Uno strano inverno

È uno strano inverno questo.
Un inverno fatto di isole e silenzi e cose da dire e ancora non dette. Di assenza e di freddo.
Ci sono poi giorni come oggi, pieni di luce che mi rimettono in moto e mi spingono fuori, a camminare per ore, un po’ senza meta, un po’ seguendo il sole. Ci sono cose non dette ancora da dire che porto con me lungo questo mare, che oggi si agita e schiuma sugli scogli. Cammino e un forte ed acre profumo di salsedine mi segue. Sul lungomare incrocio persone che corrono, io sono lento, lentissimo e cerco di assaporare tutto il tepore di questo sole caldo, mentre lo spazio intorno invoca le giornate estive. Seguo la linea della costa che sembra non terminare mai e ad ogni insenatura mi ritorna la nostalgia di questo inverno che avrei voluto diverso e senza freddo. Mi stringo nella giacca come a cercare un abbraccio che mi manca e con i pensieri vado oltre, supero i confini e mi ritrovo in spazi puri e senza contaminazione, dove la mente si espande senza meta e senza alcuna convinzione. A volte il mio andare oltre mi proietta in uno spazio indefinito dove l’eco delle parole si allontana progressivamente invadendo il territorio dell’anima che avverte tutto il peso delle cose da dire che non abbiamo detto. Oggi lungo questa via di mare, tutti i miei pensieri cercano di prendere forma e tanti sono i ricordi che affiorano e che mi rendono la felicità dei giorni trascorsi, dove ogni cosa che abbiamo vissuto mi ha lasciato addosso tutta la sua bellezza, imprimendosi con forza nella valigia delle emozioni, in quella stessa dove oggi trovo tutto lo spazio vuoto che ho intorno e nelle tasche, dove le mani si intrecciavano per proseguire all’unisono quel contatto che ci riparava dall’inverno e dalle nostre solitudini che invece oggi ci abitano.

Il sole avanza e lentamente si trascina dietro le isole, dove il mio sguardo s’incanta e sofferma. La costa è terminata. Il cielo inizia la sua metamorfosi e un vento leggero inizia a farsi strada, sibilando lievemente tra i vicoli e le piazze. Il cammino si interrompe, il sole non scalda più per oggi, e anche i miei pensieri si ritirano riportandomi nuovamente tra i rumori e le luci del mondo. È stato bello respirare la salsedine e sentire addosso tutto il tepore del sole. È stato bello ripensarti ed immaginare di non averti ancora persa. Ci sono cose ancora da dire che non abbiamo detto.

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13 responses to “Uno strano inverno

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