Se questo è un v(u)oto

dal film "Gli Onorevoli" (1963) regia di Sergio Corbucci

dal film “Gli Onorevoli” (1963) regia di Sergio Corbucci

Sarà forse che inizio ad avere un’età, sarà il fatto di averne viste tante di quelle facce ed ascoltate di quelle voci. Sarà pure che il buongiorno si vede dal mattino e che io difficilmente cambio rotta dopo la prima impressione (è questo è certo sintomo di vecchiaia), ma domenica mattina, alla buonora sono andato a votare (perché io credo che il valore del proprio voto non tutti lo abbiano compreso fino in fondo, tant’è che lo sguardo non va oltre la nostra deriva) per non sentirmi colpevole quando non vi andrò più. Entri e li trovi tutti li già schierati con la spocchia di chi vive questo ego di grandezza, di chi è il migliore ma le forze del male hanno sempre avversato, di chi si sente le spalle solide, ma probabilmente non ha visto il burrone sotto i piedi, di chi nonostante tu ti sia registrato online dice che tanto non conta. È un po’ così questo mondo di Sinistra, un mondo che vive di gloria su percorsi importanti del passato di certo abbandonati negli ultimi decenni.

Ma io ci dovevo provare a non restare più deluso e disilluso anche se la battaglia era già persa prima d’iniziare. Ma ci ho provato.

C’è un vuoto di senso in tutta questa politica, in tutto questo mondo che ci sta trascinando senza guide ne progetti. E come se qualcuno dall’alto avesse fatto rotolare un sassolino dalla vetta più alta del mondo ed adesso stia franando tutta la montagna. Ed oggi in bella mostra tutti sono di nuovo bravi bravissimi a risolverci i problemi, che tutti saranno tempestivi a cambiare la legge elettorale che nessuno vuole ma che a tutti fa comodo. E intanto quelle poche idee di sinistra coerenti e non legate al passato, giovani di sicuro ma poco cariche di vaneggiamenti e di grandi progetti (per quelli non è il tempo, le risorse mancano, bisogna rifondare dal basso) si dissolvono così in poche ore davanti alle telecamere che ci proiettano in un Grandissimo Fratello che però riguarda noi.

E poi voi spiegatemi una cosa (io ve l’ho detto, ormai sono vecchio!): ma come mai c’è un vincitore che nessuno può vedere che tutti criticano ed ha raggiunto la percentuale assoluta? E poi mi (vi) chiedo: secondo voi, queste primarie aperte a tutti senza indiscriminazioni (nei termini consentiti dalla legge) a cui però partecipa solo una piccola minoranza di votanti, possono rappresentare “in minoranza” la scelta coerente di un popolo (o quasi) di votanti?

E intanto tra discorsi e risatine, tra battute (memori di appena trascorsi tempi) e tormenti, io vivo in turbolenza tra questi miei postumi.

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14 responses to “Se questo è un v(u)oto

  • mondidascoprire

    E’ che non esiste una formula o l’uomo giusto per risolvere i problemi, ma ci vogliono tanti uomini come i “Quattro amici al Bar”(mio post) che si attivino nel quotidiano, perché è veramente frutto dell’opera di tutti il bene comune.

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    • lois

      Quello è vero, perché di fatto è “l’unione che fa la forza” ma alla fine viviamo nell’epoca e nel paese dell’ego smisurato dove solo il protagonismo diventa l’elemento di scena e questi giorni ce lo dimostrano.

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  • semprevento

    in questi giorni mi è venuto in mente leo Buscaglia ed i suoi abbracci…era importante comunicare e ne ha fatto una materia d’insegnamento…
    Oggi che cos’è importante se ci sentiamo così soli in mezzo alla folla?

    Le tue domande ho smesso di farmele da qualche anno, non trovando coerenza con le voci del popolo e quelle dei votanti.
    La menzogna alberga…
    Quindi io mi dissocio.Non lotto, non leggo, non capisco.
    E non mi sento in colpa, soprattutto.

    …ama te stesso, questo credo sia importante.Da quel momento in poi possono avvenire tanti piccoli miracoli…e non c’entra la religione.
    Ti abbraccio
    v.

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    • lois

      Ciao Vento, amare se stessi è fondamentale per sentirsi sicuri e in grado di apprezzare la bellezza della quotidianità, ma in una Società grande ed impegnativa come la nostra è fondamentale una guida ed un percorso politico-sociale capace di garantire la vita dei cittadini (che a loro volta si impegnano a rispettarne le leggi); insomma è un percorso di diritti e doveri che sta franando spaccando le nostre certezze e riducendoci tutti alle difficoltà morali ed economiche. Dissociarsi va bene, ma isolarsi non credo sia la soluzione anche perchè spetta a noi tutelare la nostra vita ed il futuro delle persone che ci sostiuiranno.

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  • Antonio

    Temo che la montagna stia franando dal basso, non dall’alto, o dall’alto e dal basso.

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  • musa inquietante

    Trovo che il PD non sia mai stato un partito, ma un contenitore di reduci raccolti dalla morte (a volte solo apparente) di vecchi dinosauri come la DC, il partito socialista e il purtroppo ormai estinto PC… anime assolutamente diverse e per molti versi opposte ne fanno parte, e soprattutto dietro le quinte è un personalggio losco e ambiguo come D’Alema ad averne mosso i fili… Ma alla fine, ideologicamente, è una scatola vuota, che prende voti solo perchè non c’è nessuna alternativa forte per chi è sempre stato di sinistra… io non l’ho mai votato, ho preferito evitare la filosofia spicciola del voto utile a favore della ormai quasi estinta ideologia… Quindi non sono andata nemmeno alle primarie, per coerenza.. però simpatizzavo per Civati, l’unico che si può ancora dire “di sinistra” e che non fosse legato a quell’apparato che per vent’anni ha fatto da stampella al centrodestra… Con la vittoria di Renzi è la sinistra ad aver perso le primarie, perchè quelle persone che hanno votato per lui, io ci metto la mano sul fuoco, per la maggior parte non è di sinistra, non lo è mai stata, esattamente come Renzi…

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    • lois

      Brava Musa, il tuo commento non fa una piega! Io avevo evitato i nomi ma credo fossero tutti chiari. Pippo è (era) l’unico in grado di parlare di sinistra in un partito che come dici è proprio una acatola vuota, dove ci si affanna per riempirla senza uno scopo preciso. Io ci ho provato, avevo immaginato che qualche passo potesse ancora essere fatto e invece.. da buon sognatore volevo proseguire nelle mie idee. Ed oggi mi ritrovo peró non più in divere di votare col naso turato per evitare che “gli altri” potessero avanzare. È desolante e forse difficile da comprendere ma è così. Almeno per me.

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  • ilmiosguardo

    Sono d’accordo con te, su tutto tutto, Lois.
    Adesso vedremo come sarà passare dalle parole ai fatti. Che a parlare sono capaci tutti.

    Comunque sia una luminosa giornata
    con un sorriso
    Ondina 🙂

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  • tramedipensieri

    Leverei il “se” dal titolo: voto vuoto.
    Il PD è un raccolta fondi, ma soprattutto, è il ritrovo di una vecchia e becera DC.

    Non vedo luce.

    buona giornata
    .marta

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  • penna bianca

    Anch’io sono stata a votare. Ho detto la mia anche se sapevo che sarei rimasta delusa. Ma forse della sinistra ormai non c’è più niente, Però sono come te. Voglio continuare a credere che votare sia importante.

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