Gentile Bersani

scheda

Gentile Bersani
è da vent’anni che voto, e in tutto questo tempo ho vissuto attraverso una maturazione delle idee che mi hanno accompagnato passo dopo passo verso un mio concreto concepimento delle idee politiche.

Quando ho votato la prima volta, ho lasciato un segno su di un simbolo dove era forte e prepotente la presenza di una quercia, alla quale solidità mi aggrappai convintamente. Ero giovane e pensavo che le rivoluzioni fossero fondamentali per sostenere il cambiamento, anche con la falce e il martello appoggiate alle radici, mi sembravano una garanzia. Poi dopo qualche tempo, se non ricordo male -ero troppo giovane e poco attento alla politica-, quel simbolo (che nella sua storia non trascinava solo bei presupposti) sparì in favore di un’apertura modernista (con tutte le crisi annesse connesse che avviarono il cambio di dirigenza), rivolta ad avvicinare un maggiore numero di elettori che confidavano nel valore partecipativo della Democrazia. In quel tempo, da universitario, le mie idee rivoluzionarie di giovane adolescente, si erano acquietate e convenni che quell’albero, forte e solido da solo avesse una sua più rispettabile dignità.
Poi ci fu il ’94 e l’arrivo del Cavaliere incrinò per sempre il nostro assetto politico. Ma non ne parlerò, non è di B. che le voglio dire.
La vostra mutazione meno che mai, proprio allora non poteva terminare e quell’albero forte, quasi fu abbattuto in favore di un fuscello di Ulivo, con un bagaglio speranzoso di unità aperto alla pacificazione con tutti e per tutti. Nuove facce, nuove scoperte. Erano gli anni in cui le mie capacità (ed un tempo più propositivo e ricettivo) mi condussero nel mondo del lavoro, in uno spazio partecipativo meno ristretto, dove quell’Ulivo mi sembrava in sintonia con le mie evoluzioni.

La stabilità però ancora non era nelle vostre corde.

Era il ’98 (ad un passo del nuovo millennio). Altri cambiamenti, questa volta epocali, e le tre lettere del vostro (nostro) partito divennero due; le relazioni si allargarono ed il contenitore doveva modificarsi in favore di una più ampia visione, in grado di unificare sotto un unico tetto più menti e più pensieri, tutti dediti ad una Democrazia di Sinistra in grado di garantire tutti i soggetti in ogni ambito della vita comune. I miei trentanni, mi rendevano coscienzioso e partecipe, con nuovo entusiasmo ai vostri cambiamenti.
La Canzone Popolare di Fossati scorreva come sottofondo allo sventolio delle bandiere che ancora ci vedevano fieri e speranzosi di un rinnovamento in atto. Poi arrivò la C(o)asa delle Libertà e la nostra e la vostra storia mutarono completamente.
I DS nel 2007 è diventato PD inaugurando la sua nuova, moderna casa, con un nuovo logo ed un Veltroni americanissimo che ricordava la freschezza dei Kennedy, ma le ultime foglie rimaste di quella possente quercia, si seccarono in meno di due anni. E da allora la devastazione che non avevate (avevamo) voluto vedere è diventata realtà. Costante.

Gentile Bersani, le elezioni di questi giorni, che mi vedono quarantenne in difficoltà per tutti i problemi che la vita conduce inevitabilmente nell’età adulta (e per un mondo esterno sempre più ostile), hanno -a mio avviso- definitivamente mostrato il fallimento di un progetto che ad un certo punto si è dissolto come neve al sole. Ma il peggio è stato non volerne constatare la veridicità di una decadenza che ha portato ad uno scollamento con la vita sociale di tutti i giorni. Uno scoramento che ha travolto tutti noialtri, i vostri elettori che hanno dovuto votarvi negli ultimi anni solo per non lasciare ulteriore spazio alle altre coalizioni.
E non mi dica che non c’è stato allontanamento dalla base, perché ad un certo punto avete vissuto di vita propria. Ci sono stati mesi e mesi in cui si è solo parlato della direzione, di scontri e di autocandidature malconce, mentre fuori il mondo è crollato e al governo ci si è concesso di tutto, grazie e soprattutto alla vostra assenza. La vostra opposizione non c’è stata, è stata silente troppe volte, non avete agito mentre gli altri (che ci sono stati anche tra le vostre file) hanno mangiato il Paese, gettandoci nello sconforto morale e nella decadenza economica.

Gentile Bersani, io credo che siamo giunti al punto in cui siamo soprattutto per la vostra inoperatività, ed ancora oggi mi chiedo perché non avete mai tentato di modificare il sistema elettorale (devo solo credere che vi ha fatto comodo; anche se poi gli esiti non hanno dato i risultati sperati), perché non avete mai insistito sul “Conflitto di interessi”, sulla “Decurtazione delle spese ai parlamentari”?… di anni ne sono passati, ad occhio e croce credo una decina!

Voi, Gentile Bersani, non ci siete stati ed i suoi discorsi non hanno mai posto accenti su qualcosa di concreto. Ancora oggi, a pochi giorni dalla disfatta (perché di disfatta si tratta) il suo discorso all’indomani del voto è stato un girare intorno al nulla. Non c’è stato un discorso, e paradossalmente è Lei che ha chiesto agli altri che cosa vogliono fare!

No Gentile Bersani, adesso non tocca agli altri. È giunto veramente il momento di fare ammenda, di fare mea culpa e comprendere che il vostro (nostro) progetto è stato un fallimento. Che ci avete tradito e che tutti i nostri voti che avete avuto nel corso degli ultimi anni, vi sono stati affidati senza più entusiasmo col naso turato. Noi ci siamo stati, voi No.

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44 responses to “Gentile Bersani

  • tramedipensieri

    “Che ci avete tradito e che tutti i nostri voti che avete avuto nel corso degli ultimi anni, vi sono stati affidati senza più entusiasmo col naso turato. Noi ci siamo stati, voi No”.

    Questo è ciò che penso.
    E a me i tradimenti non piacciono.
    Chi usa e abusa della mia fiducia, più volte, ha finito.

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  • DISTRATTA

    Oggi ho ripercorso con te, passo dopo passo, quello che è stato anche il mio tragitto politico/emozionale. Per questo condivido e ti ringrazio.
    B.

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  • Michele

    eh già, gran bella disamina..
    peratro poi alla fine il giaguaro si è rivelato indelebile

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  • Cam Ramsay

    Io so solo che dopo vent’anni dal ’93 internet nelle mani di Grillo/Casaleggio sta assumendo il ruolo che aveva vent’anni fa la televisione nelle mani di Berlusconi. E che non ci aspetterà nulla di buono fra poco, Casaleggio è pure peggiore di tanti altri – nessuno sarà d’accordo, già lo so, ma finché posso continuerò a scriverlo. E che sì, bisogna ammetterlo, la colpa è stata anche di Bersani e del PD, e della loro poca capacità di comunicare.
    A noi, studenti universitari di oggi, Lois, non so proprio cosa ci resti fare. Sono sconcertata.

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    • lois

      Io non sono più studente da un po’ eppure vivo uno sconcerto ed uno smarrimento che non so descrivere. Non mi è più chiaro niente. Su Bersani ho detto.
      L’analisi che fai del M5S e di internet mi sembra molto acuta, non saprei ancora dirti quanta “non chiarezza” c’è; ma è indubbio che lo strumento del web ha consentito di raggiungere una fetta ampissima di elettorato e tutto al di sotto di una certa età, il che non è male, al contrario. Finalmente ci sono delle facce giovani. Ora dovremmo però capire cosa accadrà. Non mi sento ancora di vaticinare, ma la vedo difficile. Molto difficile.

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  • iraida2

    Ha ragione Cam Ramsay e sono contenta di non aver votato M5S, specialmente dopo le ultime dichiarazioni di quel guitto di Grillo. Mi sembra di vederlo mentre gioca a “politic game” come alla play station. La verità è che non gliene importa nulla se il paese va a fondo, se una generazione intera non ha lavoro nè futuro… lui gioca, contro Bersani, contro Berlusconi contro il parlamento contro tutti, gioca e aspetta di vederli tutti giù, fra un anno, due o cinque..che differenza fa per lui? lui gioca…..

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    • lois

      Ciao Iraida, la cosa triste che mi inquieta di più è che veramente non vedo vie d’uscite, e la cosa che aggrava l’umore è che nessuno (eccetto Grillo) esulta, neppure quelli del PDL resuscitati in niente. Forse col senno di poi staranno ora allarmandosi per le conseguenze di queste elezioni sballate da un sistema elettorale anti-democratico e privo di solidità. Spero di sbagliare, ma temo molto il futuro prossimo!

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  • iraida2

    Anche io temo per ciò che ci aspetta ed è per questo che irrita, davvero, l’atteggiamento irresponsabile di Grillo.

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  • laGattaGennara

    mi viene da sorridere perché a quella quercia non mi appoggiai, mi viene da sorridere perché il primo simbolo, primissimo (e ultimo) aveva ancora strumenti di lavoro impressi.
    Ma è un sorriso ormai amaro. E gli strumenti di lavoro sono rimasti la nostra fatica quotidiana. Fatica, l’Italia è un paese affaticato.

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  • penna bianca

    Sarei curiosa di sapere cosa Bersani ti risponderebbe. Perché questa lettera l’hai scritta per bene e con coscienza.E’ che pian piano togliendo quei simboli là si sono perse troppe cose.

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    • lois

      Cara Sandra, sinceramente non credo che Bersani possa rispondere, ho confuso forse qualche data, ma non credo di aver sbagliato nella mia analisi, anche oerchè in queste stesse ore, vedo che molti di noi mostrano un sentimento rabbioso di fronte a tutto quello che è accaduto in questi anni. Sono convinto, Bersani avrebbe molto poco da replicare.

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  • gelsobianco

    Lettera perfetta, colma di inquietudine, di tristezza e di rabbia velata che si svela intera nella chiusa. Analisi giustissima secondo me la tua, lois!
    Grazie
    gb

    Il tuo post mi ha ricordato parole così chiare, come le tue, scritte contro Berlusconi da Indro Montanelli. “Quell’uomo è una malattia: si cura solo con il vaccino. Una bella iniezione di Cavaliere premier per diventare immuni”
    Non abbiamo fatto il vaccino noi Italiani neppure dopo anni di risultati disastrosi!

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  • edp

    Bersani dì qualcosa di sinistra, dì qualcosa anche non di sinistra ma ti prego dì qualcosa. Era la fine degli anni novanta e qualcuno implorava D’Alema, siamo ventanni dopo e tutto è uguale. E noi continuiamo a votarli. Erano non so quanti anni fa che Bersani dai lati degli autobus dichiarava di aver finito la pazienza, io guardando quella immagine ho giurato che non lo avrei votato più (lui ha finito la pazienza? mi dicevo, lui?) e siamo ancora qui. L’italietta che non cambia mai, la terra dei cachi.

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  • mondidascoprire

    Forse adesso abbiamo appurato che non è l’idea che vince nella realtà, ma un impegno responsabile della persona, un impegno implicato nelle questioni da affrontare, che guardi al bene comune a partire dal rispetto dei bisogni profondi dell’uomo, e cioè quelli di libertà, giustizia …che consentono di vivere creativamente e nella solidarietà.

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  • fernanda

    L’unica cosa da fare adesso è essere fermi nelle decisioni di fare! Bersani deve dimostrare che ci crede in quello che propone. Se ha percepito quali solo le cose buone che si dovrebbero fare per il paese, le presenti. Se sono cose che non vanno bene al M5S, pazienza, se sono cose che può accettare il PDL, è lo stesso. Qui la battaglia non è tra i partiti che ci sono al parlamento, la battaglia è contro questa situazione pericolosa travolgente. Combattere tra di noi non si risolve niente se non dimostrare che non c’è la volontà di affrontare il GRANDE DRAGO: la brutta crisi mondiale. Se poi M5S e /o PDL non aderiraranno ai punti salienti, vorrà dire che saranno loro i veri responsabili. BERSANI affronta a testa alta e con determinazione questa platea di ascoltatori, gli uni ancora spaventati dal canto della loro GIGANTE CIVETTA, gli altri che gongolono al pensiero di vedere decapitare un loro simile. Ma se si vogliono salvarsi dovranno veramente meditare sulla giustizia delle cose. Mettili in condizione di responsabilità. Una testa giusta, fidati, ce l’hanno tutti. Se viene commesso uno sbaglio la piazza non lo perdona a nessuno!!
    In bocca al lupo.

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    • lois

      Io spero vivamente che ci sia fermezza e determinazione. Molto sinceramente sono spaventato dal futuro che si sta determinando. Bersani, come dicevano qualche giorno fa in tv (non ricordo quale dei programmi che si avvicendano senza sosta), è una persona perbene e rispettabile, ma non ha verve, forse non l”ha mai posseduta o forse il suo carattere era giusto per gli anni passati, quando le aggressioni verbali erano un poco più educate. In questo momento tra urla e spintoni vedo solo confusione, molta confusione. Attendiamo ancora qualche giorno, tra poco qualche cosa (nel bene o nel male) dovrà accadere, come dici, sotto la responsabilità di tutti. Tra le altre cose, ho notato in questi giorni (che Grillo a parte), sono tutti molto tesi, anche i presunti resuscitati; credo che questa volta stiano prendendo coscienza della gravità dei fatti e della vicinanza troppo vicina al baratro. Incrociamo le dita.

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      • gelsobianco

        Se non prendono adesso coscienza della gravità profonda della realtà…
        “Incrociamo le dita!”
        Ben detto e ben fatto, lois.
        gb

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  • labambinacolpalloncino

    Grazie, condivido tutto quello che hai scritto ed aggiungo che è per questo motivo che per la prima volta non li ho votati. A qualche giorno da questo post e dal voto sembra che nulla sia cambiato: Bersani continua a girare intorno al nulla!
    buona giornata!
    Anna

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    • lois

      Ed è questa la cosa che fa più rabbia. Il momento storico-politico che stiamo attraversando è drammatico e tutta questa “assenza” avrà un peso enorme. Come dici, a dieci giorni dagli esiti non si è sentita una sola parola, ne una bozza di programma, un’idea! La vedo molto male sinceramente!
      Buona giornata a te

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  • harahel13

    potessi la stamperei e gliela farei recapitare! davvero. Merita che venga letta e non solo dal diretto interessato! complimenti!

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    • lois

      Non credo servirebbe a molto. Il mondo degli elettori è in rivolta e niente ha ancora sortito effetto. Sinceramente sono avvilito e non riesco ad immaginare dove andremo a finire!

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      • harahel13

        guarda a questo punto forse è persino meglio non sapere dove andremo a finire perchè la destinazione non mi pare per niente confortante! 😦 Non credo molto nei colpi di culo, sono più per “ognuno è artefice del proprio destino” e in questo momento gli italiani non stanno scegliendo bene (a mio modesto parere). Grillo, Bersani, Berluscono alla fine sono tutti uguali anche perchè come dici bene tu niente ha ancora sortito effetto. Il problema è che se la barca affonda affonda per tutti.

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      • lois

        quello è fuor di dubbio. Ma fa rabbia vedere tante fatiche sprecate e tanta inettitudine spinta solo per i profitti personali. Quello che sto vedendo in queste ore non mi conforta affatto. Tutt’altro e credo che stavolta il rischio è serio, molto serio!

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  • tramedipensieri

    Un pensiero alla tua città Lois…mi spiace tantissimo… ciò che è successo è terribile….

    un abbraccio
    .marta

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    • lois

      Grazie Marta, sei molto carina. Purtroppo da queste parti sta diventando veramente dura, al di là di quello che gli altri vogliono far apparire. I governanti di questa città si presentano col Lungomare Liberato. Intorno a questa strada di tre km (che tra l’altro è diventata un suk!) per loro non c’è null’altro. Ieri se ne è parlato un poco, perchè è crollato un palazzo della Napoli bene, reso precario dai lavori (infiniti) in corso… è dura, assai (e per natura non sono un disfattista)

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  • Moralia in lob

    Ciao Lois, direi che il tuo protrebbe essere un epitaffio molto azzeccato di quel che resta del progressismo italiano ad inizio millennio. Condivido pienamente, e ti risparmio, mi risparmio, di mettere il dito nella piaga tacendo dei ritardi imbarazzanti su diritti civili che spesso si dimenticano quando la crisi ci investe in maniera cosi brutale. Sulla totale incapacità di intercettare le mutazione sociali, del lavoro, della cultura che questa classe dirigente ha mancato. Ma di questo, come sai, abbiamo già parlato. Su Grillo ne scriverò a breve, al momento è tutto in fieri. Anche se le sensazioni sono le tue e quelle dei tuoi lettori.
    Buona serata

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  • arthur

    Complimenti cara Dis, non potevi essere più chiara di così. Condivido tutto ciò che hai scritto e per uno come me che è tornato a votare in questi ultimi anni dopo una parentesi di immobilità è ancora più cocente questa delusione, perché mi sembra di aver vissuto in un paese di sordi e di ciechi, lontani anni luce dalle richieste che venivano fuori da un elettorato stanco e deluso.

    Ho votato alle primarie e ho creduto nel cambiamento votando Renzi ed anche lì, chiusi nelle loro stanze, hanno preferito preservare se stessi, piuttosto che provare soluzioni diverse. Che dire, tornerò a non votare? E’ un’alternativa, anche se non la credo più possibile.

    Ciao! 😉

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  • flaneriefeminine

    Sono oramai così lontana dalla politica italiana… ho messo di seguirla da un po’, ché vivendo all’estero, è difficile capirla! 😦

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    • lois

      Ti assicuro Miriet, che anche per me (e tanti altri!) che vivo in Italia da quarant’anni, non è più chiaro niente! Niente di niente! Eppure queste dovevano essere le elezioni della svolta!

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  • jash

    quindi se si presentasse il PDL senza “il tanto insopportabile” Berlusconi voteresti PDL

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    • lois

      Assolutamente no! La mia lettera è contro l’ostinazione di una vecchia e statica politica, che come vedi, ad un mese e passa dalle elezioni ci ha lasciato in una vana attesa. Bersani pur essendo una brava persona (credo che questo sia innegabile, ma tristemente penso che sia anche l’unica cosa che di lui tutti pensano!) ha fatto il suo tempo, è l’immagine non tanto di un passato lontano, ma l’immagine di un’opposizione che non è stata in grado di “opporsi” a tutto lo sconciò che c’èstato negli ultimi dieci anni. Credo anzi, che l’atteggiamento sempre sottotono del PD abbia favorito tutto questo sfascio, ed oggi (lo ripeto!) a distanza di un mese e passa, ancora sento frasi vuote, rimbalzi di responsabilità e nulla di nuovo. Il mio era (è) un appello accorato di chi vorrebbe vedere le cose cambiare e si dispera perché conti una a vedere “che tutto cambia perchè nulla cambi” …e questo non lo posso accettare da un partito che si professa tutore delle classi sociali più deboli!

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  • marco

    Caro Lois ho letto il tuo scritto con molta attenzione e partecipazione, avrei scritto le stesse cose, tu hai saputo farlo meglio.

    Comprendo e sento il disagio di questa perdita di sostanza che ci ha condotti fino qui, ed è proprio l’elettorato del centro sinistra il primo giudice di chi non ha saputo dare alle nostre aspettative le risposte nei “FATTI” perchè ritengo che di parole ne abbiamo sentite fin troppe…
    Ora un Governo c’è e non importa se anche tappandoci il naso lo abbiamo fatto con il PDL, del resto gli elettori del centro destra sono come noi, hanno figli come noi, hanno gli stessi nostri problemi, e forse questo per una volta potrebbe essere veramente il governo degli italiani, finalmente scevro da ogni ideologia.
    Certo mi amareggia vedere che una larga fetta dell’elettorato del M5S non parteciperanno è un vero peccato, idee innovative avrebbero concesso al nostro paese un’apertura più ampia.
    Confido comunque sui giovani che a fronte di proposte concrete sapranno valutare indipendentemente dal volere di Grillo sul da farsi.

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    • lois

      Io lo spero vivamente che questo governo (per quanto incomprensibile!) possa ripartire dall’anno zero, riformulando nell’immediato prima di ogni cosa, la riforma elettorale, il conflitto di interessi e la riduzione delle spese politiche con la rinuncia dei rimborsi elettorali in primis!
      Se veramente i nuovi incaricati, saranno in grado di fare ciò, gli italiani (trasversalmente parlando) potranno digerire queste larghe intese al fine di ritrovare un piccolo spiraglio di civiltà e di riavvio del rispetto della vita quotidiana, diversamente, credo che sfoceremo in una guerra civile motivata dall’esasperazione e dall’irrazionalità mossa dalla disperazione.
      Mi (ci) auguro che tutto ciò non accada e che in brevissimo tempo (non ne hanno tanto!) si possa ricominciare a tirare un respiro di sollievo!

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