Milano. Capitale dell’Arte (3)


Quella di Artemisia è una passione lunga. L’ho conosciuta attraverso un romanzo (Artemisia. Alexanda Lapierre) che ne narrava la storia. L’avevo studiata anni addietro ma senza mai approfondire di più le mie conoscenze. Poi quel libro mi ha colpito molto facendomi apprezzare molto quella donna che in secoli passati aveva avuto la forza per riscattare il proprio ruolo e far sentire la sua voce. Quel nome, Artemisia, mi è rimasto, mi ha affascinato ed oggi per ragioni lavorative mi segue tutti i giorni.

Artemisia Gentileschi. Storia di una passione. Sempre a Palazzo Reale l’esposizione dedicata ad Artemisia, la donna artista più famosa del Seicento e in generale della storia dell’arte. Una donna, la cui fama è ricordata soprattutto per le sue vicende personali e per il processo di stupro da lei intentato nei confronti di un altro artista. All’epoca dovette sembrare una grande audacia (sebbene fosse abominevole il contrario) la denuncia di un sopruso. Ma la modernità di Artemisia era anche questa. Vedere oltre ciò che la vita le aveva riservato. Proseguire ben al di là dei compiti che gli erano stati assegnati. Lei, figlia di pittore era destinata a fare da spalla al padre, limitando tutta la sua passione e la sua arte. Poi invece, la sua grandezza non tardò a mostrarsi e in breve la sua fama raggiunse tutto il mondo artistico. La modernità che la contrassegnava l’aveva distaccata dall’arte paterna spingendola verso mete originali e contemporanee agli esiti caravaggeschi. Anche i temi che affronta sono visti con una nuova luce. Le Susanne, le Cleopatre, le Giuditte, vivono di vita propria. Sono donne in carne ed ossa che ostentato tutta la loro passione per la vita e per le cose in cui credono.
Le loro passioni erano poi quelle dell’autrice che ha vissuto una vita con amore e passione anche nei suoi rapporti. Una donna insomma, che ha anticipato ed elevato il protagonismo e la dignità femminile negli anni in cui alle donne non era data alcuna considerazione. Le sue sono opere vive e a distanza di quattro secoli, parlano con una voce concreta ed attuale. Lungo la galleria, le sue figura si animano e diventano reali, facendoci riconoscere tutto il fuoco di quella passione che le ha animate.

Ai dipinti sono poi affiancate delle lettere, d’amore ardente. Sono lettere autografe, scritte di getto e con un linguaggio talvolta pieno di errori ma ugualmente solido nei contenuti e deciso. Forte della sua coscienza e delle sue emozioni, Artemisia ha vissuto una vita piena e reale che ancora oggi si presenta impavida e decisa nelle sue opere e nella sua testimonianza.

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7 responses to “Milano. Capitale dell’Arte (3)

  • Karmen

    Bellissima Artemisia, la sua vita, le sue opere, modello, che non si ribella alle ingiustizie subite in quanto donna, ma in quanto essere umano. Quello che molte donne oggi ancora non hanno imparato a fare: pensare che la vita si esprime in una molteplicità di forme, tra cui il maschile e il femminile e non in categorie gerarchiche. La discriminazione è un difetto del pensiero, di chi la pensa, ma anche di chi la tollera, in fondo, non credendo abbastanza nel proprio diritto a respingerla. Grazie per questo bellissimo post!

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  • E.

    Sono passata a Milano a vedere la mostra su Artemisia qualche settimana fa, merita davvero! Per una volta un’intera mostra dedicata a una grandissima artista, moderna ed energica.

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  • hetschaap

    Amo molto la pittura di Artemisia Gentileschi. In un periodo della mia vita in cui detestavo la pittura del 600 lei era l’unica che mi piaceva (poi quel periodo è finito e adesso la pittura seicentesca la apprezzo in tutte le sue forme, tanto che Rubens, piano piano, sta diventando una delle mie passioni più forti 😉 ). Ho avuto modo di vedere dal vivo diverse sue opere e hanno una forza e un colorismo stupendi.
    Se non lo hai visto ti consiglio il film Artemisia – Passione estrema che racconta la vita della pittrice. A me è piaciuto molto anche se la visione risale ormai a diversi anni fa.

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    • lois

      Si lo conosco, quello con la brava Valentina Cervi. Come dicevo ad Artemisia è associata la mia vita professionale e di lei ormai conosco quasi tutto e mai finisce di sorprendermi!

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  • Ilaria

    Ho visto una mostra dedicata ad Artemisia alcuni anni fa qui a Bologna. Mi sono rimasti impressi i suoi quadri in particolare per l’imponenza delle figure rappresentate e per le scelte tematiche, in alcuni casi scene crude, violente e rappresentate in modo estremamente realistico e credo ben poco “femminile” per l’epoca. Mi piacque ovviamente moltissimo per questi motivi, ancor prima di conoscere la sua biografia!

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    • lois

      Infatti, il bello di questa artista è il valore riconosciuto delle sue opere, anche a prescindere dalle sue vicende personali e alle quali oggi riusciamo a dare un valore forte e preponderante. Ai suoi tempi era apprezzata per il solo suo valore artistico.

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