La casa di Pinocchio e le bugie dei grandi

Tra i ricordi dell’infanzia, ricordo con molta lucidità e piacere, la serie televisiva “Le avventure di Pinocchio”, quella famosa, forse la più bella, diretta da Luigi Comencini e trasmessa alla Rai per la prima volta nel 1972 (…io, pero, ne ho vista qualche altra messa in onda… più avanti negli anni!). Ricordo che attendevo con ansia le puntate che si susseguirono (forse, nell’arco di qualche settimana) e che la musichetta di inizio mi metteva allegria; forse era l’attesa, lo stare tutti davanti alla tv, io, mio fratello piccolo e i miei genitori. Ricordo che era bello.
Tra quelle puntate ho memoria della casa della fatina dai capelli turchini che si stagliava in mezzo ad un lago. Dopotutto, lei era quella che faceva le magie.
Non so poi per quale motivo, o per quali arcane suggestioni, si parlò in seguito della casa di Pinocchio e ad essa, era associata la bellissima Casina Vanvitelliana che è costruita nel bel mezzo del lago Fusaro, nel comune di Bacoli, vicino Napoli.

Un piccolo graziosissimo casino di caccia di fine Settecento, che re Ferdinando IV si fece costruire per soddisfare uno dei suoi piaceri. L’edificio è di una bellezza spettacolare, a pianta centrale, essenziale nelle sue forme e limpidissimo esempio di architettura settecentesca. Restaurata e rimessa a nuovo, tinteggiata di fresco nelle tinte pastello, la casina ha ospitato personaggi eccellenti, tra cui anche Mozart e Rossini. In effetti la costruzione si erge in un’area naturalistica di grande prestigio (e oggi purtroppo in pieno degrado!) che nei secoli ha rappresentato uno dei luoghi ameni rappresentanti nelle gouaches di artisti famosi. Dopotutto ristorarsi in un posto del genere, possiamo bene immaginare quali spunti abbia potuto dare ad artisti del calibro del grande salisburghese.


Ma tralasciando le mie digressioni e suggestioni artistiche, la Casa di Pinocchio che ho potuto riammirare qualche giorno fa in un pieno pomeriggio di luce, mi ha riportato alla mente, non solo il famoso sceneggiato, ma anche una serie di pensieri intorno alle bugie. In questa riscoperta, ero accompagnato dal mio piccolo Pinocchio, che ovviamente è stato felicissimo di girare e correre tra il ponticello e le presunte stanze del burattino. All’età di cinque anni deve essere una bella soddisfazione entrare in casa di un personaggio famoso che hai visto solo sui libri o di cui hai ascoltato le gesta prima di andare a dormire. Ebbene, mentre felice e appagato, mi spingevo con il piccolino alla conoscenza di questa bella testimonianza, raccontavo la storia del burattino più famoso del mondo e del suo naso che cresceva a dismisura per ogni bugia detta. Con mio grande stupore e con grande scaltrezza da bimbetto, già amorevolmente molto Pinocchietto, il mio adorato nipotino mi dice con uno sguardo serio: ma perchè Pinocchio non se lo tagliava lui il naso che era di legno?
Il piccoletto, geniale nel suo pensiero, avrà pensato, perché ricorrere ogni volta alla fatina e farsi vedere in quello stato? Tanto vale eliminare il problema da soli, tagliarsi il naso diventato troppo lungo ed emblema di tacita condanna. Ma lui lo ha detto con il cuore puro di bimbo.

Da questa affermazione che mi ha fatto sorridere e stare allegro per tutta la giornata, ho pensato a quante bugie diciamo noi grandi. A quante ne diciamo anche a noi stessi e a quante volte, anziché ricorrere alla fatina ammettendo le nostre colpe, preferiamo segarci il naso affinché gli altri non ci possano scoprire. Spesso anche verso me stesso provo a nascondere le verità, a cercare di vedere un aspetto diverso delle cose che invece sono fin troppo chiare ed esplicite. Ma poi basta per fortuna, una bella giornata di sole trascorsa con il bimbo più adorabile del mondo, per immaginarsi veramente brutti con un naso di legno segato e l’imbarazzo di essere ugualmente scoperti!

 

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23 responses to “La casa di Pinocchio e le bugie dei grandi

  • mauri53

    sentiamo tante bugie che è difficile orientarsi….

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  • in fondo al cuore

    I bambini sono una scoperta continua e, con la loro trasparente verità, sanno metterci con le spalle al muro e farci sentire piccoli piccoli……
    Davvero troppe le nostre bugie…..bisognerebbe avere il coraggio di ritornare un pò bambini e ritrovare la loro sinceirtà. Buona serata! 🙂

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  • hetschaap

    Adoro il Pinocchio di Comencini! Un paio di anni fa per Natale mi sono regalata tutta la serie in dvd perché ne avevo una grande nostalgia (e lo scorso Natale stessa cosa ma con Cuore). A rivederlo adesso ho provato la stessa gioia e lo stesso stupore infantile, segno che è un’opera senza tempo, bellissima. Non sapevo dell’esistenza di questa stupenda casina in mezzo al lago. Mi piacerebbe tantissimo vederla! Quando capiterò da quelle parti non mancherò sicuramente 🙂

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  • esercizidipensiero

    le bugie sono spesso desideri nascosti, per adulti e bambini…. desideri nascosti a noi stessi per primi. nelle relazioni interpersonali però, io non sopporto chi mente con me (c. mentiva. quanto male, quanta rabbia, quanta impotenza) oggi splende il sole, per fortuna. buona giornata.

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    • lois

      sono brutte le bugie e come dici, spesso ci sconvolgono e feriscono, soprattutto quando giungono dalle persone verso le quali riponiamo la nostra fiducia e sono brutte quando mentiamo a noi stessi, quando addobbiamo con vesti diverse le cose che si mostrano dal primo momento nella loro chiarezza.
      buona giornata a te

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  • labambinacolpalloncino

    Veramente un bel post, hai fatto tornare in mente anche a me un pò della mia infanzia e conoscere “la casa di pinocchio”

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  • eglepiediscalzi

    Vorrei tanto vedere questa casetta DAL VIVO!
    Peccato sia così distante.

    Caro Lois, il dono della trasparenza non tutti se lo possono
    permettere e il prezzo che si paga da adulti per volerlo
    mantenere è molto, molto alto.
    Anche perchè essere sinceri non ci eviterà mai
    la menzogna degli altri.
    egle

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    • lois

      Sperando che la lascino vivere ancora per molto (per un periodo è stata completamente abbandonata e lasciata alle incurie e alle razzie), quella casetta appena capiterà potrai organizzarti per visitarla. In quei posti c’è tanto da vedere!
      Per le menzogne, purtroppo non posso che essere in accordo con te!

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  • mondidascoprire

    Pinocchio ha avuto la Fatina per capire come leggere la realtà lealmente , ecco io penso che da soli non ce la facciamo, ma che nella vita comunque ci imbattiamo nelle nostre Fate Turchine.

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  • noeffetticollaterali

    Si si! è proprio quella la casa della fatina: anch’io me la immaginavo pressapoco così! Alle elementari a me hanno regalato un’edizione di Pinocchio illustrata da Collodi che adoro ancora sfogliare ogni tanto. Riguardo alle bugie… sarebbe assurdo non dire che ne viviamo circondati. La comunicazione stessa spesso vincola la realtà in notizie interpretate in un modo più che in un’altro. Riguardo alle mie bugie, devo dire che in realtà so benissimo quando me le sto raccontando e mi fa comodo così. L’assurdo è che poi perdo così tanta energia per sostenerle, che mi stresso, mi guardo allo specchio e mi dico la verità. Che di solito fa male!

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  • lupus.sine.fabula

    Bugie se ne dicono davvero tante, e non solo a fin di bene! Io il naso l’ho lungo di mio,ma non me lo taglio perchè in un certo senso anche quando siamo vecchi siamo tutti un po’ Pinocchi, ci piacciono le bugie perchè danno soddisfazione. Il mea culpa, poi, si spera di non doverlo mai fare… magari non ci beccano!
    PS: Bello il villino vanvitelliano! Non sapevo della sua esistenza… sembra un posto da sogno!

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    • lois

      SI, è proprio un bel posto. Peccato che si erge come un oasi in un territorio veramente in sfacelo (al contrario di quanto cercano di far credere i politici locali… dicono proprio una grossa bugia)! Ma d’altronde siamo in Italia, la patria del famoso burattino!

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  • dafnevisconti

    Ciò che più mi colpisce del tuo post, oltre alla bella atmosfera dolce e nostalgica in cui ci trasporti, e’ quando dici che sei rimasto allegro tutta la giornata dopo il sorriso che il tuo nipotino ti ha strappato con la sua spontanea affermazione. Che bello, che naturale saggezza, che impagabile disponibilità ! Rari momenti.

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  • delicate

    bel blog

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  • angologreenpatty

    Molto bello e intenso il tuo post, sia per il luogo sia per la riflessione, che parte da un ricordo di bambino fino al pensiero da adulto, indotto però dalle parole di un bimbo di 5 anni. I “grandi” sanno mentire a se stessi e i bambini li illuminano con la loro spontaneità e naturalezza.
    Per loro deve essere tutto trasparente, non ci sono vie di mezzo: così essere mamma, come lo sono io, ti rende migliore perché guardi il mondo con i loro occhi, occhi limpidi e puri.
    Grazie per aver condiviso questo pensiero sincero e vero!
    Se hai tempo passa dal mio blog, ho una sorpresa per te e magari riesco a strapparti anch’io un sorriso per la giornata.

    Un saluto dal mio angolo green…by Patty

    http://angologreen.wordpress.com/2014/05/22/premio-dardos-award/

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  • lucio

    Di dà il caso che la Casina Vanvitelliana non sia la casa della fatina dello sceneggiato di Comencini. Infatti il set fu realizzato sul lago di Martignano in provincia di Roma e non sul lago Fusaro dove sorge questa casina settecentesca.

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