Acv Acv 21

Acv Acv
21/36 MUSEUM
(Museo Archeologico Nazionale)

21/36 Museum (Museo Archeologico Nazionale)

21/36 Museum (Museo Archeologico Nazionale)

Napoli è una città ricca di storie e di musei. È sufficiente pensare a Capodimonte o all’Archeologico per perdersi con i pensieri nei meandri di quelle gallerie invidiate da tutto il mondo. Ma non solo grandi nomi e strutture nazionali, moltissime altre sono le realtà che s’incontrano lungo le strade della città. Custodi preziosi di altrettante preziose testimonianze artistiche e storiche. Penso ai musei delle chiese, alle loro raccolte di monili e biblioteche antiche, ai tesori racchiusi nelle mura dei palazzi nobiliari o ai conventi, al museo di arte contemporanea, a Villa Pignatelli, al Museo di San Gennaro e al museo a cielo aperto del centro storico che si amplia e rinnova quotidianamente grazie anche alla Street Art e non solo.

Alle Gallerie di Capodimonte sono custoditi capolavori universali per lo più provenienti dalla raccolta Farnese, giunti in città grazie alla lungimiranza di quel Carlo III di Borbone che li ereditò dalla madre Elisabetta: Tiziano, Raffaello, Masaccio, Michelangelo e Bellini sono per citare i primi nomi che mi tornano in mente. Al museo Archeologico Nazionale, l’altra parte della collezione, quella con le testimonianze del passato sempre appartenute ai Farnese, costituisce il nucleo di un museo tra i più ricchi d’Italia. C’è il Toro Farnese, l’Ercole Farnese e tutte le altre meravigliose statue a testimonianza di un tempo dove la gloria dei personaggi era maggiore che ai nostri giorni. E poi le raccolte egizie e quelle pompeiane col gabinetto segreto e i grandi mosaici delle ville, i lari e i bronzi che ne arredavano le stanze.

C’è un mondo nei musei napoletani, una forza che si esprime in tutta la sua grandezza e nella potenza di ciascun’opera che trova poi eco nelle strade circostanti che pulsano di quelle storie antiche.

I fasti del passato si possono scrutare da vicino, leggere nelle righe degli occhi e degli sguardi, quelle che furono le vite di membri e personaggi che non avremmo saputo riconoscere solo nei libri se il loro aspetto non ci fosse stato tramandato in questi mirabili ritratti custodi di epoche da custodire e rileggere con tenacia anche nei giorni attuali, dove di storie migliori occorrerebbe scriverne per conservarne traccia e gloria.

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3 responses to “Acv Acv 21

  • iraida2

    A proposito di chiese, c’è quella monumentale dedicata ai santi Severino e Sossio nei pressi di Largo San Marcellino. Non è sempre aperta, alcuni volontari fanno sì che si possa visitare. Venerdì passavo di là e mi sono fermata. Sono rimasta senza parole per la ricchezza artistica ed estetica che conserva. Ma anche qui, si deve contare sulla buona volontà di alcune persone, molti giovani per la verità, che tengono vivo un patrimonio che non ci meritiamo.

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    • lois

      Ciao Iraida. Hai ragione è molto bella quella chiesa. Immensa. In passato (no so se ancora oggi) è stata sede della comunità di Sant’Egidio.
      Per fortuna ci sono queste aggregazioni di volontari che consentono le aperture straordinarie altrimenti sarebbe impossibile

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  • mizaar

    napoli è un museo a cielo aperto, se solo non ci fossero certi napoletani a renderla invivibile…

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