L’uomo che salvò gli Impressionisti

“Senza di lui non saremmo sopravvissuti”. Claude Monet

Paul Durand-Ruel

Paul Durand-Ruel

Quando nel 1874 a Parigi ci fu la prima mostra presso lo studio del fotografo Nadar a boulevard des Capuncines 35, quelli che sarebbero divenuti gli artisti più famosi di ogni tempo, gli Impressionisti, non avevano neppure un nome, quello glielo coniò un critico che volle in questo modo denigrarli per quel loro nuovo modo di dipingere. La storia è nota ed è noto anche il dipinto di Monet da cui fu ricavato il nome del gruppo e che oggi è custodito nello splendido e semisconosciuto Museo Marmottan di Parigi (che detiene proprio dell’artista francese una delle più belle e complete raccolte di opere).

Impression du soleil levant. Claude Monet (1874)

Impression du soleil levant. Claude Monet (1874)

Quello che è poco conosciuto però di questa storia è che senza la tenacia e la passione di un uomo le opere di questi nuovi maestri sarebbero state semiabbandonate e lasciate nel mezzo del mare delle infinite produzioni degli artisti di ogni tempo.

Paul Durand-Ruel nacque a Parigi in un momento storico importante per l’arte. Un tempo in cui l’art pompier (così veniva definita quella dei soggetti storici e ridondanti ad imitazione del passato) seguiva il gusto del mercato e non dava spazio ad alcuna altra forma di rappresentazione. Ma in quegli anni c’erano i primi studi scientifici sul colore e poi c’era Manet che stava cambiando le carte in tavola e poi vennero Monet, Renoir, Degas, Pissarro, Sisley e tutti gli altri grandi e meravigliosi artisti che innovarono il modo di vedere il mondo con quella loro pittura en plein air.

Quella capacità di usare il colore puro sulla tela e farne perdere i contorni e ricreare la luce e le sensazioni dell’atmosfera fu alla base delle loro celebrate e arcinote opere che oggi hanno raggiunto non solo cifre astronomiche alle aste internazionali ma un livello di notorietà senza pari nel mondo intero (forse superato solo da quello testimoniato per van Gogh che in realtà è figlio proprio di quella generazione e di quegli sviluppi da loro segnati).

I genitori di Paul possedevano una sorta di cartoleria d’altri tempi, un luogo dove si vendevano le carte e dove le immagini degli artisti spesso si esponevano. Di questa attività Paul Durand-Ruel, mutandola e rinnovandola fece la sua vita e la fortuna degli impressionisti.

Con uno spirito anticipatore sui tempi, Paul che ampliò quello spazio fino a renderlo una vera e propria galleria, vendeva e noleggiava le opere d’arte che comprendevano lavori di autori come Delacroix e Géricault. Col tempo però imparò ad amare le nuove opere e sin dalla prima ora si ritrovò grande estimatore di quei nuovi artisti e si trasformò in quello che possiamo definire in assoluto come il primo mercante moderno d’arte della storia.

Il giardino. Pierre Auguste Renoir

Il giardino. Pierre Auguste Renoir

Come tutti sappiamo quei nuovi artisti furono respinti dal pubblico e da critica che li definiva solo imbrattatele. Ma la storia gli avrebbe dato ragione e questo gli fu confermato solo moltissimi anni dopo. Paul Durand-Ruel credette subito in loro e ne acquistava per ciascuno in stock tutte le opere realizzate (per quasi tutta la sua vita di mercante, tenne meticolosamente un registro con numero progressivo per le opere che comprava ed entravano in galleria; se ne contano in totale più di 11mila e nelle pagine scorrono i nomi di Claude Monet, Eduard Manet, Alfred Sisley, Berthe Morisot, Renoir, Degas…)*. Quelle opere però nessuno le voleva e neppure le comprava e Paul pure in difficoltà e indebitatissimo con le banche non le svendette mai credendo nel loro altissimo valore.

Nel 1886 è sull’orlo della bancarotta ma una grande opportunità si apre oltreoceano. I dirigenti dell’America Art Associaton incuriositi dalla nuova direzione presa dall’arte francese e stimolati da una loro connazionale, Mary Cassatt, pittrice impressionista della prima ora amica di tutti gli impressionisti, invitarono Paul Durand-Ruel ad esporre a New York i suoi artisti. In brevissimo tempo furono spediti dall’altra parte dell’oceano oltre trecento dipinti che il mercante aveva accatastato in galleria.

Quello che nella vecchia solida Europa non fu minimamente apprezzato in America, nel nuovo mondo si rivelò un successo su tutti i fronti. Quegli artisti furono osannati e considerati alla stregua dei grandi autori del passato. Basti pensare che fu in America che i primi dipinti impressionisti entrarono a far parte delle collezioni museali statali. In niente la domanda schizzò alle stelle e i prezzi di quelle tele crebbero a dismisura (acquistate comunque da Paul dagli stessi artisti a suo tempo a prezzi alti e fuori mercato in assenza di richiesta) sollecitando anche il mercato del vecchio continente entrando nelle case dei borghesi europei (e francesi in primis) che dopo averle denigrate ora accorrevano per accaparrarsele.

Da quel momento in poi, Paul Durand-Ruel ripianò i suoi debiti e divenne ufficialmente il mercante/salvatore degli Impressionisti che furono da lui tutti salvati dal fallimento e dalla fame fino a poco prima di quell’exploit mettendo a rischio la propria credibilità e la propria stabilità economica. Ma la passione e la tenacità furono più forte di ogni altro sentimento. Di questo quegli uomini gli furono grati [… C’è solo una persona a cui devo qualcosa; è a Durand-Ruel che è stato descritto come un pazzo che a causa nostra si era quasi rovinato … Claude Monet] ed è a lui che dobbiamo oggi la nostra felicità visiva e le nostre emozioni arricchite proprio di fronte a quei capolavori che rappresentano la grandezza e la testimonianza della pura bellezza.

* Tra il 1891 e il 1922, gli acquisti Paul Durand-Ruel comprendevano circa 1.000 tele di Monet, 1500 di Renoir più di 400 di Degas e altrettanti Sisley e Boudin, circa 800 Pissarro, poco meno di 200 Manet e a 400 Mary Cassatts.

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