Hanno clonato Van Gogh

dettaglio della riproduzione 3D de I Girasoli del Museo Van Gogh di Amsterdam

dettaglio della riproduzione 3D de I Girasoli del Museo Van Gogh di Amsterdam

Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(Vincent Van Gogh)

Il Van Gogh Museum di Amsterdam ha presentato qualche mese un ambizioso progetto; la riproduzione di cinque capolavori di Van Gogh in 3d, ottenuta grazie alla nuova tecnologia Reliefography sviluppata dalla Fujifilm. È un sistema che consente di replicare perfettamente ogni dettaglio ed ogni singola pennellata presente sul dipinto. Un rilievo 3d che riproduce in maniera identica la tela sottoposta alla scansione. Ma la cosa più bella – annuncia la Fujifilm Belgium – è che la nuova tecnica permette di riprodurre anche la parte posteriore delle tele, incluse etichette e timbri che nel corso degli anni si sono avvicendati sul retro dei dipinti, scrivendone la storia.
Il progetto di riproduzione (molto elaborato) fortemente voluto dal direttore del museo olandese produrrà tre copie al giorno per ciascun soggetto di cui saranno realizzati 260 pezzi! Questo significherà che I Girasoli del 1889; il Mandorlo in fiore (1890); il Raccolto (1888); il Campo di grano sotto il cielo tempestoso (1890) e il Boulevard de Clichy, potranno essere appesi in 1300 abitazioni di facoltosi borghesi, il costo di ciascuna copia, infatti, si aggira intorno alle 22mila sterline.
Tutta l’operazione, servirebbe a rifocillare le casse del museo.

* * *

La notizia sinceramente mi lascia alquanto perplesso. Premesso che i musei hanno necessità sempre di fondi per sostenere le strutture e soprattutto le opere che necessitano di cure costanti e premesso che la diffusione delle opere d’arte favorisce un’educazione sociale di grande valore, è evidente che ormai viviamo in un mondo di clonazioni. Dove le copie e le riproduzioni di tutto ci fanno perdere il valore delle emozioni (in un luogo remoto della Cina è stata perfino clonata in toto la laguna veneta con tanto di gondolieri dagli occhi a mandorla).
Non solo!
Sicuramente ci sarà qualche signorotto che in casa preferirà la copia perfetta dei Girasoli non potendo avere l’originale (una delle cui cinque versioni negli anni Novanta raggiunse in Giappone la cifra record di 90milioni di dollari) e non a caso, il debutto di queste nuove riproduzioni è avvenuto nel mercato orientale, dove si è focalizzata la promozione; ma che senso ha ritrovarsi coscientemente di fronte ad una copia certificata? Si potrà mai avere l’emozione che si prova di fronte ad un’opera che si può ammirare solo in museo? Io non credo che cambi molto lo stato emotivo ponendosi di fronte a questa copia piuttosto che ad un poster ben stampato (e spesso le tecniche tipografiche hanno saputo riprodurre perfettamente la cromia degli originali).
Ma il punto secondo me non è questo. Non avendo più alcuna fiducia sulla bontà dell’uomo, mi chiedo quanto questo nuovo sistema impatterà il mercato dei falsi?
Oggi sono stati riprodotti cinque soggetti famosissimi che non potranno assolutamente essere spacciati per originali neppure ai più disorientati. Ma se domani producessero qualche opera minore? Di quelle che sono esposte nei musei in aree meno centrali o sono in collezioni private e meno riprodotte nei libri d’arte (Van Gogh, in dieci anni realizzò più di 700 dipinti); con qualche altro lieve ritocco e con il retro ben strutturato con targhette ed etichette strappate, che cosa potrebbe accadere? Ne sono certo, qualche pollo da spennare in giro per il mondo c’è di sicuro e le organizzazioni dei falsari sono ben strutturate; sarà così che qualche nuovo ricco (magari di quelli che per cui la cultura è di complemento) potrà avere un suo Van Gogh originale sul caminetto. Vi assicuro, dopo aver letto la biografia di Emyr De Hory, il più grande falsario di tutti i tempi, c’è da credere che la nuova teconologia Reliefography porterà nuove boccate d’aria per il mercato dei falsi.

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21 responses to “Hanno clonato Van Gogh

  • Silvia

    Hai ragione Lois, visto come vanno le cose il tuo timore è più che fondato, speriamo bene…. Buon inizio settimana! 🙂

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  • tramedipensieri

    La tecnologia avanza in ogni settore e si guarda solo il lato “positivo” senza tener conto dei risvolti importanti (e gravi…) che causano a catena per l’ingordigia umana.

    A me lascia perplessa…con tanti, tantissimi dubbi…

    un caro saluto
    .marta

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    • lois

      Ciao Marta! purtroppo viviamo in una società che sta perdendo pezzi e valori per la via. La tecnologia avanza al meglio con progressi da giganti e questa ovviamente non è una colpa, è che oggi si dovrebbero fare dei calcoli più ampi pensando anche ai risvolti negativi? sarebbe limitativo però intanto forniscono ogni giorno nuovi elementi… c’è il slito serpente che si morde la coda 🙂
      buona giornata a te

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  • edp

    Siamo nell’epoca in cui l’oggetto del desiderio deve essere nostro, non ci deve essere più nulla che non si può avere. Vuoi i girasoli? Ecco i girasoli. Un giorno pagheremo caro tutto questo riempirci di oggetti che sono tecnicismi, riproduzioni prive di vita, o forse lo stiamo già pagando.

    (quanto alla Laguna, guarda, possono riprodurre quello che vogliono ma le bestemmie dei gondolieri, tutti quei modi dire così volgari che li rendono gondolieri per davvero, quelli lì, digli ai cinesi che non ci riusciranno mai!)

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    • lois

      Hai perfettamente ragione, la questione è proprio quella. Si vive di surrgati che non renderanno mai la stessa percezione emotiva, il problema è che ad un certo punto “quanti cinesi si convinceranno di essere stati a Venezia senza muoversi di casa”? Arriveremo ad un tempo come quello raccontato nello spendido Balde Runner! Ci confezioneranno emozioni ad hoc? forse tra un po’…

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  • Nicoletta De Matthaeis

    Mi sembra un espediente per togliere quattrini a che crede che solo perché una cosa costi molto è buona. Siamo in una società che non sa riconoscere una cosa buona da un’altra che non lo è, se non perché ha un’etichetta o costa molto. Un cappotto di Armani dove si vede chiara l’etichetta è buono. Un cappotto simile o migliore (anche della stessa marca), senza etichetta non potrá essere mai pagato uguale. Ricordo che qualche tempo fa non era bello far vedere le etichette e si sapeva distinguere una cosa dall’altra. Adesso sono gli altri che ci dicono come dbiamo vestire, cosa dobbiamo managiare, ecc. ecc. Per avere una copia di un Van Gogh a casa è sufficiente un poster senza pretese.

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  • luna

    Ma no dai, non si può!
    Luna

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  • labambinacolpalloncino

    Ad agosto sono stata in Olanda ed ho visitato il Museo Van Gogh ed altri musei. La cosa che mi ha colpito di più (in negativo) è stata che la maggior parte delle persone non era interessata a guardare questa o quell’altra opera, a potersi soffermare per ammirarne le singole sfumature, ma solo a “fotografarla”. Quindi forse possedere il clone dell’opera famosa rappresenta per i più ricchi quello che “la foto” fatta al museo rappresenta per queste persone. Al di là di quanto dicevi a proposito del mercato dei falsari trovo molto triste questo “fagocitare” tutto velocemente, questa smania di possesso che va dalla foto al clone 😦

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    • lois

      Cara Anna, quello che accade nei musei è poi quello che accade poi nella vita, si sta a fotografare perdendosi il presente. Anzichè stare li a godersi le opere si pensa alla foto da far vedere al ritorno.
      Ho visto anche io il museo di Amsterdam e lo ricordo zeppo di opere, eppure erano una decina quelle dove si soffermavano le torme di turisti. Un dato importante del cambiamento è secondo me legato al fatto che eccetto rari casi, stanno sparendo le panche nei musei; proprio perché non c’è più il momento di meditazione, ma solo un mordi e fuggi, si corre come se stessi nel tunnel della metropolitana, per il solo gusto di dire di esserci stato.
      Sono stato questa estate all’Accademia di Venezia (completamente vuota) e ho avuo il piacere di stare seduto di fronte ad un Tintoretto per un bel po’ di tempo, gustando e scoprendo i personaggi e tutta la bellezza in essi racchiusi. Ma questa “lentezza” ormai pare non sembra appartenere più a questo tempo, purtroppo!

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  • r.

    Ciao lois, come stai?

    Sono d’accordo con te. Poi, in più, pensavo da profano, si perde tutto il romanticismo che risiede nell’autenticità di un’opera.

    Buona serata, caro mio. (:

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  • Pendolante

    Io sono sempre stata contraria ad appendermi in casa anche stampe su carta di dipinti famosi, ma è ane vero che senza le riproduzioni mola arte, soprattutto quella minore, non sarebbe conosciuta. Da qui al 3D ce ne passa. Devo anche dire che nonostante la Gioconda sia arcinota, trovarmi di fronte al l’originale è stata un’emozione e così per altri capolavori. La questione non si risolvere s3 non nei “gusti” di ognuno

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    • lois

      alla fine di tutto è un’operazione commerciale che mi auguro, porterà fondi al Museo, per tutto il resto sarà solo un’operazione discutibile per pochi che potranno illudersi di appender eun van Gogh in casa, senza arte ne parte. Ma come ho scritto il pericolo è tutt’altro. E poi c’è un’aridità che avanza anche nel mondo del gusto e delle emozioni che preformattate ci vengono servite a tevola. La differenza in questo caso può farla solo il buon gusto ed una forte personalità! almeno credo.

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  • MIriam

    La tecnologia deve andare avanti ed è un grande dono che appartiene a noi uomini di questo tempo, purtroppo con lo stesso incedere veloce stiamo perdendo l’etica, e per questo che traguardi positivi, sono fonti di grande preoccupazione.

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  • penna bianca

    Credo che la bellezza non possa mai essere riprodotta fino in fondo. Ma ci pensi davvero. Nell’opera originale c’è il respiro di chi l’ha prodotta, la sua energia che in qualche modo l’ha contagiata e non parlo solo della materia. ciao Lois sempre importanti e profondi i tuoi post.

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    • lois

      Grazie Sandra
      Assolutamente quella passione è irriproducibile. Van Gogh dipinse i Girasoli in un momento di grande gioia, nell’attesa che Gauguin arrivasse in quella Casa Gialla di Arles dove avrebbero dipinto insieme. Ma tu immagini quale energia e quale bellezza c’è in quell’opera? E sono questi i valori che la rendono unica quella tela e non ci sarà tecnologia in grado di riprodurla!

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  • Il villaggio incantato | Tramedipensieri

    […] a Lois (https://assolocorale.wordpress.com/2013/09/16/hanno-clonato-van-gogh/) per questo gentile ed originale pensiero per mio compliblog che ha dato vita a questo […]

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