E per regalo un acquerello di Matisse

Jasper Johns, Three Flags, 1958 (Whitney Museum of American Art)

Jasper Johns, Three Flags, 1958 (Whitney Museum of American Art)

Più leggo e più mi rendo conto di quanto l’arte rappresenti una fonte di rinascita e di bellezza. Più studio e ricerco e più mi convinco che essa è imprescindibile dal vissuto quotidiano delle persone che ad ogni livello ne entrano a far parte (e non parlo solo degli artisti che la praticano).

Due nomi che forse non sono molto noti al di fuori di una cultura specialistica hanno segnato le sorti dell’arte americana e in generale di quella contemporanea in tutto il mondo. Sono Leo e Ileana. Due giovani negli anni venti, appartenenti a due famiglie, borghese lui, di Trieste, ricca e imprenditoriale lei, di Bucarest. Erano gli anni della rinascita, quelli del primo dopoguerra quando tra gli stenti ed i disastri bellici tutti aspiravano ad un momento di innalzamento, anche spirituale. Il substrato culturale di Leo era importante. Trieste aveva accolto le menti pensanti del secolo. Era la città di Svevo e di Joyce, la patria di artisti e letterati (tra gli altri Gillo Dorfles che alla veneranda età di 102 anni ancora oggi rappresenta un monumento dell’arte e della cultura), ma era anche una città di confine dal respiro cosmopolita e al centro di lotte intestine per il dominio politico del territorio. Leo Castelli, avviò la sua vita lavorativa (seguendo le orme paterne) in banca, spostandosi di volta in volta in varie filiali. Ma era insita in lui una tale irrequietezza ed una propensione verso il bello che quel lavoro non era stato mai da lui veramente sentito.

Leo Castelli

Leo Castelli

A Bucarest, nel 1933 il giovane triestino e la bella Ileana Shapira convolano a nozze. La bella ed elegante Ileana, ammiratrice delle arti chiede come regalo al marito un acquerello di Matisse. Non dei brillanti, ma un’opera d’arte.

È il primo passo di una relazione destinata a durare oltre sessantanni. Il padre di Ileana è un ricco industriale e asseconda lo spirito instabile del genero finanziando subito dopo il matrimonio le attività rivolte al mondo artistico, inclusa una galleria con un altro socio in quel di Parigi. La vita di coppia si svolge nella capitale della Ville Lumière, ma Leo pur amando Ileana è irrequieto e ben presto pur restandole accanto se ne allontana. La separazione tarda ad arrivare, ma ciascuno abita una casa diversa, spesso cenano insieme. Ma letti separati. Poi arriva il Terzo Reich e l’invasione della Polonia e poi la fuga verso il nuovo mondo. La coppia per sfuggire alle persecuzioni (Leo è di origine ebrea) si trasferisce prima in Provenza e poi dopo varie peripezie in America. È qui che ha inizio la nuova vita di Leo, il gallerista-mercante più famoso dell’arte contemporanea.

Grazie a Leo, giungerà la gloria di Kandisky in America e grazie a lui la fondazione Guggheneim acquisirà il più alto numero di dipinti astratti dell’artista russo. Con Ileana si dividono un appartamento, ma le loro vite sono indipendenti e una delle stanze di New York (quella che era abitata dalla loro unica figlia, fino alla partenza per il college) diventa alla fine degli anni Cinquanta la famosa Leo Castelli Gallery. La storia dell’arte americana sarà innalzata alle glorie del mondo e il centro dell’arte si trasferirà definitivamente dalla vecchia Europa, da Parigi al nuovo mondo. A New York.

Ileana Sonnabend

Ileana Sonnabend

Ileana decide definitivamente di lasciare Leo, divorzia e dopo poco sposerà un altro uomo, Michael Sonnabend, a cui dovrà il cognome che la renderà famosa nel mondo artistico degli ultimi sessant’anni. Ciononostante la loro unione non si interrompe, prenderà altre vie, senza dissolversi mai. Ileana e Leo, diventano l’una il confidente dell’altro e insieme diventeranno gli scopritori della nuova generazione artistica di giovani americani che affascineranno il mondo.

Dopo Pollock e De Kooning innovatori della prima ora, Leo e Ileana incontrano un giovane artista. Robert (Bob) Rauschenberg, un genailoide isolato che sperimenta tutto ciò che gli capita a tiro, creando un’interferenza costante e interminabile tra l’arte e il quotidiano, tra l’arte e la vita presa nella sua oggettività. Sono i Combine Panintings che affascinano Ileana, che convincerà ancora una volta Leo ad andare a trovare il giovane talento nel suo studio. Per un caso fortuito alla fine degli anni Cinquanta, Bob conduce i due ospiti al piano di sopra, allo studio di un suo collega. È la folgorazione.

È uno di quei momenti, che per quanto insignificanti possano apparire, cambiano il corso della storia.

Robert Rauschenberg, Combine Painting (1956)

Robert Rauschenberg, Combine Painting (1956)

Leo rimane incantato davanti alle opere di Jasper Johns che diventerà da quel momento il suo artista-icona, l’uomo che incarnerà la nuova veste del contemporaneo. Il “Re dei Galleristi” come sarà poi in seguito nominato Leo, dagli inizi degli anni Sessanta produrrà una serie interminabile di successi, avanzando all’avanscoperta sempre accanto alla sua ex-moglie, che lo aiuterà a scoprire i talenti migliori del momento. È la volta di Warhol, di Rosenquit, Stella, Kline, Smith Schnabel, Twombly, Motherwell, Oldenburg Lichtenstein, Koons, solo per citarne alcuni. Un successo dopo l’altro, che culminano nel 1964 con la Biennale di Venezia vinta da Rauschenberg contro un giudizio fermamente opposto della giuria e dopo una serie di aneddoti che l’hanno resa l’edizione più nota della principale manifestazione artistica. Poi la rete di relazioni con l’Europa e la partenza di Ileana per Parigi, con la galleria Sonnabend che porta nel cuore del vecchio continente l’arte americana. Il ritorno di Ileana a New York e il famoso indirizzo di SoHo 420 West Broadway NY; un palazzo intero come galleria, al primo piano la Leo Castelli Gallery, al secondo la Sonnabend Gallery e infine la Castelli Graphics. Un luogo di incontro e di riferimento per il jet set americano fino alla fine degli anni Ottanta.

Roy Lichtenstein (1964)

Roy Lichtenstein (1964)

Il mercato dell’arte impazzisce e supera pure le bolle speculative di quegli anni. I prezzi delle opere diventano da capogiro e le invidie dei colleghi non minano la serietà e la serenità di quel signore triestino che continuando ad amare Ileana si sposerà ancora due volte con donne più giovani di lui ma tutte acute ed amanti dell’arte. Con Ileana (con l’approvazione del nuovo marito di lei) il sodalizio artistico ed emotivo non si interromperà mai e nel 1983 i due ex coniugi festeggeranno perfino i cinquantanni di matrimonio.

Il mondo dell’arte è devoto ai due illustri personaggi e le loro operazioni e mediazioni e soprattutto scoperte proseguono fino ad età avanzata. Leo Castelli alla fine degli anni Ottanta dona al MOMA di NY (istituzione con cui aveva avuto sempre un rapporto privilegiato) il famoso Bed di Rauschenberg, un’opera difficile ma magistrale per comprendere il cambiamento dell’arte contemporanea. Nel 1991, la sua capacità ed il suo stile fu riconosciuto e l’allora presidente francese Mitterand, assegnerà a Castelli la prestigiosa Legion d’Onore. La parabola tutta ascendente della sua carriera e del suo mecenatismo si concluderà nel 1999 alla sua morte. Leo aveva 92 anni ed era venerato come nessun mai. Ileana Sonnanbend gli sopravviverà per diversi anni ancora (muore nel 2007) e il suo nome è legato ad una delle principali collezioni private mondiali, dislocata nei musei di tutto il mondo.

Leo Castelli in un ritratto di Warhol

Leo Castelli in un ritratto di Warhol

Tutto ciò, in una stringata e rapida descrizione dei fatti (nati a seguito dell’ennesima lettura di una bellissima biografia Leo Castelli – “Leo & C.” di A. Cohen-Solal; Johan&Levi 2010) per testimoniare chiaramente come l’amore e l’arte possano convivere al di là di ogni incomprensione e di come si fondano incessantemente creando giovinezza dell’anima e serenità di spirito.

Annunci

Informazioni su lois

https://assolocorale.wordpress.com Vedi tutti gli articoli di lois

20 responses to “E per regalo un acquerello di Matisse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: