Interstizi

Ho seguito la linea del mare, camminando per un’ora, forse due, non lo so. Sono partito dalla collina per approdare alla spiaggia, lì dove c’era la risacca e l’odore pungente e forte di salsedine. All’imbrunire, la luce calante del sole aveva già colorato tutto di rosa, finanche le nuvole che coprivano il vulcano che da lontano nell’aria limpida, pulita dal vento si stagliava oggi con la sua riconoscibile sagoma su un blu cobalto dalla profondità quasi assente. Lungo la costa le prime scintillanti e vibranti luci delle case e delle strade. Sul viso tutta l’aria fresca della prima sera. Non è stato facile udire i rumori, era più forte lo scorrere del vento che mi strusciava le orecchie, rendendomi irriconoscibile ogni altro suono. Ad ogni affaccio, tra gli anfratti, piccole e selvagge insenature nascoste, lambite dalle acque. Luoghi tranquilli dove la quiete si insedia e non lascia spazi all’irrequietezza se non nei momenti in cui il mare è alto e annaspa verso i rovi. Cammino e mi fermo e mi perdo con lo sguardo che va oltre ogni barriera, ogni linea di confine che segna l’interruzione tra me e lo spazio che adamantino va oltre ogni ostacolo fino a scurirsi. Quel mio cammino si è concluso con l’odore forte del mare che ha anticipato la schiuma lenta e salmastra che disegnava la riva. Il blu cobalto si è incupito e la brillantezza dalla costa si è spostata in cielo con le prime stelle che nel nitore apparivano più vicine e grandi del reale.
Ho cercato di abbandonare ogni pensiero, ogni immagine, ci ho provato, eppure tra uno strato d’incoscienza e l’altro di leggerezza, come cunei si sono introdotte immagini e parole, silenzi e pensieri che portano tutto il peso di un’assenza che ancora non mi ha abbandonato. Negli interstizi della mia coscienza gravita ancora forte tutto quel calore che mi ha avvinghiato per lungo tempo, trascinandomi (dapprima ignaro) nei sentieri del cuore. Laddove la presenza si è incrostata, lasciando solide tracce che mi trascino dietro anche in queste giornate in cui mi espando e senza limiti percorro il tempo e le strade, lo spazio e l’orizzonte.

Lì davanti a me, c’era il mare e sotto le scarpe la sabbia a rendermi ancora più precario di fronte al nero informe.
Il vento è poi calato e il rumore molle delle onde ha scandito con lentezza il respiro di quegli istanti che non mi danno tregua.

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11 responses to “Interstizi

  • in fondo al cuore

    è bello dare sfogo ai propri pensieri quando ci si trova in paesaggi simili…..è tutto più amplificato e nello stesso tempo più intimo…. buona giornata!

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  • crisalide77

    Dolce nuovo giorno Lois..se fai un salto nel mio blog, c’è una sfida che ti aspetta..
    🙂

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  • icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  • iraida2

    Li scopro anch’io ogni giorno questi “interstizi” in cui si si deposita la mancanza di chi completava i miei giorni, del compagno di un viaggio a volte bello, interessante e gioioso, a volte difficile e duro, proprio come è la vita.
    Ultimamente, sono andata alla nostra casa al mare e difronte a quella distesa infinita mi sono sentita piccola, per un attimo, anche il mio dolore. Per un attimo.
    Grazie per avermi dato modo di rivivire quell’emozione.
    Un sorriso.

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    • lois

      Ci sono delle emozioni cara Iraida, che per quanto possano essere vissute individualmente ci accomunano tutti. Sono quelle sensazioni che ci rendono meravigliosamente vivi, con tutte le contraddizioni che questo significa. Buona serata

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  • DISTRATTA

    ______Spesso, molto spesso, mi distacco dalla vita di sempre e mi porto sulla riva (che per fortuna non è lontana), e tutti i miei pensieri e tutti i miei dolori, anche se per poco, si dissolvono in quell’odore acre che mi ricorda tutto il bello della vita!_____
    Questo lo hai scritto te qualche giorno fa sul mio blog…

    DIS.

    (complimenti per la meravigliosa descrizione)

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  • lagattaGennara

    anche io prendo a prestito la parola interstizi, da adesso, per capirmi. è come intendi tu. grazie. per le parole, grazie.

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    • lois

      A volte affidiamo a ciascuna parola un significato ben preciso, che magari non è neppure quello che troviamo poi sul dizionario. Ma lo stato d’animo poi si traduce in termini che sono affini alle nostre sensazioni. Gli interstizi, in questo periodo mi affliggono e mi restano attaccati addosso con veemenza.
      Grazie a te e agli altri di passare sempre da queste parti.
      Buona serata

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  • esercizidipensiero

    adoro la parola interstizi, che fa parte anche del mio vocabolario -e anche a te gli amici prendono in giro per quelle parole o espressioni che usi solo tu?-. meraviglioso concetto, questo di “spazio tra”, non riesco a separarlo dalla creatività, da qualcosa che viene generato, che nasce. e spesso si tratta di pensieri, ma adesso basta che mi sa che debordo -e questa è un’altra delle mie parole, assieme a “ho fatto un pensiero”-. spettacolo il tuo post, mi è parso di sentirlo il vulcano.

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    • lois

      Ti confermo che molto spesso, divento ostaggio dei miei amici per i vocaboli che uso e che rendo pieni delle mie esperienze e sensazioni. Il vulcano poi ieri era veramente uno spettacolo. Anche lui ribollirà nel suo profondo nonostante mostri la sua calma.
      Grazie e buona serata

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