Chiaramente sull’amore

Ho un mazzo di chiavi che non ho usato.
Racchiude ancora la fiducia. In esso c’era il preambolo della passione, consumata con ardore nel rispettoso stupore degli abbracci e dell’amore. Tanto e nuovo. Sono chiavi che non ho usato, sono ancora legate col nastro arancio, quello largo, di seta, che le attraversa tenendole unite. Sono state sempre nella scatolina, quella comprata a Vicenza, quando io non c’ero. Saperle ancora lì nel posto in cui le avevo messe qualche anno fa, mi sconcertava e disorientava. Mi facevano sentire ancorato come una barca al proprio molo martellato dal fragore delle mareggiate.
Quelle chiavi appartengono a quel che resta dei giorni passati. Di quelli che ancora cerco di riporre con fatica nella scatola più grande. Quella gialla, dove ci sono tutte le parole e i gesti disarmanti, capaci da soli a trascinarmi negli spazi silenziosi e soffocanti che mi affaticano il cuore.

Chiaramente sull’amore. Perchè di quei giorni si respirano ancora gli istanti pieni e tanto più vicini di quelle chiavi che si stringono col nastro.

Chiaramente sull’amore. Perché a stare vicini gli occhi si spostano frugando nel vuoto solo per non baciarsi nuovamente.

Chiaramente sull’amore. Perchè tutto questo silenzio ha il volume di una casa con mura alte e invalicabili dalle quali non si riesce ad uscire.

Chiaramente sull’amore. Se quelle chiavi abitavano ancora nella scatolina.

Le ho levate. È ora il tempo di restituirle. Chiaramente.

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15 responses to “Chiaramente sull’amore

  • lupus.sine.fabula

    Poeticamente struggente, come un oggetto della nostra vita richiami mondi, sensazioni, sentimenti più o meno persi o vivi dentro noi… Post bellissimo.

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  • eglepiediscalzi

    Volevo scrivere qualcosa ma Melody Gardot mi ha zittita.
    egle

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  • in fondo al cuore

    ci vuole coraggio per voltare pagina, ma arriva il momento che occorre farlo. Buona serata.

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  • DISTRATTA

    Chiaramente mi hai colpita. E affondata

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  • esercizidipensiero

    una splendida vitalità in queste parole, giuste per una marcia in più di venerdì mattina. chiaramente, ora di fare un passo, di dare significato a ciò che è stato, chiaramente, di rendersi disponibili a nuove chiavi. ti abbraccio.

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  • mondidascoprire

    Chiaramente sull’amore è che l’uomo ricerca un altro per riempire il suo cuore che è un infinita nostalgia…

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  • labambinacolpalloncino

    chiaramente… invidio molto il tuo trasmettere emozioni con le parole!

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  • noeffetticollaterali

    A volte bisogna imporsi di non aprire le scatoline fino a quando non si è pronti per guardarne il contenuto con occhi nuovi. Io sto provando a farlo da quasi 10 giorni. E’ difficile perchè il pensiero torna sempre agli stessi ricordi e pensieri… ma mi hanno sbattuto in faccia la realtà e ho capito che mi sono persa delle cose per strada perchè tenevo in mano le chiavi di una porta a cui hanno cambiato la serratura. Provo ad andare oltre ma, per riuscirci, non devo tenere in mano quelle chiavi per un po’. Buona serata P.S. il nastro riciclalo che, se è largo e di seta arancio, deve essere bello.

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    • lois

      Il nastro è bello, ma l’ho lasciato intrecciato alle chiavi che ho restituito. Davvero.
      Le ho tenute per tanto. Non avevo aperto la scatola, ma la loro presenza incombeva, soprattutto per tutto quello che ancora oggi significano per me. Erano delle semplici chiavi, ma racchiudono un mondo dal quale ancora non mi distacco con faciltà. Un bel mondo di cui ho nostalgia e tutto il senso di un’impotenza che mi ha lasciato senza forze e con tanto rammarico.
      La scatolina è ora lì.
      È vuota, ma piena di assenza. Il nastro arancio intreccia ancora i miei pensieri ai suoi. Ancora una volta. Ancora ora.

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  • laGattaGennara

    le chiavi non sono mai semplici. nemmeno quando sono solo chiavi di lettura. invidio chi sa buttare le cose in un giorno qualsiasi, come oggetti appartenuti a un chiunque. per il nastro, sai, all’arancio io preferisco il rosa, quello di chi sbaglia spesso la spesa, o la sposa.

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    • lois

      Erano chiavi vere. Non è stato un giono “qualsiasi”. È stato un gesto simbolico, come tagliare un cordone ombelicale. È stato impegnativo, non me ne pento, ma ha appesantito la mia consapevolezza!

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      • laGattaGennara

        Lo so. scusa se sono stata oscura ma quel qualsiasi e quel chiunque non erano riferiti a te. mi sono immedesimata troppo. Sono partita dal tuo post e sono arrivata lontano, scusami ancora.

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      • lois

        Figurati. E che un mazzo di chiavi può assumere tanti significati, come qualsiasi oggetto della nostra esistenza. Ad ognuno di essi attribuiamo un valore che li rende qualcosa di più di quello che rappresentano. Il loro significato oggettivo si muta in un’esperienza, in un passo dei nostri giorni, della nostra vita.

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  • m0ra

    Penso a come hai saputo restituire con delicatezza e commozione questo commiato. Sono felice di leggerti, Lois.

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