Fuoco su di me (cit.)

© ansa

Con il fuoco tutto brucia e si consuma. Ora macerie fumanti sono in bella mostra di fronte ad un mare che appena due giorni fa rifletteva il blu del cielo caldo di una prematura giornata primaverile. Nell’area della vecchia Italsider, monumento dell’archeologia industriale (abbandonata e mai curata), su quell’ormai famoso spazio destinato ad una rinascita territoriale mai avviata, dove la presenza di agenti contaminanti (amianto incluso) non è stata ancora risolta e di bonifica e di colmata se ne parla da decenni. Città della Scienza in quel deserto, monumento dell’incuria e dell’abbandono, rappresentava una cattedrale, un polo di eccellenza e di aggregazione per tutti i bambini e gli studenti (come lo ricorda bene Cam). Ma è evidente che le ambizioni affaristiche sono più forti in una città ormai allo sbando, senza una guida ed implosa nei suoi atavici problemi mai risolti. Venti mesi fa abbiamo esultato nella speranza di una rinascita (io, come tanti ci ho creduto ed ho seguito passo passo tutta la preparazione di quella rivoluzione che ci hanno voluto far credere); ed oggi quei rivoluzionari trincerano la loro inadeguatezza (dopo 20mesi!) dietro le mancanze dei loro predecessori. Il rogo di ieri sera rappresenta la disfatta, l’ennesima sconfitta che ci stringe alla gola e ci spinge nel baratro, personale e collettivo. E non è disfattismo questo mio. È la consapevolezza che nulla potrà mai cambiare in questa terra di lazzari, in quel paradiso abitato da diavoli dove ogni sforzo è destinato ad infrangersi sugli scogli dell’indifferenza e del sopruso.

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47 responses to “Fuoco su di me (cit.)

  • Cam Ramsay

    Ci abbiamo creduto tutti in quella rivoluzione, visti i disastri della giunta Bassolino, ma è come andare di male in peggio. Non discuto di politica, altrimenti non la finisco più e risulterò pure volgare.
    Non so se l’hai mai letto, ma ti consiglio un bellissimo romanzo di Renzo Striano, Il resto di niente. Racconta della vita di Pimentel Fonseca e della Napoli della rivoluzione partenopea. E ti sembrerà che dal 1799 ad oggi non sia cambiato nulla.

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    • Cam Ramsay

      Ops, errata corrige, volevo scrivere Enzo Striano.

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    • lois

      È ed è stato uno dei libri che ho amato. Rispetto al concetto di plebe, nulla è cambiato, ma dalla parte dei protagonisti, lì c’erano gli ideali. Eleonora si è fatta impiccare e con lei tutti gli altri eroi della rivoluzione partenopea. Il titolo “fuoco su di me” è tratto proprio dal titolo di un bellissimo film di Lamberto Lambertini, sugli anni murattiani. Anche in quel caso (più o meno comprensibili) c’erano gli ideali. Oggi non più. Di fronte a quel rogo mi sento uno sconfitto!

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  • lpiersantelli

    Come poco fa dicevamo in altri commenti, caro Lois, lo scopo di questo incendio non è solo eliminare una struttura scomoda ai loschi affari del sistema, ma anche annientare ogni voglia di riscatto e di rinascita; il tutto grazie anche alla “pigrizia” delle Istituzioni. Non sarà facile né rapido, ma risorgere è doveroso, per tutti noi, non solo per i napoletani.

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    • lois

      È solo che costruire e scassare, ricostruire e riscassare ogni volta è dura e pesante. In quarantanni che vivo questa città non ho mai visto nulla che resistesse nel tempo. Tutto è ogni volta abbattuto e l’onestà non ripaga se non nell’indole di chi ha la coscienza a posto. Sinceramente comincio a disperare, soprattutto di fronte all’inettitudine della classe politica.

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  • ilmiosguardo

    Ci sono passata accanto molte volte, anche se non sono mai riuscita a visitarla;
    mi piaceva pensare al recupero e alla conversione di quella zona industriale (che ha dato pane a molti) a favore della cultura e dell’uomo, come ad una cosa bella e meritevole.
    Ed ora è tutto (?) distrutto … 😦

    Mi addolora, mi rattrista ma insieme provo tanta rabbia per lo scempio fatto.
    Auguro di cuore a te e ai tantissimi napoletani onesti di riuscire a ricostruire e non perdere la speranza di un futuro di riscatto e libertà dai soprusi!

    Buona serata, Lois, ciao
    Ondina

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  • tramedipensieri

    Ciò che è successo è terribile…per Napoli ma riguarda tutta l’Italia. E’ un grande perdita culturale e civile… un bruttissimo messaggio, se questo vuole essere…
    Pensavo poco fa, ormai la mia mente viaggia di fantasia…che certe azioni…sembrano che si attuano in modo puntuale come a distogliere l’attenzione da altro….mah..sicuramente sbaglio..

    Sta di fatto che si brucia in un attimo e poi anni e anni per ricostruire…che sia un modo come un altro per dar da lavoro alle persone?

    Mi spiace immensamente…

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    • lois

      Sai che c’è cara Marta, è che ci hanno devastato in decenni di malapolitica e mancanza di rispetto verso i cittadini comuni; sinceramente anche io noto spesso queste concomitanze; ma per quel poco che posso, voglio ancora sperare che ci hanno confuso anche le idee, inducendoci alla “fenomenologia del complotto”.
      Per tutto il resto c’è la desolazione di vedere una società alla deriva, laddove (ancor più degradante) è impotente ogni nostro gesto. C’era il voto..e dove siamo finiti?

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      • tramedipensieri

        Lois era inevitabile…
        Il “bello” deve ancora arrivare….

        Non ci sono più partiti. Manca completamente l’onestà individuale loro e degli italiani.
        Io non mi meraviglio.

        Chi c’era prima mica può cambiare in una settimana…
        staremo a vedere ma non ci spero.
        Ho iniziato a risparmiare seriamente (tranne che per i libri) perchè la vedo brutta.

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      • lois

        Teniamoci in contatto perchè immagino che tra un poco dovremmo fare qualcosa. Di concreto.
        Buona serata e buone letture (anche io sto vivento nelle storie che leggo!)

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  • edp

    però vi prego, non lasciate che sia saviano a portare alla luce queste cose, voi siete molto di più di quella voce paternalistica che diffonde verità preconfezionate. ecco l’ho detto. ma se vuoi toglilo questo commento, che lo so che tu mi vuoi bene uguale, è che lui proprio non ci prendiamo con lui…

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    • lois

      Ecco cara Edp, con questo commento, saremo bersagliati dalle ire degli adepti! Ma con molta sincerità, mi metto nella fila di chi non sopporta Saviano. Non leggo più alcun suo commento. È stato “santificato” troppo presto e con troppi onori. Ma il punto non è Saviano. Speriamo che da questo rogo, come un’araba fenice risorga la consapevolezza dei miei concittadini per riscattare quei valori etici e sociali di una comunità! Ma la vedo dura. Proviamoci!

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      • edp

        chiarisco un pochino, che parlar male della gente non mi piace, solo che ieri a vedere quell’articolo dell’incendio su repubblica e accanto il suo faccione mi son detta che no, che non è possibile che sia sempre lui a dire sempre le stesse cose con lo stesso pathos. E avevo letto prima il tuo post, e quello di cam e ho pensato che fossero mille volte più efficaci e autentici, questo ho pensato. Io non lo so come andrà, so che avete ragione voi, e so che per quel poco che conta, siamo un solo paese e anche qui al nord, a molti di noi, importa di voi. un abbraccio e buona giornata caro.

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      • lois

        Infatti, non è sparlare delle persone, ma è che ormai a Saviano è stato attribuito un ruolo di pontificatore, sempre estremamente monocorde. Il fatto è che a lui (e non ad altri) la stampa ha dato molto risalto. Gli riconosco (è fuor di dubbio) di aver riacceso i riflettori sulla nostra piaga atavica della camorra, il suo libro ha risuscitato un moto di rivalsa verso i soprusi; ma come lui tanti altri lo hanno fatto, e nessuno ha mai messo in atto quella cantilena “della fine della propria libertà”. Saviano è una persona di cultura ed è intelligente, sapeva le ire e le mire che avrebbe scatenato e il suo diventare obiettivo sensibile. Detto ciò, io trovo che sia importante il suo giudizio, ma ormai pare che la voce di Napoli sia solo la sua. Forse sbaglierò, ma giuro, a mia non è avversione verso la persona, e verso il mito che è stato creato.
        Buona giornata a te.

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      • labambinacolpalloncino

        mi spiace un po’ leggere questa tua repulsione su Saviano… magari è come dici è stato “santificato troppo presto e con troppi onori” ma a quale prezzo? Dubito che nessuno di noi cambierebbe la sua vita con la sua in cambio degli stessi onori. Detto questo, ti apprezzo sempre tanto e aspettavo questo tuo post su quanto successo ieri… ricordo che avevamo già parlato della mancata bonifica dell’area spiaggia. Ora con l’incendio hanno completato l’opera ma non dobbiamo arrenderci, bisogna continuare a combattere per i “beni” e per il “bene” comune anche se in Italia si fa più fatica che altrove.
        buona giornata
        Anna

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      • lois

        Ciao Anna, come scrivevo a Edp, la mia non è avversione verso la persona è quella formazione del mito che ha reso il personaggio voce della città. È indubbio che la sua vita sia un inferno, ma credo che fosse implicita la fine della libertà, nel titolo stesso di Gomorra. Ciononostante, ti parlo per conoscenza diretta, di amici magistrati e giornalisti che si sono dibattuti contro la camorra senza però farne una “cantilena pubblica”. Per un periodo della mia vita ho conosciuto un giornalista che è stato coinvolto dalla camorra nei fatti di Forcella, è stato minacciato, è stato inseguito e coinvolto in strani episodi e pur costituendosi parte civile in alcuni processi, non ne ha fatto “il suo martirio”. Come al solito è stata la comunicazione ad alterare la verità dei ruoli, probabilmente (ma forse è un serpente che si mangia la coda) troppi riflettori lo hanno esposto molto di più. E questo che condanno… perchè ad ogni evento nefasto è lui ha prestare la voce a noi napoletani?
        Ciò detto (non me ne voglia Saviano, ripeto, non ho nulla nei suoi confronti), mi auguro che questa spinta di rinascita che pure stamattina è partita dalla CE, non resti la solita goccia nel mare, spero sarà in gradi di propagare una scossa civile per dare nuova luce a questa città che ormai, CREDETEMI (e lo dico con sofferenza), non è più gestibile ne vivibile.
        buona giornata anche a te. Lois

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  • elinepal

    E’ terribile. io fuori dal mondo che non so niente…. non vedo la tv da giorni.

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  • laGattaGennara

    Solo male, solo male. E bestemmie, silenti.

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  • mondidascoprire

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    tutto il male del mondo non frena la forza di una speranza. ciao

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  • labambinacolpalloncino

    Probabilmente Saviano ha “pagato” l’essere giovane e inesperto, altri forse sarebbero riusciti a dire/fare le stesse cose con più cautela (anche se poi mi torna sempre in mente il povero Ginacarlo Siani). Detto ciò la colpa è dei media che non prestano attenzione ad altre voci, perché come al solito è più facile spingere e puntare sul “cavallo vincente”!

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  • iraida2

    Che strana gente che siamo! va in fumo l’emblema di una città che non vuole arrendersi e noi diamo addosso a Saviano! Qual è il nostro problema?
    Mi ha fatto piacere aver letto nel commento de “lambinacolpalloncino” il nome di Giancarlo Siani. Se Saviano fosse vissuto in quegli anni, sarebbe stato forse anche lui una vittima della camorra e lo avremmo pianto come abbiamo pianto Giancarlo.
    Letta la notizia,ieri mattina avevo solo voglia di piangere, ho pensato alle centinaia di ragazzi che in tutti questi anni ho accompagnato, insieme ai miei colleghi, a Città della scienza, ho rivisto il loro stupore, la gioia e la soddisfazione di noi insegnanti, l’orgoglio provato per ciò che la nostra città era capace di offrire…e poi una rabbia feroce contro chi ha bruciato la speranza.
    Scusami, Lois, ma in tutto questo non c’è proprio spazio per prendersela con chi, dopotutto, esprime la mia stessa rabbia e indignazione.

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    • lois

      Cara Iraida, qui non abbiamo attaccato Saviano ne abbiamo colpevolizzato lui di colpe che non ha. Semplicemente si è detto che poi alla fine la Voce di Napoli è diventato lui per le scelte che ha fatto. In verità quello che mi fa più rabbia e che poi nessuno è andato a parlare con gli operatori che hanno fatto passare velocemente per pochi istanti in un servizio tv.
      La rabbia e l’angoscia per questa città che ci sta fagocitando è immensa è lo è per tutti. Non cerchiamo un capro espiatorio, vogliamo solo far sentire le voci di noi tutti, perchè “Napoli siamo noi”

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  • penna bianca

    Vedere andare in fiamme un posto così bello, non tanto per il luogo in sé ma per quello in cui si era trasformato mi ha stretto il cuore.Immagino cosa tu possa aver provato. Rabbia, sgomento, indignazione. Spero tanto che non ci sia rassegnazione, anche se ti ci porterebbero…

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    • lois

      C’è molta stanchezza e senso di impotenza, soprattutto quando a poco più di 48h è comfermato (cosa ben evidente da prima) il dolo, con un fronte d’attacco, sfacciato e disumano venuto dal mare!

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  • eklektike

    Vedere la Scienza andare in fumo non è di certo un bello spettacolo: è stato un duro colpo, e non solo per Napoli.

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  • annaavallone

    Ne ho viste tante a Napoli, da napoletana quale orgogliosamente sono, ma il rogo che vedevo diffondersi a velocità spaventosa su “Città della Scienza” mi ha messa in ginocchio. Tristezza e senso di sconfitta immensi

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    • lois

      Infatti alla desolazione degli edifici scheletrici si affianca la devastazione morale che ha colpito molto le persone perbene che ancora credono in miglioramenti, che sinceramente credo non arriveranno.Spero almeno che tutto l’entusiasmo che si profonde in queste ore per la ricostruzione non sia la solita scenetta dell’immediato!

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  • rosybat

    Il fuoco brucia ora più che mai. E

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  • rosybat

    E sono bruciate le speranze di una rinascita che non sembrava neppure possibile. Non conosco questa parte di Napoli se non attraverso le parole di Ermanno Rea e la sua “Dismissione”. Se pensiamo alla dismissione delle acciaierie e a questo futuro possibile che è diventato realtà non possiamo che lottare tutti per farlo tornare alla vita. Siamo con tutti voi, Lois (e da queste parti è appena andato a fuoco il Museo dell’Arte Contemporanea a Gallarate, il MAGA…)

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    • lois

      Ho letto di Gallarate, ma lì è stato un corto circuito e le persone hanno avuto tempo di portare fuori le opere! Qui da noi è stato perpretato un reato ai danni della collettività, che si ritrova ora orfana di un’Istituzione che gli dava lustro in tutto il mondo. Non solo, con le sue attività era un punto di riferimento per gli studenti ed i bambini di ogni età. Spero che possa ripartire tutto rapidamente, per il bene e per il futuro proprio dei bambini.

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  • Anifares

    Hanno voluto distrurre il futuro, appena si alza un po’ la testa eccola lì la mazzata per farti capire che non devi pensare, non devi sapere, devi continuamente a vivere da caprone e loro ci tengono alle generazioni future e loro sono molto ma molto lungimiranti a differenza nostra. Io non so se ci sarà una via d’uscita a queste situazioni. Si sente in giro che la legalità sia uno stile di vita e forse si dovrebbe iniziare da lì … non lo so … cmq la speranza nella collettività l’ho cancellata da anni

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  • Anifares

    Credo che continuare a lavorarci e crederci sia umano e cmq io non riuscirei a fare altrimenti ma l’ottimismo mi sembra un po’ patetico. Educo mio figlio, lavoro per la legalità sono cose che si devono fare ma è più perchè non riesco a fare diversamente ma là fuori ci sono lupi e mostri che renderanno inutili i miei piccoli sforzi e le mie fatiche ma, ripeto, non posso cambiare strada dopo i 40 anni

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    • lois

      Certo ciascuno di noi deve vivere in seno all’onestà ed alla legalità; che oltre ad essere un’attitudine caratteriale, dovrebbero essere dei fondamenti di vita! Ma da queste parti (l’Italia intera!)….

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  • iraida2

    Volevo segnalarti questo link
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/17214
    cosa si può rispondere a tanta imbecillità?

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    • lois

      Ne avevo letto ieri sugli editoriali di Repubblica, ma non avevo letto il “pezzo” in originale. Di fronte ad un individuo del genere non c’è da commentare. La mamma dei cretini è sempre incinta ed i giornali pur di fare numero non selezionano neppure più i collaboratori e gli interventi!

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    • marco

      Che dire ho letto il pezzo…a volte provo pena per i miei compatrioti…
      Del resto il paradosso della democrazia che ognuno puo dire di tutto e il suo esatto contrario.
      Rimane il fatto che un bene cosi’ prezioso finito in fiamme non puo’ che addolorare…

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  • dafnevisconti

    quanta tristezza in tutto questo

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  • xajare

    Da storica vedo morire centinaia di Beni in questa nostra Italia.
    Questo evento è stato enorme, da scuotere quanto la caduta di un muro pompeiano.
    Ma non possiamo illuderci: come per le antichità, anche questa tragedia sarà presto dimenticata senza che qualcuno (nei mezzi di comunicazione più ampi) faccia una seria considerazione in merito allo sprofondare della cultura in questo Paese, in tutte le sue forme ed espressioni.

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    • lois

      Mi dispiace purtroppo ammetterlo, ma non posso che ritenermi in linea a quanto scrivi. Come sempre cadrà l’oblio sul nostro patrimonio in fase di distruzione avanzata.

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  • breakingdream

    Incrocio anche io le dita per la rinascita della mia città… Anche se devo ammettere che non si dovrebbero verificare eventi quali fuoco e fiamme per progettare la ricostruzione, la speranza, il ripartire… Ma sono speranzosa, perchè, a conti i fatti, la nostra è sicuramente una delle più belle città al mondo.

    p.s. ottima scelta del titolo del post… Film che ho apprezzato un sacco 😉

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  • marco

    Miei cari e nuovi amici, il fuoco è alle spalle, ora occorre seguire e PRETENDERE la rinascita, e se mi si concede un consiglio tecnico, anche non materiali più idonei all’impiego in un luogo pubblico…magari un tantino più ignifughi, per esempio.
    Comunque la Città della Scienza deve rinascere senza ma e senza se!

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