Solo nel silenzio

È a quest’ora della sera che mi ritrovo da solo dopo una giornata stremante. Sono solo io e nel silenzio per qualche minuto. Senza più interferenze avverto tutto il valore della calma e dell’interruzione di ogni attività. Sono seduto di fronte allo schermo senza dei pensieri fissi o delle immagini precise. Tutto però si accavalla e il passo dal reale all’irreale, dal concreto all’inconscio è breve. Ancora oggi i miei pensieri quelli che in questo momento fluiscono sono legati agli avvenimenti degli ultimi giorni, alla stanchezza al rimpianto e all’inerzia con cui mi trascino immagini incomplete e indefinite. Mi sento sospeso in una bolla, isolato dal mondo. Una bolla però fragile pronta ad esplodere. Attendo di comprendere le mie scelte e di indirizzarmi verso un cammino che abbia un senso definito.
Sono solo ora, e la bolla in cui mi sento mi lascia ancora intorpidito rispetto ai rumori di fuori (…del mondo). Avrei bisogno di aria, di un po’ di spazio ampio e indefinito in cui spingermi per cogliere a pieno tutta quella parte di me che in questo momento si confonde e mi incatena.

Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d’esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m’hanno oscurato agli occhi l’erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c’è solo l’ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest’angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.

Pierpaolo Pasolini Senza di te tornavo

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4 responses to “Solo nel silenzio

  • lucia

    Quando viviamo momenti bui e probabilmente privi di lucidità, bisognerebbe avere un “grillo parlante” in grado di ricordarci che la vita è un dono prezioso e che va vissuto nella sua pienezza, con i momenti belli e non… senza permettere ad altri, per quanto importanti ed essenziali nelle nostre vite di oscurarla….

    La vita è bellezza, ammirala.
    La vita è un’opportunità, coglila.
    La vita è beatitudine, assaporala.
    La vita è un sogno, fanne una realtà.
    La vita è una sfida, affrontala.
    La vita è un dovere, compilo.
    La vita è un gioco, giocalo.
    La vita è preziosa, abbine cura.
    La vita è una ricchezza, conservala.
    La vita è amore, donala.
    La vita è un mistero, scoprilo.
    La vita è promessa, adempila.
    La vita è tristezza, superala.
    La vita è un inno, cantalo.
    La vita è una lotta, accettala.
    La vita è un’avventura, rischiala.
    La vita è felicità, meritala.
    La vita è la vita, difendila.

    Madre Teresa Inno alla Vita

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  • crisalide77

    Dopo aver letto questo tuo post, mi sono ritornate ieri alla mente le tue parole. Mi chiedevo se eri riuscito ad uscire dalla bolla in cui sentivi di essere, se eri riuscito a trovare un pò di spazio in cui sostare e soprattutto se eri riuscito a ritrovare l’aria che ti mancava. Che strano vedere come si intrecciano i vari “sentire” delle persone, anche attraverso i blog..si vivono vite diverse, in luoghi diversi, ma il sentire può essere lo stesso.
    Riuscirai a cogliere la parte di te che in questo momento ti confonde e ti incatena, non appena avrai fatto qualche passo avanti, per cambiare prospettiva, per guardare il tuo sentire, il tuo vissuto da un’altra angolazione, almeno per me, così sta accadendo, tutto avviene molto lentamente, molto silenziosamente, ma sento che sta succedendo. Ti auguro di ritrovare la leggerezza e soprattutto l’aria che ora ti manca..magari è già tornata a te adesso.

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    • lois

      L’aria la ritrovo a strappi e da nuove angolazioni cerco anche di guardare e di osservarmi. Ma tutto come dici, avviene lentamente, ma avviene. E poi in questi casi mi piace rileggere una bellissima poesia di Emily Dickinson che ho sempre fissa sulla mia scrivania, ormai da anni:

      Quando la notte è quasi terminata
      e l’alba è tanto vicina
      che possiamo toccare gli spazi
      è ora di lisciarsi i capelli
      e preparare le fossette nelle guance
      e stupirsi di esser stati in pena
      per quella vecchia, svanita mezzanotte
      che ci atterrì soltanto per un’ora.

      Le cose passano, ci trascinano e ci cambiano, ma passano mutando nelle forme, diventando ricordi. E quelle che erano le nostre ansie, le nostre paure di ieri, oggi (domani) ci faranno sorridere

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  • crisalide77

    La leggo adesso per la prima volta questa poesia della Dickinson, l’ho stampata e attaccata anch’io sulla mia scrivania in questo momento, sarà bello poter prendere consapevolezza di tutto anche appoggiandomi a queste grandi verità. Grazie per avermela fatta conoscere.

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