Un bacio lungo una vita

“Poco importava a quei due che l’Hôtel de Ville,
bruciato nel 1871 fosse stato ricostruito
nel 1874 da Ballu e Deperthes”

Che siano essi due innamorati o due attori assoldati, poco importa. All’Hotel de Ville l’amore è (stato) di scena. Loro due e il mondo intorno che scorre, senza sosta. È in bianco e nero lo scatto, ma i colori ci appaiono tutti e a soffermarsi c’è da giurare che si possa sentire anche il ticchettio delle scarpe sui marciapiedi o il passaggio veloce delle auto sull’asfalto. È Parigi intorno, negli anni Cinquanta. C’è freddo. C’è tenerezza. C’è un tempo in cui avremmo voluto esserci noi.

La foto di Doisneau è un’icona del secolo passato. Uno scatto, forse, degli anni più felici, quelli del dopoguerra, della speranza. Gli anni di una rinascita, dei progetti rimessi in campo. Era il 1950, sessantadue anni fa.

Quelle di Doisneau sono tra le foto più rappresentative di Parigi, di una Parigi città degli innamorati. Scatti rubati tra le strade, alle Tuileries, al Carrousel, sulle rive della Senna. Gli scatti esposti a Roma, al Palazzo delle Esposizioni immergono lo spettatore nelle strade di Parigi. Per un’ora tutto si dissolve e viviamo quelle strade, tra i mercati e quell’Hôtel de Ville.

E poi esci fuori, e lì c’è Roma, mica da buttare. Una Roma stracolma di turisti. Sempre. Ma poi ti giri intorno e ti infili in quella stradina che sembra isolata, quella che nessuno prende in considerazione. La fila lunga di orientali che segue l’ombrellino colorato va oltre, prosegue dritta la sua marcia. E tu ti inerpichi fino a scoprire quelle mura rosse di mattoni medievali, dove ci sono ancora i coppi sui tetti e dove a pochi passi dalla piazza invasa trovi quella meravigliosa chiesa di Santa Prassede, uno scrigno antico che racchiude la piccola, raccolta cappella dorata di San Zenone, quella del quattrocento (ma non quello del Rinascimento, quello degli anni del decadenza dell’Impero romano), dove puoi restare ammirato per lungo tempo, tanto qui di turisti ne arrivano pochi, pochissimi.


E come nella Parigi di Doisneau, quella in cui trascorreva ore ed ore in attesa del momento da immortalate, quella in cui “Bisogna avere il coraggio di piazzarsi in un punto e di restarci immobili: e non per qualche minuto, ma per un’ora buona, magari anche due. Bisogna trasformarsi in una statua senza piedistallo, ed è buffo, in quei casi, vedere fino a che punto si riesca ad attirare i naufraghi del movimento (R. Doisneau)“.

Poi ritorno a casa e quella sensazione di essere accolto nel piacere di due belle città mi resta addosso. Quel Bacio, mi rinnova il piacere di quell’incontro ogni mattina. Quella foto incorniciata è accanto alla mia scrivania e mi ricorda tutti i giorni l’amore per Parigi e l’attesa di un bacio. Un nuovo bacio lungo una vita, per stare bene e comprendere la bellezza semplice della vita e allora ti ricordi di quella frase che campeggia all’ingresso della mostra, quella frase di Doisneau: “Certi giorni basta il semplice fatto di esistere per essere felici. Ci si sente leggeri leggeri, i poliziotti fermano le macchine per lasciarvi passare. Ci si sente talmente ricchi che viene voglia di condividere con qualcuno una gioia troppo grande, È domenica, come cantava il lattoniere di Prévert. Il ricordo di quei momenti è il mio bene più preziosi. Forse perché sono così rari”.

E allora pensi che è proprio così. Certi giorni ti senti felice. Felice e basta.

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29 responses to “Un bacio lungo una vita

  • Lia

    grazie….per l’emozione che mi hai regalato.

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  • mar52

    Mia madre che visse a Parigi in quegli anni mi disse un giorno: “mi resi conto di essere in un paese diverso quando vidi due ragazzi baciarsi per strada con naturalezza. Era il maggio del 1950.”
    Il tuo post mi ha regalato un’emozione vera.

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  • ilmondourladietrolaporta

    Non ho parole per la foto del bacio! Bellissima!

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  • mondidascoprire

    Lo spessore di un bacio è il tenerci al destino dell’altro…buona giornata !

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  • tramedipensieri

    Ciao Lois…
    Bella foto storica che ha segnato un’epoca.

    Bellissima la frase di Doisneau: “Certi giorni basta il semplice fatto di esistere per essere felici. Ci si sente leggeri leggeri, i poliziotti fermano le macchine per lasciarvi passare. Ci si sente talmente ricchi che viene voglia di condividere con qualcuno una gioia troppo grande, È domenica, come cantava il lattoniere di Prévert. Il ricordo di quei momenti è il mio bene più preziosi. Forse perché sono così rari”…
    Penso non ci sia bisogno di essere a Parigi..per sentire questo tipo di sensazione.
    Può esser in ogni luogo…
    Anche a Roma come ben hai scritto e descritto…svolti in una piccola stradina, a lato della grandi vie affollate e trovi…e ci si sorprende di trovare una meravigliosa oasi di bellezza, fatta di pace e di tranquillità. Una scoperta che rende felici …..

    Bella la canzone di Fossati. Come del resto tutte le sue canzoni…
    Buona giornata

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  • esercizidipensiero

    E in questi giorni la felicità è contagiosa, è una boccata d’aria per chi alza la testa da questioni grigie, di lavoro, dalle malinconie autunnali. Per fortuna che ce la passiamo tra di noi questa piccola felicità. E poi quell’attesa di un bacio, godi di questa attesa, fanne tesoro, è un momento bellissimo se vissuto in pieno. Buona giornata caro. E grazie.

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  • DISTRATTA

    Su quello scatto ci ho sognato su, da ragazzina.
    Su quello scatto ci sogno su, ancora oggi.
    Meraviglioso il pezzo di Fossati, ma lo sai.

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  • Insenseofyou

    Felici di quel vivere …

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  • Cam Ramsay

    È vero, i soggetti saranno stati anche attori, ma la spontaneità delle foto di Doisneau colpisce subito l’occhio, e sì, ti suggerisce davvero che la felicità sia dietro l’angolo.

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  • loltreuomo

    Certi giorni è una giornata perfetta… Dici bene, era un periodo di grandi speranze che traspaiono da questa foto in maniera nitida e spensierata…
    Mesti giorni oggi al confronto.,..
    Ciao Lois 🙂

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  • giusymar

    E’ proprio bello leggere i tuoi post.
    Si imparano un sacco di cose, il racconto è piacevole e l’empatia nasce come per magia.
    Complimenti.

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  • penna bianca

    La foto del “bacio” di Doisneau mi è sempre sembrata una foto senza tempo. Bellissima. E che bella anche la sua frase sulla felicità e tu che ce ne hai fatto dono. La felicità a volte arriva inattesa, a volte è rara ma quando c’è va cantata, goduta e… contagiata! 🙂

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    • lois

      Il bello è sapere che c’è sempre a portata di mano. Occorre essere nella giornata giusta e non avere pretese. La felicità si raggiunge con molto poco. Sembrano frasi fatte, ma a volte è sufficiente un sorriso inatteso, una passeggiata di pochi istanti…

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  • sinedie

    La foto, storica, è un magnifico trampolino per un post. Ti sei tuffato benissimo

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  • laGattaGennara

    Parigi, Roma, la tua città (che credo di aver capito quale sia). Ora urlo, dalla provincia. 🙂

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    • lois

      La mia città, nella quale vivo è Napoli, alla fine ho ceduto e l’ho scritto più volte. Parigi è quella in cui vorrei poter vivere (spero prima o poi di poterlo fare), Roma mi piace nei suoi tesori, quelli nascosti 🙂

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      • laGattaGennara

        dici così perché non conosci certa provincia, sappilo! Sì, per pudore non volevo ripeterlo io Napoli (che ho amato tanto). A Parigi ho preferito Berlino e Monaco e forse tutte le città tedesche visitate. Roma, boh, non ho mai voluto conoscerla. Ho certo pregiudizio. Nelle giornate giuste Milano rivela tesori nascosti e insomma mo’ la pianto con gli elenchini da maestrina.

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      • lois

        Roma merita, ma quella fuori delle calche turistiche. Milano ti dirò, pure non mi dispiace, ma decisamente non la metterei a primi posti della mia classifica personale. Berlino l’ho vista qualche anno fa e non mi colpì molto, poi l’ho rivalutata e adesso mi è tornata voglia di ritornarci… certa provincia del centro nord l’ho vista ed alcune effettivamente meritano… ma poi diciamoci la verità, siamo pieni di luoghi meravigliosi, se solo fossero rispettati di più… ma questa è un’altra storia e ce ne sarebbe da discutere, ma lasciamoci contemplando la bellezza di quel bacio!

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  • semprevento

    ….per quella foto ho penato un po’ …ma alla fine l’ho avuta…
    quanto è bella….
    Io penso che tutte le città abbiano tesori nascosti…anche i piccoli paesi…
    dobbiamo saperli cogliere…
    chiaramente io prediligo in assoluto i luoghi di mare…
    ………esiste una parola che con te mi viene naturale e perdona se mi ripeto…ma sei meraviglioso.

    A presto
    vento

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  • ironiaprimaditutto

    Bellissimo post, come al solito.
    La tenerezza di Doisneau è inconfondibile. A me piace tanto anche (la famosa) “musicista sotto la pioggia”.
    Ho da poco studiato per un esame di storia della fotografia, era un mondo che non conoscevo bene, ma mi rendo conto che c’è molto da conoscere e da ammirare. E sul fatto che sia arte non si duscute.

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