Di ritorni e solite attese

Mare. Atrani © lois_design

Le vacanze estive ed il ritorno dalle vacanze estive ogni anno seguono i soliti rituali. Le une uguali agli altri con sempre gli stessi tormentoni.

… Il caldo più caldo dell’ultimi secolo… I temporali più temporali degli ultimi anni… I mari più inquinati (e poche ore dopo… più puliti) delle altre estati… Gli sbarchi più sbarchi di sempre… Il prezzo del petrolio che scende… Expò, no-Expò… Le città turistiche affollate e i negozi chiusi… le attese disattese e la classe politica sempre attiva in tv anche dai luoghi vacanzieri, sempre tutti all’ordine del giorno a raccontarci di un paese ridotto così da loro ma come se non facessero parte dell’esecutivo.

Poi puntuale all’arrivo delle prime piogge (anticipando di poco i biblici esodi in autostrada! Peggiori degli ultimi anni!) c’è l’allarme economia accompagnato dal crollo delle borse; ma quest’anno, per differenziarsi, quelle orientali pare stiano facendo più seriamente delle precedenti.

Purtroppo anche la cronaca è da qualche tempo sempre uguale (e cruenta) a se stessa. Attentati, sbarchi di naufraghi ormai senza più alcun controllo, alluvioni, esondazioni, guerre civili e guerre dimenticate, funerali col padrino … il tutto condito dalle banalizzazioni da spiaggia che da nord a sud ci accomunano come in nessun altro settore.

Resta di fatto che ogni anno nel nostro Paese agosto è un momento di stanca, un tempo dove tutti vorrebbero isolarsi per non ascoltare più niente e sfuggire ai propri ritmi. Ma poi regolarmente, quasi tutti, si riversano in affollatissime località dove uguali spiccicati si ripresentano i soliti problemi affrontati lungo tutto l’arco dell’anno. Traffico, code, stress…

Le contraddizioni affiorano ovunque. Però le cose belle pure ci sono e ci lasciano riflettere molto sui nostri atavici problemi e sulla volontà di lasciare che tutto resti sempre uguale a sempre. Rottamazioni incluse.

A Firenze ho trovato un livello di civiltà che credevo fosse stato abbandonato definitivamente in ogni dove della nostra penisola eppure a casa di Dante mi sono ricreduto. Premetto che non dovete immaginarvi il concetto di civiltà nordica (quello svedese per intenderci) ma qualcosa che si avvicina a quello che leggevamo nei nostri scolastici libri (d’antan!) di educazione civica.

Giornate di caldo asfissiante con una marea di turisti tutti disciplinatamente in coda. Schiamazzi al limite della sopportazione. Strade pulite. Cestini regolarmente svuotati. Vigilanza

(più o meno) regolare. Controlli nei monumenti (almeno in parvenza). Autobus in perfetto orario da tabella cartacea (che non si aggiorna di minuto in minuto come quelle elettroniche!).

Purtroppo (io) da terrone, salendo lo stivale non posso non notare queste piccole essenziali norme del buon vivere. Provenendo da un (non) luogo dove gli autobus sono un miraggio e la pulizia delle strade rappresenta un sogno e dove col caos (anche del tutto autoctono!) regna l’indisciplina più totale.

Si constaterà che certamente non si possono far paragoni (per dimensioni) tra le due città e sui fondi a disposizione delle amministrazioni, ma il vivere civile ed il rispetto delle regole devono esistere a prescindere. E pertanto, di fronte ad un’immagine più coerente della vita e delle sue leggi, i miei dubbi sono sempre più fugati rispetto ad un’anomalia sostenuta dalla volontà dei cittadini e dei loro governanti che pur sguazzando al mare della calura estiva non esitano di propinarci le loro boutade (insostenibili) scriteriate e lontane dai loro ruoli e dal nostro vivere quotidiano.

Di bello però poi abbiamo il mare. Quello azzurro che, se anche proliferasse di batteri e mostri pericolosi non ci stanca mai e ci rende piacevole il distacco (anche solo per qualche ora) da queste calorose e disastrose giornate di agosto.

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29 responses to “Di ritorni e solite attese

  • iraida2

    Bella riflessione, tra l’amaro e il dolce insieme!! Buona giornata a te , Luigi!!!

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  • Sun

    Concordo su Firenze. Pulita, civile, accogliente e, naturalmente, meravigliosamente italiana.

    Anche sul resto concordo 🙂

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  • Branoalcollo

    qui sulla Riviera abbiamo avuto altro che temporali..i non luoghi non sono necessariamente così negativi, se ci fosse la volontà di andare oltre.

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  • Soliloquio in compagnia

    Ti sei dimenticato i selfie dei personaggi famosi e non … per il resto ahinoi e purtroppo tutto troppo vero. In compenso avete un sole che qui è da un paio di giorni che fatica ad uscire. Ciao 🙂

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    • lois

      I selfiestick invadevano Firenze… per fortuna un po’ meno a Napoli… ma sono veramente un simbolo di devastazione. Le persone sono lì ad autoritrarsi ininterrottamente mentre le bellezze fanno solo da sfondo!! Che follie. Il sole anche da queste parti comincia a scarseggiare 🙂

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  • Pendolante

    Da Turista io ho trovato il caos della tua città bellissimo. Caratteristico. Ma solo da turista.

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  • edp

    Anche noi abbiamo il mare, e abbiamo anche un sindaco minus habens e ci serve il lanciarazzi per passeggiare in città da marzo a novembre. Firenze peró a me fa venire il mal di testa dal casino che c’è, dici che son punti di vista? 😉

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    • lois

      Ciao EDP bentrovata! sicuramente la folla di Firenze come quella di Venezia per chi ci vive e per chi vuole rilassarsi è una marea spaventosa da affronate. Ma quello che mi ha colpito è proprio “la disciplina e l’ordine e la pulizia” (sempre secondo il ns standard nazionale!) nonostante la marea umana

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  • ili6

    Nulla da dire alla splendida Firenze. Ma di tassa di soggiorno quanto hai pagato? Pochi anni fa io ho pagato 7€ al giorno. Decisamente tanto!
    Vivere al sud nel rispetto dei propri valori senza farsi `il sangue acqua è un’impresa!

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    • lois

      Ciao Ill6, sicuramente c’è anche lo scotto da pagare con i prezzi alterati (la tassa di soggiorno attualmente è di euro 3,50), ma evidentemente una parte di quegli introiti sono ben spesi se questi sono i risultati. Per la vita al Sud concordo pienamente con te… non potrei non esserlo 🙂

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  • tramedipensieri

    Condivido!
    Ho fatto la stessa riflessione qualche settimana fa proprio a Trento.
    La domanda è…sono i soldi o la testa delle persone a rendere una città, pulita?
    Perché poi dalla pulizia quasi ne derivano i comportamenti delle stesse…
    Ecco…

    È così negli ospedali. Qui manca completamente l’accoglienza, l’informazione…per non dire il resto. Ma principalmente questo….

    E allora…non me lo spiego quando nei piccoli paesi che non si aveva niente, soldi meno che mai…tutto era pulito e le persone nel loro piccolo pulivano in continuazione la strada che faceva d’ingresso alle loro case.

    Certo con tutte le differenze…però mio avviso era il senso del rispetto, dell’accoglienza ….

    Una bella ed interessante riflessione Lois
    Grazie
    .marta

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    • lois

      grazie a te Marta. Come dicevo, sicuramente occorre tener conto dell’aspetto economico e dele grandezze delle città ma poi pensando al patrimonio fiorentino e a quello napoletano (che non ha nulla da invidiare a quello toscano), sicuramente ti viene logico pensare che principalmente il problema persiste nell’indifferenza e nella testa delle persone ed in parallelo nella cattiva amministrazione che li segue. Sarà anche banale, ma se all’errato comportamento non segue un corretto ed adeguato controllo di chi deve amministrareallora la devastazione è bella e fatta!

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  • ilmiosguardo

    grazie per la tua bella riflessione che contiene amarezza ma è anche realistica, vera, speranzosa e consapevole dei pregi e dei difetti ma anche delle differenze che dovrebbero arricchire mentre spesso e volentieri non è così…

    Un sorriso,
    Ondina 🙂

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  • Sentimental Blog

    I corsi e ricorsi non mancano mai, soprattutto d’estate
    E se Firenze ha ancora parvenza di città civile e pulita, Roma, la nostra vituperata capitale è al capolinea: nella Monnezza totale
    Passa una lieta serata
    Eloisa

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