In niente è già Natale

natale
Che poi ti accorgi d’essere a Natale perchè per fare un chilometro di strada impieghi più di un’ora e perchè la metro sembra la corriera disumana di Calcutta Bangalore. Perchè per strada poi gli attacchi di isteria che non ti appartengono diventano routine e neppure il giornale lo puoi comprare senza fare la fila che quasi quasi è meglio se te ne stai in casa o in ufficio. E poi le moine che tutti fanno. Tutti ritornano amici dai meandri dell’oblio per raccontarti dei viaggi che faranno e che ci tenevano a salutarti prima di partire. E le catene di santantonio su wuozzapp che se le spezzi sei il solito intellettuale che non si scioglie neppure in questi giorni. E i regali allamoda e quelli aiteck che se non li fai allora sei antiquato. E i cappellini rossi con le luci e le corna di renna che anche i più improbabili indossano per seguire lo spirito dei giorni. E gli autobus che sono già in ferie e quelli che restano bloccati perchè il figo con la jeep (più grande dell’autobus!) ha parcheggiato fuori al negoziomoda per comprare i regali fashion e che appare serafico al clamore ed allo strombazzare delle auto che tu vorresti stenderlo insieme al suo gippone. E poi al supermercato ti ritrovi tra gli scaffali vuoti che manco le cavallette avrebbero saputo fare di meglio e allora ti viene da pensare alla stessa cosa dell’anno scorso (stai diventando vecchio. decisamente!):

I conti non tornano. Tra la recessione, la crisi e la fila all’angolo per il nuovo ifon all’ultimo grido, quello che tra poco ti fa pure il caffè e che legge pure al posto tuo. E questo è il guaio che tutti sanno tutto senza interessarsi più a niente. Molti (tanti di più di sempre) non si perdono più nelle storie di un libro che ti fa viaggiare verso luoghi nuovi, lasciandoti un tempo per pensare che dura tanto (molto) più di un tweet che nasce già vecchio. Molti non si contentano più di stare in famiglia (che è il viaggio più bello) perchè si deve partire, andare lontano e fare pure le foto di Natale al mare che poi tutti le devono vedere in diretta sui social. E poi, mentre esci dal supermercato, dopo aver imprecato perchè sei rimasto bloccato da una jeep (forse la stessa del tipo figo di prima!) parcheggiata selvaggiamente dietro la tua umile utilitaria, ti rendi conto che a Natale il mondo impazzisce e che non c’è niente di più bello che rientrare a casa e goderti la quiete mentre le lucine dell’albero, silenziosamente si alternano colorando coi riflessi anche i pensieri.

Buon Natale a tutti, quello vero di quando eravamo piccoli.

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29 responses to “In niente è già Natale

  • tramedipensieri

    Bello stare a casa 🙂
    Auguri Lois

    .marta

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  • ninjalaspia

    Buon Natale, quello vero, a te. Sei fra i pochi che son riusciti a raccontare questi moderni Natale dimentichi non solo dello spirito ma anche dell’eccezionalità.
    Scrivi “E questo è il guaio che tutti sanno tutto senza interessarsi più a niente.”. E’ vero e disarmante.
    Un post come una perla. Bellissimo!

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  • Pendolante

    Anch’io mi rifugio in casa e non fosse che devo creare, organizsare la magia del Natale per la mia piccola, mi muoverei molto meno. Mi piace pensare di costruire per lei i ricordi di domani

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  • ff0rt

    Diciamo che tutti hanno bisogno di un momento di pazzia. Lo dicevano anche in romani (Semel in anno…) Purtroppo la maggior parte delle persone scelgono sempre una follia consumista, che poi gli pesa sulla coscienza (e sul portagoglio) per il resto dell’anno. E’ la cultura dominante e i “media” la rinfocolano.

    Buon Natale, con la maiuscola, a te e ai tuoi.

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    • lois

      Va bene pure la follia ma non a queste condizioni, schiavi dei luoghi comuni e del consumismo bieco dove poi a tutto manca lo spirito più vero. Questo è solo caos di Natale ci sono rimaste dolo le lucine! Tanti auguri dnche a te

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  • Soliloquio in compagnia

    Purtroppo tutto diventa clamore in questi giorni e le canzoncine impazzano tipo: “a Natale puoi…”. Ma perché gli altri giorni dell’anno sono off? (ecco sto parlando anch’io come le nuove generazioni, omiodio) Non possiamo fare niente per gli altri, nei rimanenti giorni dell’anno? Questa storia del buonismo natalizio mi ha stufato quando il resto dell’anno siamo iene. Le storie sul Natale presente, passato e futuro dovrebbe essere lezione di tutti i giorni per un vivere migliore, non l’eccezione alla regola per mettersi l’anima in pace. Poi i regali… sembra che se non sono costosi non vangono, quando una volta bastava così poco per renderci tutti felici. Che dire Lois, il resto l’hai descritto tu molto bene. Spero che un giorno il mondo si ravveda e anche noi in fondo… Un buon Natale all’insegna della semplicità e dei veri valori anche a te 🙂

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  • squilibri2

    Mai come quest’anno ho cercato disperatamente i Natali «di quando eravamo piccoli», nei profumi, nei suoni, nei colori che tento ogni anno di ricreare uguali a quel tempo immobile che con ostinazione ho costruito intorno ad essi. Eppure «i conti non tornano». Perché la vera differenza è quel senso di attesa, la prospettiva, lo sguardo sulla possibilità che abbiamo perduto, incalzati dal tempo e dai tempi. È qualcosa di più di una semplice nostalgia, la mia, e non ci sono lustrini, paillettes, benessere effimero o buonismi patinati che possano sanarla.
    Buon Natale anche a te, Lois, quello vero che più si avvicina alla forma dei tuoi desideri.

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    • lois

      È vero non sono solo i suoni ed i colori che ci possono “riconfigurare” quei Natali da piccoli. E pure io non credo si tratti solo di nostalgia, ma di qualcosa che si sia irrimediabilmente perso.
      Auguri anche a te!

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  • ili6

    A Natale vuoi togliere lo stress? ma no, fa parte della festa, di un aspetto della festa. Poi c’è altro e c’è anche quel momento di pace e bellezza a casa propria, in solitudine, con la compagnia delle lucine che ballano e del carrillon che sonicchia White Crhistmas. E’ quel momento che ti porta indietro a ripensare ai Natali di quando eri bambina, ai Natali di quando c’erano tutti, di quando si recitava la novena attorno al braciere o si cantava la strina per le strade.Di solito quel momento me lo regalo la sera del 25, quando i miei invitati sono andati via e la stanchezza incombe. ma senza quella stanchezza, che sa di famiglia, non sarebbe Natale.E invece è ancora Natale!

    Auguri, Lois. Buon Natale

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  • Nicoletta De Matthaeis

    Troppo forte!!! Auguri anche a te.

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  • marco

    Natale, poteva avere un senso (forse) quando non avevamo nulla…
    Un candela sull’albero faceva la differenza.
    Vivevamo la sindrome del Sabato del Villaggio.
    Oggi, tutti i giorni è Natale…sai che noia.

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  • dafnevisconti

    Un turbinio collettivo che mi fa prendere le stradine secondarie, ciao Lois

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  • Carolina

    Ho letto da qualche parte che a Natale il bello è avere le luci spente…e le persone accese…lo stesso desidero io. 🙂

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  • cacciatricedisogni

    La penso esattamente come te Lois, tutto questo gran da fare, per cosa? Mi rincuora sapere che non sono un alieno se dico che vorrei essere già al 7 gennaio. Il regalo migliore che si dovrebbe fare è regalare il proprio tempo, i regali migliori sono quelli che non si possono toccare, ma che esistono, come i veri valori, i valori che nessun “aifon” potrebbe rimpiazzare.

    Un caro abbraccio, Lori.

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  • mizaar

    uhhh, lois, pure tu a natale mi fai lo sgrooge! 😀 auguri caro amico, quelli veri di una volta, semplici semplici!

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  • tielyanna

    Purtroppo in troppi hanno perso il senso del Natale, peccato per loro.
    Buon Natale, di quelli belli di una volta, di quelli passati in famiglia e che sia sereno e gioioso e pieno di sorrisi.

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  • gelsobianco

    Mi hai fatto ricordare questi versi di Ungaretti

    Natale

    Non ho voglia
    di tuffarmi
    in un gomitolo
    di strade

    Ho tanta
    stanchezza
    sulle spalle

    Lasciatemi così
    come una
    cosa
    posata
    in un
    angolo
    e dimenticata

    Qui
    non si sente
    altro
    che il caldo buono

    Sto
    con le quattro
    capriole
    di fumo
    del focolare

    Buon Natale a te, Lois, quello vero che avevamo da piccoli, con i nostri sogni.
    Di cuore te lo auguro.
    gb

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  • MikelAlice

    Buon Natale (passato) a tutti, quello vero di quando eravamo piccoli, e non dovevamo preoccuparci di fare regali, di intrattenere i parenti-serpenti, di organizzare feste e cenoni.

    Buon Natale (passato) come quando eravamo piccoli e dovevamo preoccuparci solo di stare bene.

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