Il mondo dei grandi

bombeagaza
“Già non eravamo niente per il mondo e adesso è come essere nessuno”
. È questa la testimonianza di qualche giorno fa di una famiglia palestinese in fuga dai missili (la Repubblica, 14 luglio 2014, p. 3).
Cinque minuti nella peggiore delle ipotesi, qualche ora per i più fortunati, questi sono i tempi di avvertimento di Israele. Un preavviso che arriva come volantino dal cielo o per telefono (ipocrisie del mondo moderno). Solo i profughi di Beit Lahiya sono ventimila e siamo appena al quarto giorno di guerra dichiarata, con la presenza aggiunta delle truppe di terra.

È un luogo questo dove non ci sono più nè vincitori nè vinti. Un luogo dove neppure più la memoria storica puó giustificare impunemente le difese e gli attacchi. È un luogo questo disseminato dall’odio e dall’esurpazione dei diritti civili e della nazionalità. È un luogo designato allo stallo, volutamente e sciaguratamente imposto da fredde ed algide spartizioni territoriali, imposte da chi, in quei territori non aveva alcuna cognizione di causa. Una mappa con sopra delle linee tracciate a matita.

Ma il problema è un altro -a mio avviso-, ed è la presenza ancora forte di una coalizione mondiale incapace di mediare al torto causato. Una coalizione internazionale che accampa diritti in virtù di transazioni economiche che coinvolgono tutti (Italia inclusa) anche nel mercato dell’esportazione di armi, come di recente rivelato da numerose testate giornalistiche. Attività, quest’ultima, che rende poco credibile ogni qualsivoglia tentativo di diplomazia. Imbarazzante ogni discorso di pace.

È un luogo questo, che va dalla Striscia al Sinai, dove i diritti umani non sono stati mai contemplati e dove la vita di un ragazzo vale meno di niente, da qualunque lato del muro essa si trovi. Un luogo dove uno studente ancora imberbe, impreca il sonno eterno pur di non dover scappare in piena notte per fuggire dalla morte tra le macerie.

È un luogo questo, dove la devastazione di una famiglia normale e l’uccisione di bambini viene puntualmente definita come “errore”.

È un luogo questo, dove non c’è più religione, perchè in nome di nessun Dio, tutto quello che accade puó essere giustificabile. E non è una questione di appartenenza o di difesa, di Palestina o di Israele, dell’essere tra i buoni o i cattivi (quelli sono ovunque), è solo una questione di civiltà e di rispetto, di vita e di tolleranza. Ma queste cose ormai sono fuori da ogni schema, perché la pace puó essere invocata da un papa (finalmente) terreno ma inascoltato, oppure, puó essere scritta a caratteri imprecisi sui disegni dei bambini, ancora troppo piccoli e puri per comprendere che il mondo dei grandi non è bello come il loro.

Annunci

Informazioni su lois

https://assolocorale.wordpress.com Vedi tutti gli articoli di lois

12 responses to “Il mondo dei grandi

  • poetella

    … e noi non possiamo fare niente.

    Mi piace

  • edp

    Guardavo ieri il film su hannah arendt: il male che si arriva a fare sospendendo il pensiero e la coscienza. È un luogo questo, in cui nessuno pensa più. E noi che siam lontani giriamo la testa di là per interesse.

    Mi piace

  • roceresale

    Io ho un amico israeliano. Un rabbino. Sto cercando di capire altro. Almeno ci provo. Provo per esempio a capire che i palestinesi soffrono vessazioni, per usare una parola leggera, da parte anche della Siria. Cosa che nella mia ignoranza non sapevo. Anche in questo caso temo che le guerre esistano se coperte mediaticamente. Poi mi vengono in mente le manifestazioni nelle piazze a Teheran, bruciavano bandiere statunitensi e israeliane. No, non capisco più niente se non che il mondo, da che mondo è mondo, basa i suoi assetti armato.

    Mi piace

    • lois

      C’è ovunque corsa al riarmo (la vendita degli ormai famosissimi ed invendibilissimi supercaccia americani ne è una prova). Ma quello che è peggio è il volersi trincerare dietro ad un dito in nome di una diplomazia che invoca la pace in tv e poi sottobanco tratta per le vendite di armi e beni. Come poi nelle peggiori guerre e devastazioni, sono sempre i più umili a pagarne i danni. Tanto poi per la morte dei bambini sulla spiaggia Peres si scusa: “Il presidente israeliano uscente, Shimon Peres, ha chiesto scusa ai palestinesi per l’uccisione dei quattro ragazzini. Intervistato dalla Bbc, Peres si è detto “profondamente dispiaciuto” per le giovani vittime, la cui morte – ha detto – è stata conseguenza di un incidente. “Penso che l’aviazione metta la massima attenzione nel non colpire i bambini – le parole di Peres“. Se tutto questo appare dignitoso per una civiltà e giustificabile in questo modo cretino, allora è vero che le nostre sorti sono ormai decise!

      Mi piace

  • cacciatricedisogni

    Concordo su tutto, soprattutto, nell’essere consapevoli
    che non esiste il buono o il cattivo. In quelle terre, come sempre,
    a pagare sono i normali cittadini, le persone indifese, che sia
    Israele o Palestina. Mi ha intristito (è dire poco) sentire un padre
    che intervistato disse: “…Io ho due figli, e quando la mattina
    devono andare a scuola, li accompagno ognuno su due pulman
    diversi perchè non riuscirei a sopportare il dolore di perdere un figlio, e perderli entrambi, sarebbe la fine per noi genitori.”
    Ai soliti potenti, tutto questo non importa minimamente, men
    che meno cercare di arginare la violenza che nasce prorompente
    tra i due popoli, perchè così è un motivo in più per giustificare
    il traffico di armi e di “errori” sulla popolazione inerme. A questo
    punto, credo proprio che se esistestesse un Dio, la colpa di tutto
    questo non può essere imputata a Lui, ma bensì agli uomini,
    che da che mondo e mondo sono sempre stati attratti dal denaro,
    dalla sete di conquista, quindi voler porre fine a questo scempio
    non produrrebbe alcun profitto. Nella coalizione internazionale,
    ognuno recita bene la sua parte, con parole ed espressioni di
    circostanza, ma è ben chiaro a tutti, ormai, che si ha poca voglia
    di essere diplomatici fino in fondo, e intanto il mondo, le persone
    sensibili, assistono impotenti a questa ennesima carneficina,
    vergognosa e inaccettabile, tanto più che viene classificata come
    “errore”.

    Mi piace

  • ili6

    Il liked per come hai impostato l’articolo, con verità ed imparzialità. L’argomento è tutt’altro che liked e davvero ci lascia attoniti e inermi. Ormai non riesco nemmeno a guardare le foto e i video di questa interminabile carneficina che tanto ha a che fare con la scelleratezza umana.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: