisco Bosoletti, San Potito Sannitico

Francisco Bosoletti, San Potito Sannitico

* * *

«È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?» (F. M. Dostoevski, L’Idiota). Potremo forse rispondere oggi noi al principe Miškin. Gli potremmo dire che tutto è ancora in corso, in via di definizione. Che forse solo la bellezza non sarà sufficiente, ma è certo un pilastro forte della civiltà. Un elemento irrinunciabile – particolarmente in questi giorni di devastazione – al quale dovremmo assegnare maggiore protagonismo.

Grazie Francisco

Francisco Bosoletti, Casarano

Francisco Bosoletti, Casarano

 

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8 responses to “Francisco Bosoletti

  • iraida2

    Sono convinta che proprio l’arte, la cultura, siano le uniche armi a disposizione dell’uomo contro la guerra senza fronti e senza confini di cui siamo, ahinoi, testimoni!

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    • lois

      Ciao Iraida, la cultura dovrebbe essere fondamentale ma mi pare che invece sia sempre più svilita e resa “inerme” nella vita quotidiana. Ma io ne sono convinto se si ricominciasse dalla scuole tra qualche generazione potrebbero sortire i primi effetti.

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  • tramedipensieri

    A dare uno sguardo al passato i maggiori artisti sono nati e cresciuti in epoche difficili…si ha sempre necessità che il nostro sguardo interiore sia guidato dalla bellezza.
    Il dolore a volte riesce a “percepirla” ovunque…
    Da sempre apprezzo i murales che da noi è arte popolare, arte di strada…arte per i passanti.
    Bravissimo che questo artista!
    Grazie Lois

    ciao
    .marta

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    • lois

      Ciao Marta. Come tutte le creazioni artistiche, il turbamento, le disconnessioni sociali e le difficoltà hanno dato fermento agli artisti.
      Resta di fatto che in tempi di turbamento e di brutture l’arte con questa sua piega sociale è fondamentale per dare colore e calore ai luoghi.
      Francisco è tra gli artisti che maggiormento riescono ad emozionare.
      Grazie sempre a te

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  • TADS

    ciao ragazzo, tutto ok?

    bel reportage e belle riflessioni, chapeau!!

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  • tiZ

    come abbiamo detto una volta? se fossimo circondati ovunque da tanta bellezza, se la respirassimo in ogni dove avremmo sicuramente una società migliore. bello lois come sempre

    ps: non vedo l’ora di fotografarle anche io 🙂

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  • E la “Luce” fu! | assolocorale

    […] tela (Sanità, olio su tela, 180×250) mentre ad aprile un altro artista arricchirà la piazza. Francisco Bosoletti, già noto a Napoli per alcuni suoi interventi, realizzerà sulla parete laterale della basilica […]

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