Non faccio nomi, quelli sono noti a tutti.

Eugène Delacroix. La Libertà che guida il popolo (1830) - Louvre

Eugène Delacroix. La Libertà che guida il popolo (1830) – Parigi, Museo del Louvre*

“Dobbiamo convincere gli investitori che l’Italia è un Paese sicuro e competitivo” (Vittorio Grilli, ministro dell’economia)

Questa volta non parlerò d’arte, non è possibile tacere di fronte a delle scelte di governo che ci stanno trascinando in un baratro senza fondo. Si pensa a dare credito all’Italia nel quadro economico europeo, perdendo di vista l’assistenzialismo, la coesione sociale e il diritto alla democrazia. È appena di ieri la notizia che per assestare la manovra hanno tagliato via anche i fondi per i malati di Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Io credo che di fronte a queste notizie e a questi tagli occorrerebbe far sentire la nostra voce e non solo. Va bene tutto, continuate pure a sciacciarci, ma non accanitevi con i più deboli, con chi necessita di aiuto. Questa non è democrazia, questa è la sconfitta della Società.

Purtroppo questo Paese, a cui neppure il candidato repubblicano americano Romney da credito (attaccando la politica di Obama ha detto: “Ci ridurrà in difficoltà come quella che in Europa vediamo in Paesi come Italia e Spagna”) ha raggiunto la soglia della devastazione sociale. Un Paese in cui il dirigente della prima fabbrica italiana avvia un ricatto giocando con la vita di 19 operai (che rappresentano 19 famiglie!) è un paese che ha raggiunto ormai un livello di non ritorno. Un Paese in cui si fomenta una guerra tra poveri è un paese che ha perso di vista i propri ideali.
Un Paese dove anche l’ultimo politico che poteva apparire onesto è costretto dalle telecamere di Report ad ammettere velatamente il giro d’affari nel suo partito con un giro che ha favorito se stesso è un paese nel quale non si può più credere. Non è possibile che debbano arrivare dei giornalisti per scoprire la verità solo perché esiste nell’intera classe politica un livello di corruzione altissimo, per cui si salva solo una percentuale quasi irrisoria. E non è possibile che oggi quello stesso politico consideri quella trasmissione come l’anno zero per resettare e sciogliere il suo partito, quello fondato (almeno a parole) sui Valori. Quelli di una volta che restano solo sbiaditi ricordi dei nostri nonni.

Non è un Paese civile quello che consente a persone di governare per diciotto anni nella stessa sede, creando una fitta rete di ragnatele che perdureranno anche dopo di lui. Non è civile assegnare dei “rimborsi” ai partiti che non esistono neppure più. Non è civile annunciare le proprie dimissioni e continuare a firmare delibere per trecento milioni. Non è possibile vedere politici vestiti da maiali e proseguire ad occupare quegli scranni, e non è neppure possibile vedere politici (o presunti tali) uscire indenni dai processi solo per aver favorito le prescrizioni e sentirli poi inveire contro la magistratura.

Non è possibile ne concepibile leggere che siano state truccate e postdatate le relazioni del sisma in Abruzzo e delle alluvioni di Genova, ne che gruppi di analfabeti strascicano i loro piedi sulla nostra bandiera e parlano di Roma ladrona senza vedere quello che avevano in casa, e dopotutto quei signori sono ancora al loro posto, a nostre spese!

Non è possibile più niente e non è possibile più stare con le mani in mano ascoltando i vari Batman o Pinco Pallino che cercano di spiegare le motivazioni dei loro ladrocini (milionari) e non è più neppure possibile pensare che all’interno di partiti i vari segretari e tesorieri non sapessero niente.

Il sistema politico e il nostro vivere civile sono ormai contaminati e andrebbe azzerati per ripartire da capo, con nuove regole e nuove figure, quelle di cittadini onesti che ancora si battono per vivere una vita dignitosa e reale.

E non ci facessero credere poi che per avviare una nuova riforma elettorale occorrono anni e anni e che non è necessario andare a votare a febbraio (solo per alcuni, quelli in cui credevi di più!). Quei signori non vogliono farci andare alle urne solo perché hanno una paura fottuta (mi sia concessa questa volgarità) di assistere ad una disfatta che limitatamente è già avvenuta in Sicilia. Questi signori hanno fallito e ci hanno derubato. Derubato non solo dei nostri soldi ma anche del nostro futuro.

Non faccio nomi, li conoscete tutti.

* Avevo scelto inizialmente il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, poi ripensandoci ho messo Delacroix, La libertà che guida il popolo. Ho cambiato la bandiera, l’autore  se potesse guardarlo non me ne vorrebbe. Il fine non è denigratorio, è nobile, proprio come quello che lo ispirò nel 1830.

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34 responses to “Non faccio nomi, quelli sono noti a tutti.

  • esercizidipensiero

    Quello che non trovo possibile più di tutto è che noi siamo qui a parlarci di questo in compagnia, e gli altri dove sono? E concretamente cosa facciamo-fanno gli altri? L’Italia io credo che sarà sempre il paese del lascia che sia, il paese dell’inerzia. E ancora noi possiamo vivere della povera dispensa che siamo riusciti a mettere su, a volte penso a chi ha ventanni adesso, in quale squallore è cresciuto, che cosa gli riserva il mondo, e quando vanno sui monumenti in un attacco spontaneo di vitalità ancora noi a dirgli di stare attenti, di non essere troppo violenti e maleducati…. No, io non co credo più. Siamo il popolo dell’iphone e del pratino tagliato davanti a casa. Il popolo della rivoluzione in un tweet. Ciascuno da solo, per sopravvivere. Finchè la barca va. Ma non dura mica ancora tanto, o forse sì, chissà. E scusami per tutta questa rabbia, ma a volte veramente….

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    • lois

      È una rabbia comune. Ina rabbia ulteriormente rafforzata dalla visione di tanta impassibilità, di quel “tira a campare” rassegnato o insensato che sempre più appare per strada. Siamo il popolo dell’Iphone, che fa la fila di notte al negozio e poi neppure legge un giornale. Siamo un popolo che questo è mio e il resto…andasse in malora. E a volte allora nei momenti di sconforto (pur vivendo da onesto cittadino, rispettando le regole anche se alcune non le condivido) mi verrebbe da spaccare tutto, andare a Roma e tirarli fuori ad uno ad uno, ma poi mi giro e ciascuno piange del suo e basta. E allora (rabbiosamente pensando al futuro dei bambini) mi viene da pensare che è meglio che Sansone muoia, con tutti i filistei!

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  • in fondo al cuore

    “Il sistema politico e il nostro vivere civile sono ormai contaminati e andrebbe azzerati per ripartire da capo, con nuove regole e nuove figure, quelle di cittadini onesti che ancora si battono per vivere una vita dignitosa e reale.”……hai detto qui Lois, e sono assolutamente d’accordo!

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  • Mi....semplicemente

    leggo e non posso che condividere ciò che scrivi…..rabbia, troppa rabbia ormai ci sta dilaniando….

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  • tramedipensieri

    Reblogged this on Tramedipensieri and commented:
    La civiltà di un popolo si misura da come si riesce a garantire i diritti dei più deboli.

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  • tramedipensieri

    Ci tengo a ricordare; i carcerati e tutti i profughi tenuti dentro i “lagher” della penisola italia, comprese le Isole.

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  • tramedipensieri

    Marta!! Ma come hai scritto lager? oddio…. :((

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    • lois

      Io in generale (non voglio fare del populismo, ma è verità quotidiana) penso al sociale. Ai tagli alle Case-Famiglia, all’assistenzialismo e alla riduzione drastica degli investimenti nelle scuole. Il quadro è desolante e se quei signori, solo per qualche giorno scendessero in strada, probabilmente avrebbero un’accortenza diversa. Invece siamo al Mors tua, Vita mea…

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  • semprevento

    ..tristemente realtà….un vero peccato…
    bello questo post…intenso…e direi anche fin troppo morigerato. 🙂
    Ciao Lois…è sempre un piacere leggerti.
    vento

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  • ilmiosguardo

    Sono con te, Lois, assolutamente con te e condivido ogni tua parola!

    Si è persa di vista la persona e la sua dignità, è facilissimo organizzare e decidere a tavolino,
    chi decide non sembra rendersi conto che dietro gli aridi numeri, ci sono persone e ci sono famiglie
    E’ più importante il mercato, il profitto, il tornaconto personale 😦

    l’individualismo e l’egoismo imperano

    i nostri figli sono privati del futuro
    non lo so, non lo so proprio dove andremo a finire … 😦

    Ondina

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  • labambinacolpalloncino

    Reblogged this on and commented:
    come non sottoscrivere e condividere ogni parola, ma non dobbiamo arrenderci!

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  • elinepal

    Grazie alla bambinacolpalloncino ho letto questo tuo post. Lo prendo anche io. E’ rabbioso ma lucido e mette tutti noi davanti alla realtà che in Italia si continua ad accettare tutto questo senza muoversi, senza fiatare. E’ bene saperlo.

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  • iraida2

    Le elezioni in Sicilia però ci dovrebbero far riflettere. L’alto numero di astensionismo ha permesso a partiti come Pd e Udc, coscienti e coinvolti nel marciume della politica(?) italiana, di cantare vittoria! Si è dato spazio a chi dei nostri mali è responsabile di continuare a fare quello che ha sempre fatto, fare scempio delle istituzioni e dei diritti. L’informazione(tutta!) è ossequiosa del potere, vedi il silenzio sulle manifestazioni studentesche, su quelle dei medici, degli insegnanti, che in tutte le scuole d’Italia stanno producendo documenti, non solo contro le sei ore in più, ma soprattutto contro la legge Aprea che decreterebbe davvero la morte della scuola PUBBLICA…anche nei programmi TV più coraggiosi, dobbiamo subire le santanchè, i sallusti… i titoli dei giornali e telegiornali sono tutti uguali!! Dovremmo uscire dallo stato soporifero in cui siamo caduti tutti ed essere pronti alle prossime elezioni a farci sentire. L’astensionismo non ha mai prodotto crescita ma reazione, autoritarismo.
    Un caro saluto

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    • lois

      Infatti, l’astensionismo ha favorito direttamente il voto di scambio e i vecchi valori e la mancanza di rinnovamento, che sostiene l’arroccamento dell’antico sistema che solo mali ha portato. Ma anche il Non Voto è un nostro diritto, ed oggi credo che abbia un grande valore.
      Per quanto riguarda poi tutto il resto è ovvio che la tv monopolizza le notizie al fine di far apparire tutto più bello. Io parlavo del sociale, perché indirettamente vedo ad esempio che i soldi alle case-famiglia sono stati quasi del tutto tagliati e le strutture sono costrette a chiudere e i bambini proseguono nel loro sbando. Le associazioni sul territorio sono ridotte all’osso e nessuna attività di recupero dei ragazzi viene quasi più finanziata.
      È uno sfacelo e portarci alle nuove elezioni non farà altro che frammentare e devastare la situazione disfatta che viviamo.

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  • Cam Ramsay

    Ahia, tocchi un punto dolente per me, che in futuro – si spera – lavorerò in ambito sanitario. Oltre al taglio dei fondi per i malati di SLA, c’è anche il clamoroso taglio al registro dei tumori in Campania che faceva del Pascale uno degli ospedali punta della ricerca oncologica in Italia – visto anche l’alto tasso di mortalità della regione. E della chiusura dell’Istituto per gli Studi Filosofici? Si è concluso tutto in una bolla di sapone.
    Vogliamo parlare anche dell’università e delle cose che ho visto, vedo e dovrò vedere e subire per parecchio tempo? No, non ne parliamo, ché altrimenti scrivo un post in risposta al tuo post.
    Da ciò che vedo in giro, ai miei coetanei gli organi genitali stanno iniziando a girare a 360 gradi, e penso che in futuro inizieranno a girare pure ai fighetti con l’I-pad che vanno al Duel il sabato sera con i soldi di mamma e papà. Perché, diciamoci la verità, i soldi non durano in eterno, e inizieranno a mancare anche ai vari Batman e Pinco Pallino che mangiano ostriche con le nostre sudatissime tasse.
    L’astensionismo, scusami il francesismo, è una stronzata, perché in quel modo ci si deve accontentare dei voti degli altri, e bisogna pure vedere chi sono “gli altri”, eh. Io sono dell’opinione che, se le cose non vanno bene come vanno, bisogna reagire, creare nuovi progetti, fare politica, ma di quella seria e con cognizione di causa. Perché le rivoluzioni non nascono dal nulla, c’è sempre bisogno di un ideale alla base per far scoppiare la rabbia che si cela sotto la cenere. Ma forse sono giovane e ho troppe aspettative per il futuro, e scusami se mi sono dilungata parecchio – alla fine veramente ci ho scritto un post. 😛

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    • lois

      Va benissimo il tuo commento e lo approvo e mi fa piacere che questi miei pensieri hanno scaturito una riflessione più ampia (il che significa che il problema comincia ad essere più serio di quello che vogliono farci credere. C’è una consapevolezza che avanza e che schiaccia il qualunquismo e i fighetti). Quello che è accaduto a Napoli col Pascale è di una vergogna indescrivibile, per la cultura poi, avrai letto cosa ne penso.
      Sulla questione del Non Voto, sono d’accordo con te, che agevola poi il “voto malato degli altri” favorendo quelle forze che poi sono sempre alla base dei nostri malanni (anche se ormai il dramma è trasversale!). Però, allo stato attuale mi dite chi si dovrebbe votare? Chi si è mostrato con coscienza ai problemi della vita attuale? È ovvio che ci sono persone e persone, ma quelle vengono dopo, prima di arrivare a loro dobbiamo passare per i partiti. E allora? Io ho votato in questi miei vent’anni di “diritto al voto” sempre per lo stesso partito (anche se negli anni è mutato nella forma e nel nome); ma oggi quello stesso partito che ha fatto? Non è riuscito ad essere opposizione, non è riuscito a favorire la riforma elettorale, non è riuscito a trovare un leader… e così potrei durare all’infinito. E quindi se domattina si dovesse votare io avrei molte molte difficoltà, anche perché queste persone non meritano il mio (nostro) voto solo perché dobbiamo ostacolare “gli altri”!

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      • Cam Ramsay

        Ecco, forse è proprio questa la nostra sfortuna, e cioè che a conti fatti non c’è nessuna figura di spicco che possa prendere il posto del governo attuale. O, meglio, ci sono i movimenti giovanili del partito che hai citato che fanno veramente tanto, ma vengono sfruttati semplicemente per attirare voti per il partito principale. Basterebbe dare un po’ di spazio a questi ragazzi e si risolverebbero tante cose, ma a quanto pare è un’utopia.
        Con questo non do una risposta alla tua domanda, ma comprendo molto la tua amarezza, che è anche legittima visto che in questo ambito hai maggiore esperienza di me, ma alla fine credo sia un po’ colpa di tutti, anche di noi nuovi arrivati, se siamo arrivati a questo punto.

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      • lois

        Sicuramente è colpa di tutti, ciascuno nel suo piccolo dovrebbe cominciare nella quotidiana a vivere da onesti cittadini rispettosi delle regole e dei ruoli. Poi però come sempre accade c’è un accumulo di elementi sbagliati e falsati che negli anni ci hanno portato alla degenerazione e oggi, i nostri politici rappresentano la punto di un iceberg che ha portato il tutto a conseguenze tragiche. I giovani militanti dei partiti, sono esche, e fino a quando non cambierà questo maledetto sistema elettorale (che piace a tutti i partiti, nessuno escluso), le nostre preferenze saranno veramente inutili.

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  • Mauro Poggi

    “È appena di ieri la notizia che per assestare la manovra hanno tagliato via anche i fondi per i malati di Sla”.

    Già, e a proposito di fondi che si trovano quando lo si vuole:

    E’ di oggi la notizia che “Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo del Ponte al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità”:

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1453762/ponte-messina-il-progetto-che-non-c-e-e-costato-600-milioni-agli-italiani.aspx

    E’ notizia vecchia che il costo degli F35 è passato a 137 milioni cadauno, con un aggravio del 60% rispetto al previsto, senza peraltro che vi sia ripensamento alcuno sul programma:

    http://www.unita.it/italia/caccia-f35-altro-che-tagli-br-il-costo-e-piu-che-raddoppiato-1.456145

    E’ notizia antica che la TAV è confermata, perché il proconsole Monti – dopo un attento studio di mezz’ora – ha deciso che “la valutazione di impatto ambientale non ha punti di incompleteza”:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/02/mario-monti-fara-verificare-misure-sicurezza/195061/

    Ora, se politica è decidere le priorità nel reperimento e nell’allocazione di risorse limitate, questo governo, ancorché nella sostanza illegittimo, dimostra di essere fortemente politicizzato, alla faccia della tecnicità accampata da Napolitano. E viste le scelte fin qui operate, è anche abbastanza intuitivo indovinarne l’orientamento.

    Mi vergogno profondamente di questo parlamento, di questo governo, di questa presidenza della repubblica (tutto scritto rigorosamente in minuscolo).

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    • lois

      E alla fine che aggiungere. Tutti quelli che vengono a parlarci in tv o a lanciare lunghe discussioni e retoriche sui giornali non fanno altro che prenderci in giro. Fino a qualche tempo fa almeno facevano finta di “accontentarci”, ora invece non hanno neppure più la decenza di fare i fatti loro e starsene zitti. Tutto il resto sono fatti nostri e le nostre difficoltà. Economiche e sociali.

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  • loltreuomo

    Bell’orazione (nel duplice senso di parola e preghiera) civile Lois. Sottoscrivo tutto quello che hai scritto e penserò a una risposta articolata nei prossimi giorni. E un pò che volevo dire qualcosa in proposito, ma la nausea mi blocca ogni volta.
    Ciao e buona serata

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  • mondidascoprire

    Effettivamente il quadro generale è drammatico, ma accanto a tanto squallore , vedo gente che, ispirata al bene comune e alla passione per la vita ,si impegna in imprese, iniziative di sussidiarietà, e tra queste persone sicuramente emergeranno uomini di alta statura capaci di ridare all’Italia il sorriso in questa Europa che , nonostante tutto, ha vinto il Nobel per la pace.
    Ciao e …viva la Libertà!

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    • lois

      Uno strano nobel per la pace. È vero, ha mantenuto “la pace” tra i confini (come se poi dovesse essere un compito e non una normalità!), ma negli anni Novanta ha anche permesso la guerra razziale in kossovo!
      Per non essere sempre polemici, lo spero anche io che qualche mente brillante possa uscire e sostenere la causa!

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      • mondidascoprire

        La realtà non é solo quella che appare, é come una pianta che non la vedi quando é piccola ma poi cresce a dismisura se ben innaffiata è diventa presente .
        In realtà fare la guerra é la normalità , mantenere la pace un fatto straordinario.

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  • penna bianca

    Come non essere d’accordo con ciò che scrivi? La tristezza più grande è che si vanno a prendere i soldi dove c’è più bisogno e dove umanamente c’è tanto dolore. I malati sla sono la punta dell’ iceberg. Prima si sono presi nella scuola, nella sanità, tra i pensionati e tra i veri invalidi civili. E’ una vergogna.Non è vero che siamo solo questo popolo. Io non lo penso. Nelle nostre radici c’è un passato ancora vivo (spero) nel quale l’unione per sconfiggere la dittatura fascista ha avuto la meglio. Uniti,lo siamo stati. Prima è vero c’era stata la guerra e forse davvero bisogna toccare il fondo, toccare il dolore e la mancanza di futuro per ribellarci. Spero di no.

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  • Intelligent Design | delloltreuomo

    […] post è un tentativo di risposta all’appassionata orazione civile di Lois. Risposta che vuole essere un’integrazione e un tentativo di fare un passo in più. Ma prima […]

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  • gelsobianco

    Concordo con quello che tu hai scritto.

    Come ho fatto con loltreuomo, devo “lodare” anche te, lois, per il modo “semplice” con cui comunichi.
    Hai una grande dote.
    La semplicità nello scrivere…
    Il che non preclude affatto la tua profondità.
    Anzi, così, tutti riescono a comprendere che cosa tu voglia dire.
    Grazie.
    gb

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    • lois

      Grazie. Io credo che nella vita occorra essere chiari e pratici. Le parole servono a convogliare i nostri pensieri, e mai come in questo caso, la semplicità credo sia fondamentale. Noi tutti stiamo attraversando un momento molto delicato e proprio per questo occorre avere una lucida percezione dei fatti. Ma quello che occorrerebbe sopra ogni cosa è la volontà di reagire sulla scorta della conoscenza dei fatti. Semplicemente “tutto qua”!

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      • gelsobianco

        La volontà di reagire su una lucida realizzazione delle dinamiche presenti ed una vera conoscenza dei fatti è vitale ora. “Tutto qua!” E’ un “tutto qua!” di non facile risoluzione. Grazie, lois. gb Speriamo…

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  • Marco

    Ho letto tutto con molto interesse.

    Aggiungo solo che dal mio punto di vista alla base di tutti i mali c’è l’egoismo profondo e ben radicato come una mala pianta.
    Tutte le sorti del mondo vertono sull’egoismo dell’uomo e sulla perdita della sua umanità, se non si cambia rotta nulla cambierà mai.

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