Je suis toujours à la fête*

lois © 2012 – Giostre al giardino delle Tuileries

Ci sono delle cose che non si possono spiegare. Esistono e basta.
Un impegno di lavoro mi ha riportato nuovamente da lei. È stato un pretesto per accettare l’incontro. Ho ridotto all’essenza ogni impegno e in meno di trentasei ore mi sono lasciato trasportare dalla sua aria, dal suo charme e da tutta la sua eleganza. Ho ritrovato le sue strade, la sua gente, la sua frescura. Mi sono lasciato andare tra le strade di Montparnasse, ho attraversato il boulevard all’ombra degli alberi ed ho seguito le orme di Modigliani. Ho cercato rue de la grande chaumiere, dove si è consumata la sua vita e la sua passione, la sua arte. Ho percorso quel grande formicaio della metropolitana, cercando di perdermi, ma nessuno potrebbe farlo. Ci sono cunicoli infiniti che conducono in ogni dove, in ogni angolo. Ho risalito la collina di Montmartre a respirare l’aria della bohème, riscoprendo gli spazi abitati dagli artisti d’inizio Novecento. Le Bateau Lavoir, la Butte, la Vigne e le Lapin Agile, dove le serate non terminavano mai, fino a fondersi con le mattine per poi riprendere alla sera.

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E poi passare alla boulangerie per una baguette da portare a spasso con disinvoltura e infine perdersi tra la folla dell’île ammirando dal ponte la Senna che si infiamma al tramonto. Rivedere all’Orangerie le ninfee immense e poetiche di Monet, e ancora lui, ancora Modì che nella Ville Lumière visse della sola sua arte. E poi pranzare tra le ombre fresche delle Tuilieries, ascoltando qualche nota fuggiasca di Debussy, dal palco delle prove del concerto che avrebbero suonato sotto le stelle. Sentire il profumo di lavanda da una siepe appena tagliata e gustare lentamente un pastis au Café de flor, quello a St. Germain, dove Sartre e Simone de Beauvoir passavano alla storia. E poi parlare nella sua lingua, musicale, morbida e sensuale. E poi lasciarla presto con un po’ di nostalgia, ma non per lei.
Parigi la rivedrò, presto. C’est l’amour fou.

* Mon Manege à Moi (Edith Piaf)

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