Dei sensi di colpa e della pioggia di aprile

È incessante e da stamattina batte ininterrottamente scivolando lungo le strade e bagnando i muri. Tutto vive in uno stato umido, opaco e senza confini. È la pioggia di aprile. Quella che non finisce mai.
È una giornata lunga che sembra non voglia finire, neppure ora che siamo all’inizio della notte. Non volge al termine. Tra la pioggia e i sensi di colpa, passando poi per tutto il resto della vita. Sempre più spesso, come la pioggia fitta mi ritrovo pieno di pensieri che filamentosi si spianano dietro le palpebre, inframmezzandosi a figure, immagini, ricordi. E come la pioggia sembrano non finire. Mai.
Poi per fortuna in mezzo a tanto fragore, al ticchettio della pioggia incessante sui vetri che riga fino al davanzale, ti ricordi di avere anche un poco di razionalità. Che non puoi essere solo cuore, che non puoi essere solo quello che comprende, che sei anche tu un essere pensante nel pieno dei diritti e delle sue facoltà mentali. E ricordi di tutte le volte che le persone ti hanno delicatamente detto che si aspettavano da te ancora dell’altro. Ancora di più. Sempre di più. Nonostante hai messo in campo tutto te stesso e anche di più. Allora ti viene da pensare perché mai si aspettavano di più da te, quando avrebbero potuto contribuire a questa unidirezionale vocazione? Perché mai non dovresti essere tu quello  a cui dovrebbero dare di più? Perché tu, non dovresti aspettarti di più.

Poi ti accorgi che le righe sui vetri si sono asciugate e il ticchettio è cessato e comprendi allora che puoi finalmente ritornare a casa e che forse la giornata interminabile, volge alla fine.

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16 responses to “Dei sensi di colpa e della pioggia di aprile

  • DISTRATTA

    Tendiamo sempre a bilanciare il peso “dell’errore” dalla nostra.
    Purtroppo.
    La tua scelta su Fragile, la dice lunga..
    (Bellissima.. )

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    • lois

      Eh si! Però arriva poi un momento in cui ti chiedi perchè “loro” non hanno fatto di più e perchè mai non avrebbero dovuto immaginare che anche tu ti saresti aspettato “quel più” che forse avrebbe facilitato le cose che non si sarebbero abbattute su di te come una tempesta!
      Buona serata

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  • Soliloquio in compagnia

    Ciao, purtroppo spesso diamo tanto e riceviamo in cambio poco o niente. Mi piacerebbe che leggessi un mio post, se ti va… si chiama “ok basta”…”ok forse”… Parla proprio del fatto che spesso diamo agli altri delle attenuanti, siamo comprensivi se non ci hanno trattato come avrebbero dovuto o come noi ci aspettavamo di essere trattati, mentre con noi alcune persone sono più “spietate”, pretendono sempre e sembra che tu sia quello che devi sempre dare, quello che deve sempre comprendere e quello che, nonostante questo lavorio interno e non solo, si crea sensi di colpa, dopo lunghi esami di coscienza…
    La pioggia prima o poi cambia direzione perchè non può battere sempre contro la nostra finestra… In bocca al lupo e scusa l’intromissione… ciao 🙂

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    • lois

      Ma benvenuta. Le intromissioni tra i blog sono vitalmente fondamentali, e poi da quel poco che ho letto “in casa tua”, credo abbiamo in comune parecchi punti. In primis, similitudini nel nome dei blog. Il tuo Soliloquio in Compagnia sta al mio Assolo Corale, come le voci singole stanno alle interazioni col mondo.
      Spero di rileggerti. Intanto attendo che termini l’incessante pioggia!

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  • mauri53

    visione di una giornata uggiosa dove il tormento di richieste inevase ci invade…un raggio di sole spazzerà via tutto

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  • Soliloquio in compagnia

    ….Immagina di avere un grande ombrello trasparente e di stare là sotto a vedere la pioggia, senza esserne bagnato… forse volendoci più bene per primi e stimandoci un po’ di più riusciremo a non sentire troppo male.
    Spero di rileggerti presto dopo la pioggia… Ciao e ancora grazie.
    P.S. E’ proprio vero quello che dici, riguardo i nostri blog.

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  • esercizidipensiero

    non so se è l’insonnia che mi attanaglia, ma ho in mente il libro che ho finito di leggere poco fa. fai bei sogni, di massimo gramellini (che neanche sapevo chi fosse, io che non ho la tele e non prendo i quotidiani) mi fa venire in mente questo libro la tua pioggia, è un libro tristissimo, in cui non ci sono sconti per nessuno. però dà l’idea chiara di che cosa sia la pioggia, di quanto quella pioggia a volte sia la nostra culla per proteggerci dal sentirci vivi. adesso ci provo, a dormire. prometto.

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  • mondidascoprire

    E’ vero, gli altri contano…
    Ma mi rendo conto, come anche per me , della fragilità .
    Ma il vero punto sono io e la mia vita come coscienza personale di rapporto con qualcosa di grande che sottende ogni miseria umana e a cui io aspiro. E questo è capace di liberarmi dai limiti e farmi ripartire lieta anche se gli altri vicini non capiscono.

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  • icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  • noeffetticollaterali

    Nonostante sia passato qualche giorno, la pioggia non smette, quindi tengo ancora buone le emozioni impresse in questo post. E si: la pioggia porta malinconia e pensieri, ma allo stesso tempo li porta via con il suo scorrere. Io quando piove faccio così: lascio sfogare i miei pensieri e li “regalo” alla pioggia che li porti in giro… così mi sento più leggera. E’ un giochino che funziona spesso. Riguardo alle aspettative (nostre verso gli altri o degli altri verso di noi) non saprei cosa dirti, io non ci vedo tanto lontano e ogni volta ci ricasco, benchè mi dica che non ne devo avere, per me le aspettative riflettono un desiderio e i desideri sono ciò che mi fa muovere. Buon relax P.s. mi piace il nuovo header, è meno malinconico e più sereno, quasi estivo.

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    • lois

      Si, di pioggia ne scende ancora! E sto cercando di abbandonare ad essa i miei pensieri. Ma sai, sono pesanti e impiegano del tempo per fluire via. Aspetterò i bei giorni di sole per uscire fuori ad allegerirli! Per i nostri tentativi di mutare nei nostri atteggiamenti, come dici, è sicuramente una battaglia persa, ma a volte il senso di stanchezza e di sconfitta prevale sul nostro animo.
      La nuova foto, forse, è propositiva ed è di una bellissima porta colorata, un deposito di barche alla Corricella di Procida. Anche lì ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Ed è un bel ricordo.
      Grazie

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