Settembre

Henri Cartier Bresson. Hyères, Francia (1932)

Henri Cartier Bresson. Hyères, Francia (1932)

Settembre è il mese dei cambiamenti. Cambia la stagione, ricomincia la scuola, si riprende il lavoro dopo le ferie, si anticipano i calendari degli eventi teatrali, delle mostre, si riavvia il lavoro parlamentare e quello istituzionale. Ma settembre è anche tempo di perturbazioni, di cambiamenti repentini di clima, di luce, di umore. È un tempo di turbamenti personali e da sempre un mese di lotte e battaglie sociali. Quest’anno più intense che mai.

L’estate afosa e schiacciante ha ceduto il passo troppo presto ad un autunno, non ancora giunto ma di fatto già presente e bollente. C’è una crisi che incombe, una nuova guerra alle porte e un paesaggio politico sociale devastato e devastante. È un mese, settembre che dovrebbe essere intriso di malinconia per l’abbandono di quell’ozio vacanziero appena lasciato, ma anche carico di allegria, per la vendemmia che tra poco avrà inizio, si schiacciano le uve e si spiana la strada al novello o per meglio dirla alla francese al beaujolais. Settembre è il mese a cui sono state dedicate più canzoni, è il mese de “I Pastori” dell’Alcyone dannunziano.

È il tempo in cui ci si spinge verso nuovi lidi. Ciascuno verso un progetto, verso una meta che perlopiù non ha volto, non ha forma. È in questi giorni di settembre che spesso i nostri pensieri si spingono in quella dimensione cosmica in cui a volte vorremmo essere proiettati per uscire da una realtà che pur rinnovandosi, mai cambia volto. E non parlo delle vite personali, ma del mondo che ci circonda, quello micro e quello macro. Un mondo tutto italiano, con le beghe dei politici che ancora promettono con i se e si beccano con i ma. Politici di cui riconosciamo volti e voci perché ci accompagnano da anni, decenni, cambiando ogni volta simbolo e casacca facendo dell’ipocrisia la loro unica fede, dove anche i nuovi che avanzano sono carichi di promesse utopiche e non hanno parole concrete sull’immediato. Un mondo tutto universale nelle sue continue lotte e turpi assassini, nei suoi falsi miti e nell’economia che come un tsunami passa e (s)travolge tutto quello che incontra a danno di molti e a benefici dei soliti pochi noti.

Settembre andiamo è tempo di migrare

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

Gabriele D’Annunzio
. “I Pastori” Alcyone (1903)

Annunci

Informazioni su lois

https://assolocorale.wordpress.com Vedi tutti gli articoli di lois

31 responses to “Settembre

  • semprevento

    Settembre è.
    Ciao Lois
    vento

    Mi piace

  • in fondo al cuore

    Un mese di cambiamento….di clima, di temperature….di impegni…..e speriamo anche di coscienza! Buon fine settimana!

    Mi piace

  • Milla

    Adoro settembre. Lo adoro perché odio l’estate. E settembre mi fa tornare a respirare.

    Mi piace

  • esercizidipensiero

    Decisamente siamo sotto lo stesso cielo anche per le tempeste quelle micro, quelle macro, va da sè. Grazie per questo estemporaneo HCB, che per me lui sta alle foto come Calvino sta alla letteratura. Ineguagliabili.

    Mi piace

  • iraida2

    ….e come sempre la poesia interviene col suo potere consolatorio, a
    rendere sopportabile persino lo spettacolo indecente dei politici italioti!!
    Un abbraccio.

    Mi piace

  • Mondidascoprire

    È incredibile come la stessa realtà a volte ti sembra insopportabile , altre volte appare bella e unica. Questo è settembre un mese in cui la realtà è bella , piena di colore, tiepida, soleggiata, profumata del buon novello, ma anche piena delle contraddizioni che sempre apparteranno al mondo. Oggi sono uscita con mia figlia a fare compere e poi sono andata insieme a lei a prendere l’altro figlio con gli amichetti. Mi è sembrata una festa questo inizio…

    Mi piace

    • lois

      Quanto hai ragione, è sempre tutto in termini contraddittori e ci sono delle cose e dei momenti che sembrano sempre tutto e il contrario di tutto. Peró Settembre è bello, è il mese che preferisco anche perchè c’è quella luce nitida che si avvia lentamente verso l’autunno.
      Buona giornata

      Mi piace

  • flaneriefeminine

    … mi piace l’etichetta “turbamenti”…!

    Mi piace

  • loltreuomo

    Mi piacciono queste stagioni di passaggio,,, poi anche io come Milla odio l’estate quindi benvenuto a settembre. Ti confesso che D’Annunzio proprio non mi garba, ma va be il post è stimolante ugualmente…
    Buon week end Lois

    Mi piace

    • lois

      Certo il Vate è un po’ distante dai nostri giorni ma ammirandone lo stile mi è venuto spontaneo citarlo. Poi settembre come dici è tempo di spunti ed avvio al fresco!
      Buona we anche a te

      Mi piace

  • labambinacolpalloncino

    auspico un settembre (non questo, ovviamente) senza le “solite maschere” del teatrino della politica e una “nuova vita” che nasca da questa crisi senza gli eccessi della precedente e… ti ringrazio per aver postato la foto che più mi piace di Bresson

    Mi piace

    • lois

      Immagino che sia un desidero di tutti! La foto, ne ho una copia nel mio ufficio in bella mostra, credo che rappresenti un capolavoro di Bresson e soprattutto quello spuntare all’improvviso è un augurio per un cambiamento improvviso.
      Grazie sempre a voi

      Mi piace

  • laGattaGennara

    sì, hai ragione, c’è questo sentire trasversale di riflessione, di anno che gira proprio a settembre. E non è un sentire a torto.

    Mi piace

  • thearmful

    Bresson ❤

    – Riccardo –

    Mi piace

  • supercaliveggie

    La riproduzione di questa foto di Bresson ce l’avevo nella mia stanza a Milano. Al settembre milanese preferisco quello californiano, ma quella foto mi manca…

    Mi piace

  • nunziadaquale

    Settembre lo associo all’autunno che incombe. La calura lascia il posto al cielo terso e azzurro, alla brezza leggera e alla nostalgia per i ricordi delle vacanze appena trascorse. Si volta pagina. Gli studenti tornano a scuola, gli zaini colorati e le loro risa riempiono di nuovo le strade. Le foglie piano modificano il loro aspetto, nel colore e nella forma. Insomma si respira l’aria del cambiamento ed il ritorno alla routine quotidiana dell’inverno. E’ un ciclo che si compie. Mi piace l’autunno, anche se è intriso di malinconia…

    Mi piace

  • m0ra

    Finalmente Settembre e speriamo l’Autunno, che di caldo ne abbiamo avuto abbastanza. Non so cosa ti abbia spinto a mettere quella foto di Cartier Bresson, a me ha sempre colpito l’attimo in cui con la macchina fotografica riesce a cogliere il passaggio della bicicletta in corsa. E’ come la vita, la spirale, il ripetersi, gli scalini, le geometrie e poi… qualcosa che passa in mezzo e butta tutto all’aria.

    Mi piace

    • lois

      È esattamente quello che descrivi il motivo per cui ho scelto quella foto di Bresson. Un evento improvviso che porta novità e movimento inatteso. Dopotutto settembre, è il tempo in cui ci si rinnova, dove la “pausa” estiva, calda e soffocante, improvvisamente termina e si riparte. È forse il mio, un “attendere” che possa rinnovare il “mio settembre”, interrompendone equilibri e stabilità sopite.

      Mi piace

  • litograph

    Questo settembre e quelli che lo hanno preceduto non riesco a sentirlo completamente liberatorio, non nel senso dannunziano e nemmeno in quello ispirato dalla foto ( magnifica) di Bresson. Non è più così da qualche anno, settembre non ha spazio da regalare stretto tra le estati incendiarie e asfissianti e gli inverni immediati e paralizzanti.
    Dalle scale discese in fretta con la bici si può anche cadere, dalle speranze si può essere ingannati e l’unica cosa che ci resta da fare è costruire con forza e in segreto nuove stagioni.
    Nuove elezioni purtroppo non serviranno: si votano dinosauri in un paese fermo al giurassico.

    Mi piace

    • lois

      Sulle elezioni infatti non nutro alcuna speranza, credo che orami il nostro Paese è destinato a scivolare ben oltre il baratro per poi potersi forse, in un futuro non molto vicino riaddrizzarsi. Sul fatto che settembre costituisca però un momento di rinascita ci credo, anche se – come dici – il trapasso tra l’estate asfissiante e il freddo immediato non è più mediato dall’autunno.

      Mi piace

  • ironiaprimaditutto

    Settembre mi risveglia. L’estate dopo i primi entusiasmi diventa puntualmente -ogni anno- troppo pesante (non parlo solo del clima) e a fine agosto ci arrivo sempre esasperata. L’anno dovrebbe cominciare il primo settembre, altro che primo gennaio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: