C’è sacralità negli affetti del cuore*

*È una frase molto bella del film Bright Star del 2009, un film in cui si narra della storia d’amore tra il poeta John Keats e la sua vicina Fanny Brawne. È la storia vera del poeta romantico inglese prematuramente scomparso che ha speso tutta la sua breve vita per la poesia. Quello che racconta il film è la nascita del sentimento dell’amore. Nasce da una riflessione sulla poesia e sulle emozioni delle quali si teme perché non si conoscono. Di un sentimento che ci mette sempre in agitazione e sussulto rispetto a quanto ci accade. Il poeta, nel momento migliore della sua vita, nella fase della giovinezza trova ispirazione maggiore proprio quando si ritrova a fare i conti con un sentimento che teme e che non sa gestire per poi trovarsi romanticamente innamorato della sua vicina (Fanny), che pensa e che vive in forza della sua pronunciata personalità. Il film è molto bello anche per la fotografia. Si avverte una sinergia di colori, suoni, immagini che lasciano ben comprendere quel moto di emozioni che tormenta i due protagonisti.

Ma non voglio spiegarvi il film, vi invito a vederlo perché ne vale la pena.

Quello che vorrei sottolineare è il percorso che viene identificato nella nascita di questo amore, in cui c’è tutta la sacralità ed il rispetto che gli si può tributare. È un amore romantico (turbolento, lento, riflessivo, quello stesso che si può trovare in tutta la letteratura romantica a partire dal Giovane Werther, che da giovane mi ha molto influenzato sul tema dell’amore). È un amore riflessivo che nasce dal patimento e poi è sempre parallelo alla poesia. Il percorso del protagonista è un crescendo che sviluppa una maturità forte, capace di sostenere poi tutta la sua fase creativa.
Spesso, nei nostri amori, nelle nostre storie, a parte i patimenti (sfido chiunque a rinnegarli!) poi abbiamo vissuto una fase nuova, una fase lirica (citando Milan Kundera) che ci ha proiettato in una dimensione anche creativa. Capace di far rinascere in noi anche un livello di autostima molto forte e in grado di gratificarci. Poi quegli amori ce li portiamo dietro anche quando terminano e di ciascuno di essi qualcosa ci resta dentro indelebilmente, contribuendo a renderci un po’ più forti e un po’ più ricchi. Spesso, come ho già scritto in un altro post, poi ci sono degli amori che anche quando si dissolvono, mutano, ci lasciano in uno stato di stand by che ci lascia in attesa. Ci sono degli amori, un amore che ci resta nel cuore e che per una ragione a volte che sfugge alla razionalità e al pensiero, non siamo in grado di allontanare ne di comprenderne il suo allontanamento. È un amore che di fatto non è terminato ma si è interrotto per una serie di cause che vanno oltre il rapporto. Ma sono cause importanti che inevitabilmente lo hanno corrotto fino poi a nasconderlo, a farlo diventare sotterraneo. Un amore che prova a riuscire nuovamente a travolgerti, ma che trova sempre un ostacolo insormontabile sulla sua strada. Tu sei lì di fronte e ti senti inerme contro qualcosa che non sei in grado di gestire, contro un muro che sai di non poter scavalcare. E tu, immagini solo che in quel muro prima o poi le crepe comincino ad allargarsi fino a farlo crollare e a mostrarti nuovamente la strada per riavvicinarti al suo cuore.

Oh fossi come te, lucente stella,
costante – non sospeso in solitario
splendore in alto nella notte, e spiando,
con le palpebre schiuse eternamente
come eremita paziente ed insonne
della natura, le mobili acque
nel loro compito sacerdotale
di pura abluzione intorno ai lidi
umani della terra, o rimirando
la maschera di nuova neve che
sofficemente cadde sopra i monti
e sopra le brughiere, no – ma sempre
costante ed immutabile posare
il capo sul bel seno maturante
del mio amore e sentire eternamente
il suo dolce abbassarsi e sollevarsi,
per sempre desto in una dolce ansia,
sempre udire il suo tenero respiro
e vivere cosi perennemente –
o svenire altrimenti nella morte.

John Keats

Annunci

Informazioni su lois

https://assolocorale.wordpress.com Vedi tutti gli articoli di lois

10 responses to “C’è sacralità negli affetti del cuore*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: