“I veri miracoli”

Finalmente in tanta ipocrisia e tante parole buttate al vento, è bello poter vedere nelle nostre strade i volti della gente comune, eletta protagonista di un Paese che in questo momento è spinto alla deriva. Sono i volti della nuova campagna di Piazza Italia “I veri miracoli li facciamo noi”. Tanti bei ritratti di persone normali (photo by Carlo Furgeri Gilbert) che vivono il quotidiano in questo stato di crisi e di mancanza di sicurezza (a tutti i livelli). C’è il padre con i figli, il meccanico, l’infermiera, la studentessa… insomma ci sono tutti. Tutti quelli che ogni giorno devono combattere per proseguire nella vita reale e “fare i miracoli” per andare avanti. Non si tratta di essere qualunquisti ne populisiti, però mi sembra che in un momento forte e disagiato come quello che viviamo, è stata una bella scelta quella di dare risalto a queste persone che continuano la loro vita senza le luci della ribalta e fuori da ogni degna considerazione della nostra classe politica che si è rivoltata malamente alla proposta di riduzione delle indennità! Che dire, di fronte ad una deputata che parla di “istigazione al suicidio” perché il suo strapagato, spropositato e ingiustificabile stipendio possa essere finalmente messo in discussione, mi sembra che i volti puliti e tutta la dignità che trasuda da questi manifesti sia il quadro più bello e confortante che in questi giorni si possa ammirare.

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8 responses to ““I veri miracoli”

  • Ralph Magpie

    Sono d’accordo con te. Peccato che alle spalle di queste campagne cosi “umane” ci siano cinici calcoli su quali immagini “tirano” di più al momento.
    Oggi la gente comune di cui si parla di più e che è al centro dell’attenzione di tutti i media.

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  • lois

    Effettivamente la campagna è prodotta da un grande fornitore di abbigliamento, che secondo me (ti parlo professionalmente come comunicatore), un poco ci gioca pure sull’headline… “i veri miracoli li facciamo noi”, lasciando il beneficio del dubbio. Ad ogni modo mettendo da parte ogni cinica logica di profitto mi sembra che si ponga la giusta attenzione alle persone che veramente rappresentano l’essenza del nostro Paese. Per aspera ad Astra

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  • labambinacolpalloncino

    “Loro”, le persone “normali”, dovrebbero essere il target di “piazza pulita” e francamente ritengo che in questo momento non si sentano rappresentati da altri se non da sé stessi. Una campagna commerciale non è una pubblicità progresso, ma un plauso per la scelta di comunicazione azzeccata gli va attribuito, anche a mio modesto avviso.

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  • Man from Mars

    Sì, mi sembra in realtà un modo becero di fare leva sulle difficoltà del momento (momento abbastanza lungo, in realtà!). In fin dei conti se un negozio abbassa i prezzi non lo fa per filantropia, ma per attirare clienti che altrimenti non spenderebbero. Questi signori non fanno eccezione.
    Prima di leggere questo tuo post avevo visto i manifesti in giro ed avevo appunto avuto una sensazione di fastidio. L’unico merito che mi sento di riconoscere a questa campagna è proprio l’uso delle facce “normali”: i modelli e modelle ritoccatissimi non li posso proprio più soffrire, tanto sono diventati lontani dalla realtà nella loro perfezione confezionata artificialmente. Senza gli slogan e i marchi questa pubblicità andrebbe benissimo! 🙂

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  • Alex

    Ciao ragazzi, io sono un frequentatore dei centri comemrciali, e di Piazza Italia. Vi posso dire che i prezzi son sempre stati bassi. Concordo con voi sotto alcuni aspetti, ma ho da farvi una domanda. Ok, una campagna che purtroppo vive “grazie” ad un azienda (in questo caso di abbigliamento). Ma avete visto nei giorni scorsi che tanti cittadini hanno acquistato pagine anche di giornali per esternare il loro disappunto sulla crisi. Quindi diamo merito a chi lo fa, perchè senza slogan e senza marchi questa pubblicità neppure esisterebbe. Dovrebbe essere nello spirito delle persone a comprendere quanto le aziende ci vogliano guadagnare e quanto no. Che ne dite?

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    • lois

      Ciao Alex. Sicuramente è una bella campagna che bene si colloca storicamente e produce l’effetto voluto, sia in termini “promozionali” sia in termini sociali. In ogni caso, come te do atto all’azienda che ha saputo cavalcare l’onda in un momento come questo. E poi, dopo tante starlette, il fatto di rendere protagonisti le persone comuni, per una volta tanto mi sembra un merito positivo.

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  • massi64

    Le campagne soprattutto quelle pubblicitarie sono solo fatte per vendere
    e questa è una di quelle …una delle tante …
    poi possono avere prezzi bassi e anzi regalare “”NON CREDO””
    ai poveri magari …

    Auguri di dolce Anno Nuovo….
    buon 2012….
    “”a me disoccupato nessuno regala niente “”
    è solo per dire dolce serata …..
    massi.

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